Quantcast
Castel Gandolfo - La maggioranza si spacca, ora è ufficiale. Moianetti e Colacchi confluiscono nel gruppo consiliare 'Democratici per Castello' - Castelli Notizie
POLITICA

Castel Gandolfo – La maggioranza si spacca, ora è ufficiale. Moianetti e Colacchi confluiscono nel gruppo consiliare ‘Democratici per Castello’

moianetti_colacchi

moianetti_colacchiLa frattura che si è andata pian piano delineando all’interno dell’Amministrazione di Castel Gandolfo, tra i fedelissimi – vecchi e nuovi – del sindaco Milvia Monachesi da una parte e il duo Moianetti, ex vicesindaco e assessore, e Colacchi, presidente del Consiglio, si è concretizzato ufficialmente in questi gironi con l’uscita dalla maggioranza dei due.

Argomento di una conferenza stampa promossa dai fuoriusciti, ieri presso il bar Carosi di piazza della Libertà, è stata proprio la costituzione di un nuovo gruppo consiliare denominato “Democratici per Castello”.

LA FRATTURA COL PD – In una lunga nota il presidente del Consiglio Maurizio Colacchi ripercorre i fatti che hanno portato alla spaccatura di oggi. “Dopo l’ultimo congresso il PD è diventato un partito che non consente al suo interno la coesistenza di diverse culture e sensibilità. O si è organici al sistema di potere che si è impossessato dei vari territori provinciali o si è un nemico da abbattere. Il segretario del circolo locale continua ad assumere decisioni senza coinvolgere i suoi membri del direttivo di circolo.

A maggio 2015 si è tenuto un incontro con il Segretario di federazione insieme ai componenti di minoranza del direttivo di circolo; in quell’occasione il segretario comunicò che a breve si sarebbe svolto un incontro con il Sindaco e la sua maggioranza per ricercare le condizioni e ritrovare le motivazioni per giungere al termine della legislatura. Tuttavia ad oggi nessun incontro è stato organizzato.

Ad agosto 2014 viene iscritto al PD un consigliere dell’opposizione senza aprire un dibattito nel Partito e nel Gruppo consiliare e con l’unico scopo di rafforzare numericamente una traballante e inconcludente Amministrazione comunale. A nulla sono servite le giuste rimostranze di alcuni Consiglieri comunali e di alcuni membri del Direttivo di Circolo.

Tutto ciò ha portato ad una situazione paradossale: un consigliere comunale iscritto al PD, ma che risulta appartenere alla lista civica di opposizione “L’Aurora” con cui si è presentato alle elezioni. Il che è avvenuto nel totale disinteresse verso gli elettori. A nulla è servito il documento sottoscritto dal Presidente del Consiglio comunale e dal Vice sindaco a settembre 2014 per cercare ancora una volta di salvare l’unità del Partito e del Gruppo consiliare. Nel documento i consiglieri comunali Colacchi e Moianetti hanno espresso la volontà di dare ulteriore maggiore impulso all’azione amministrativa al fine di portare a termine il programma elettorale, creando quello spirito di gruppo unitario e coeso, necessario per il raggiungimento di un simile obiettivo. Il cerchio magico aveva già deciso la sua strategia: eliminare coloro che erano fortemente competitivi alle primarie per la scelta del sindaco nel 2017.

Mi sono sforzato in tutte le occasioni che si sono presentate all’interno della compagine politica e amministrativa di far ragionare gli interlocutori. Tempo perso. Ho cercato di esporre, sottolineando i rischi e le criticità presenti in questo modo di condurre la politica locale, l’insoddisfazione sempre più crescente nella cittadinanza nei confronti dell’azione amministrativa e della necessità di ritrovare al più presto le ragioni dell’unità del Partito e della coalizione di governo.

Proposi alla sig.ra Monachesi a dicembre 2014 una soluzione politica tesa a cercare le condizioni per una “ripartenza”, coinvolgendo con pari dignità tutti i protagonisti della vittoria nel 2012, che ha permesso al centrosinistra di continuare a governare la Città. La risposta è stata la derisione, il tentativo di minaccia (la revoca della Presidenza del Consiglio comunale) e il non riconoscimento della proposta. Proposta che prevedeva un azzeramento della giunta e degli organismi locali di partito per realizzare una coalizione e un partito più forte qualitativamente e numericamente. Come risposta si è andato sempre più intensificando la sintonia con pezzi delle opposizioni fino a giungere alla revoca della delega al Vice sindaco. Un vero atto di dichiarazione di guerra preso in completa assenza di un preavviso e di una discussione politica nel Partito e nel Gruppo Consiliare. Una città allo sbando dove non esiste una opposizione vera all’interno del Consiglio comunale. Un Paese non si può governare democraticamente in assenza di una opposizione che faccia bene il suo mestiere per il bene comune.

Assistiamo così ad una Città che si sente abbandonata, guidata da un Sindaco inadeguato, incapace di stare al passo con i suoi predecessori. Siamo regrediti da città laboratorio politico, portato ad esempio da molti enti locali, alla cenerentola dei Castelli Romani. La Monachesi ha ereditato dalla passata Amministrazione una Città ordinata, pulita, con servizi di alta qualità, mentre ora siamo al quarto anno di governo e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Basta ascoltare i cittadini. La mia amministrazione ha lasciato alla sig.ra Monachesi tra l’altro finanziamenti e opere già iniziate:

Consolidamento e risanamento ambientale coste del lago       4.300.000,00 €

Ristrutturazione ex Mattatoio per casa famiglia                           288.000,00 €

Recupero centri storici minori                                                       300.000,00 €

Realizzazione plesso scolastico località IBERNESI                 4.800.000,00 €

Recupero acque piovane zona lago                                           1.800.000,00 €

Realizzazione percorso ciclo-pedonale zona lago                         450.000,00 €

Consolidamento versante roccioso Lago                                       530.000,00 €

Pavimentazione stradale lago                                                         600.000,00 €

Realizzazione pista ciclabile via Giovanni Paolo II                       300.000,00 €

Realizzazione 12 nuovi alloggi ATER                                       1.350.000,00 €

Soltanto la casa famiglia è stata inaugurata a giugno del 2012 perché era stata terminata dalla precedente amministrazione il mese prima e il parcheggio della ASL Via Giovanni Paolo II che era in gran parte completato. Degli altri argomenti, tipo parcheggi a pagamento (con aumento del ticket nel centro storico), della raccolta porta a porta, delle vicissitudini del bilancio comunale ed altro lascio la trattazione al consigliere Moianetti. Gli ultimi accadimenti hanno fanno naufragare il rispetto delle regole su cui si basa la vita democratica delle istituzioni. Si è celebrato un consiglio comunale illegittimamente convocato, come consigliere anziano, dal candidato sindaco del centrodestra che dovrebbe rappresentare l’opposizione; un consiglio convocato d’urgenza con otto punti all’ordine del giorno. Nessun protagonista si è tirato indietro per creare difficoltà all’amministrazione comunale, ma almeno il tentativo di trovare una soluzione concordata andava cercato. Invece si è preferito usare l’arroganza e la prepotenza dei numeri, ancor di più quando si è in difficoltà per proprie inefficienze. Una simile condotta ci sta sempre di più convincendo dell’opportunità di ricorrere alla giustizia amministrativa.

Ho tralasciato altri aspetti che toccano anche la riconoscenza e il rispetto, ma questo riguarda l’educazione e l’ambiente in cui ognuno si è forgiato.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è la decisione presa in consiglio comunale del 30 luglio 2015 di aumentare la TASI al massimo consentito per legge. Decisione fondamentale assunta, anche questa volta, senza coinvolgere il partito, la coalizione e il gruppo consiliare. Che ha trovato la completa disapprovazione del sottoscritto e del consigliere Moianetti. Sicuramente non approveremo il bilancio di previsione 2015 che aumenta la pressione fiscale ai nostri cittadini”.

PROSPETTIVE FUTURE – Il clima non può che diventare via via più rovente man mano che ci si avvicina al prossimo appuntamento elettorale di maggio 2017. ” Non siamo affetti da poltronite, ed anche se abbiamo ricoperto ruoli importanti – afferma Moianetti -, affrontiamo un nuovo inizio da consiglieri di minoranza. Continueremo a fare politica dai banchi dell’opposizione per il bene dei cittadini, evitando sterili polemiche, certi del fatto che chi cerca lo scontro a tutti i costi in realtà è colui che non ha argomenti. Un dato è certo, Castel Gandolfo non potrà più fregiarsi del titolo di città con la pressione fiscale più bassa della provincia”.