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Grottaferrata - Pedoni come birilli, il consigliere Mucciaccio si attiva per una maggiore sicurezza stradale - Castelli Notizie
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Grottaferrata – Pedoni come birilli, il consigliere Mucciaccio si attiva per una maggiore sicurezza stradale

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di Michela Emili

Non si può considerare solamente una tragedia mancata l’investimento, fortunatamente non grave, che nella giornata di mercoledì scorso ha coinvolto un uomo sul tratto di strada che da Poggio Tulliano, a Grottaferrata, collega a Squarciarelli. Eventi simili, sempre su quell’asse viario – ma non solo -, sono troppo frequenti per non innescare una seria riflessione sulla pericolosità degli attraversamenti pedonali. 

Solo la settimana precedente un altro investimento è avvenuto qualche metro prima, nei pressi del supermercato Carrefour, e sempre qui, su via Santovetti, trovò la morte Andrea Capozzi, il 40enne che, mentre camminava lungo la strada verso sera, è stato travolto da un’auto guidata da un 24enne.

“Troppi gli incidenti registrati sulle nostre strade”  spiega il consigliere di maggioranza in quota Forza Italia Vincenzo Mucciaccio, che già da una ventina di giorni si è fatto promotore di una mozione al fine di garantire la sicurezza dei pedoni.

“La questione è sul tavolo già da qualche mese” aggiunge Mucciaccio, cercando di  spingere su una tematica che evidentemente non ha ancora trovato appigli nel gruppo di maggioranza.

“La mozione che presenterò in consiglio – illustra Mucciaccio – è divisa in due parti. Nella prima chiedo l’apposizione sulla carreggiata dei markers stradali, o anche chiamati “occhi di gatto” rifrangenti, per il migliore rilievo delle strisce pedonali, soggette ad usura. Tali dispositivi, a basso costo, svolgono anche un ruolo di dissuasore psicologico della velocità. Nella seconda parte invece, stando la disponibilità economica del bilancio comunale, richiedo l’installazione di dossi a norma, sulle arterie più pericolose e laddove i tecnici ne ravvisino le condizioni più idonee”.

A dare man forte alla mozione del consigliere di Forza Italia un bollettino che, solo negli ultimi anni, è lungo abbastanza da far paura.