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Lanuvio rende omaggio a Giunone e al mito del serpente. Oltre 100 i figuranti in corteo - Castelli Notizie

Lanuvio rende omaggio a Giunone e al mito del serpente. Oltre 100 i figuranti in corteo

dea e serpente sacro

 dea e serpente sacroSono previsti oltre 100 i figuranti a Lanuvio per la rievocazione del mito della dea Giunone e del Serpente Sacro, in programma domenica 13 settembre, nell’ambito dell’evento ‘Lanuvium la Dea e il Serpente Sacro’.

 Uno stuolo di personaggi in costume, appartenenti a diverse associazioni del territorio, renderanno omaggio ai culto arcaico dedicato alla dea Giunone Sospita, simbolo di Lanuvio, cui è dedicato l’antico Santuario. Il mito narra che ogni anno delle vergini offrivano focacce ad un serpente che si trovava all’interno di una grotta, oggi conosciuta come Antro del Serpente, posta alla fine del porticato. Le fanciulle percorrevano il tragitto in discesa verso la grotta, in solitudine, recando le offerte alimentari dentro a canestri. Se il serpente accettava il dono si prospettavano raccolti fruttuosi, in caso diverso la fanciulla veniva sacrificata per scongiurare il rischio di carestie. Un culto, quello dedicato a Giunone Sospita, testimone dell’importante ruolo che ebbe per lungo tempo Lanuvio nell’area della cultura latina, identificandone le radici storiche e l’inestimabile patrimonio archeologico, che per il quarto anno consecutivo verrà celebrato in una grande manifestazione cittadina. L’evento è organizzato dalla Pro Loco e dall’associazione Civita Folk, grazie anche ad un finanziamento regionale di dieci mila euro.

A sfilare per le vie della città a partire dalla centralissima piazza Carlo Fontana saranno anche i gruppi di Guidonia  Ars di storia romana e Legio XX Valeria Victrix, da Albano Legio secunda partica severiana e da Pomezia il gruppo storico Tirrenium.

La partenza del corteo è prevista intorno alle ore 10,30, dopo l’accensione del fuoco sacro. Il programma prevede inoltre visite guidate, stand gastronomici con prodotti dell’epoca, la proiezione di un documentario all’interno del porticato di Villa Sforza e all’esterno giochi antichi per bambini e numerose esibizioni militari e religiose.