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Sanità – Il Pronto Soccorso di Albano in tilt. I parenti dei pazienti in rivolta: ‘condizioni da Terzo Mondo’

albano psoccorso
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pronto soccorso albanoAncora una volta in tilt il Pronto soccorso dell’Ospedale ‘San Giuseppe’ di Albano, che in queste ore si è ritrovato nuovamente a dover far fronte ad un numero di accessi di pazienti superiore a quelle che sono le possibilità del punto di primo soccorso del nosocomio albanense. Nel caos che ne è derivato alcune ambulanze del 118 sono rimaste ferme a lungo, in attesa di poter riavere indietro le barelle.
I posti letto e i lettini tecnici sono tutti occupati da diversi giorni con numerosi malati gravi in attesa di un posto letto che non si trova.
“Questa mattina – ci ha riferito un familiare di un malato colpito da infarto – la situazione è da Terzo mondo, con malati adagiati su barelle poggiate in terra, con gli spazi tutti occupati e i poveri medici e gli altri operatori a cercare di curare i pazienti in condizioni di grande disagio. Una situazione davvero vergognosa”.
Intanto gli spazi che dovrebbero ospitare il nuovo triage e dare respiro maggiore alla struttura sono ancora chiusi in attesa di verifiche e altri cavilli burocratici. Un altro problema serio, secondo i sindacati della sanità, è il continuo arrivo di pazienti acuti, in maggioranza anziani con patologie gravi, che vengono trasportati dalle varie case di cura accreditate della zona dei Castelli Romani, che rimangono per settimane intere in barelle e nei lettini del pronto soccorso in attesa di posti letto. Solo nella mattinata di oggi ci sono stati oltre 40 accessi con svariati codici rossi e attese snervanti per i codici gialli e verdi di oltre 4 ore prima di poter essere visitati.  
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