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Albano, i volti sicuri del futuro consiglio comunale e l'empasse del bilancio - Castelli Notizie
POLITICA

Albano, i volti sicuri del futuro consiglio comunale e l’empasse del bilancio

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albano comunedi Michela Emili

Alla luce delle preferenze per candidato rese note solo nella giornata di mercoledì, si fa più chiaro il quadro, o meglio i due possibili quadri, per il futuro di palazzo Savelli.

Saranno i cittadini, con il turno di ballottaggio del 14  giugno a scegliere se continuare con il governo di centrosinistra di Nicola Marini o se cambiare totalmente nel nome di Gino Benedetti.

Intanto tra i consiglieri c’è chi può tirare un sospiro di sollievo. In forza delle preferenze ottenute, sono eletti in entrambi i casi Gabriele Sepio, il più votato del Pd (501 voti) con Anna Di Baldo (347 voti) e Massimiliano Borelli, Luca Andreassi per la Lista Insieme e Fazio Simone (298 voti) della Lista Riformista, Matteo Mauro Orciuoli (643 voti) e Massimo Ferrarini (617 voti) di Forza Italia, Romeo Giorgi (257 voti) della lista Area democratica Mattei per Benedetti. Oltre ovviamente ai due sfidanti alla poltrona di Primo cittadino.

Sicuramente dentro sono anche Federica Nobilio, candidata a sindaco per il Movimento 5 stelle, Marco Silvestroni (che insieme a Borelli mette in cassaforte anche la sua elezione al Consiglio metropolitano), e Giorgio Battistelli.

Questi i volti che sicuramente vedremo tra i banchi del consiglio comunale per i prossimi, almeno sulla carta, 5 anni.

Il condizionale non è poi così azzardato se è vero che il sindaco Marini è giunto al termine del suo mandato per il rotto della cuffia, tant’è che per il bilancio consuntivo 2014 mancano i numeri e dunque l’approvazione del punto all’ordine del giorno non fa che slittare in consiglio comunale da una sera/notte all’altra.

L’importantissimo strumento finanziario rimane dunque appeso in un gioco di rinvii e sospensioni, quando mancano soli due giorni alla scadenza del termine ultimo fissato dalla normativa. Anche se i più maligni dovranno rassegnarsi, perché a contare sarebbe la data di convocazione del Consiglio, e cioè il 27 maggio scorso. Resta però un interrogativo piuttosto serio circa la mancata approvazione, a pochi giorni dal rinnovo dell’Amministrazione comunale, e appare sempre più chiaro che il definitivo “si” al documento possa arrivare solo con una nuova e più solida maggioranza, che avrà tutt’altro peso rispetto a quella attuale.