POLITICA

Rocca di Papa – Una mossa falsa del segretario getta nel caos il Pd in vista delle Primarie

pd albano

pdIl caos regna sovrano. Si ragiona, o “sragiona”, a colpi di dichiarazioni gettate in pasto al popolo di facebook all’interno del Pd di Rocca di Papa, da sabato sera alle prese con uno scossone politico non di poco conto, che sta modificando gli assetti finora in piedi in vista delle prossime consultazioni primarie fissate al 21 febbraio.

Nella notte tra sabato e domenica la segretaria del circolo cittadino, Raffaella Taggi, aveva reso pubblica una votazione in seno al direttivo, a sostegno della candidatura di Mauro Fei, tra le due per il momento presentate (l’altro è l’assessore Roberto Sellati).

Quel post ha sollevato il finimondo. Alle scuderie del Partito democratico si sono scatenati in dichiarazioni di dissenso e aperta critica verso la dirigenza del partito tutti coloro che alle Primarie ci pensano eccome, senza per il momento aver ufficializzato nulla, e che comunque non hanno gradito questa repentina e inaspettata dichiarazione di  amore verso Fei. Tra questi gli assessori Marika Sciamplicotti e Maurizio Querini, oltre che l’altro sfidante già dichiarato, Roberto Sellati.

A mettere ordine è arrivato persino il segretario provinciale Rocco Maugliani, insieme alla delegata dalla segreteria Serena Gara, che non hanno fatto altro che ristabilire le regole fissate dal partito per l’iter delle consultazioni primarie. “La federazione del Partito Democratico della Provincia di Roma, di concerto con il circolo di Rocca di Papa, rende noto che il candidato sindaco che il Partito Democratico sosterrà alle prossime elezioni amministrative verrà scelto facendo ricorso alle elezioni primarie che si terranno, come da regolamento approvato in sede di Direzione Provinciale, domenica 21 Febbraio 2016. Potranno votare tutti i cittadini che si registreranno nell’albo degli elettori entro il 1° Febbraio 2016 e che saranno quindi disposti a condividere il percorso politico amministrativo predisposto, come da regolamento sull’albo degli elettori nelle scorse settimane per conto della sezione, dal segretario e dal direttivo, di cui si rimarca il prezioso lavoro organizzativo in relazione al quale si guarda al futuro esprimendo piena fiducia”.

“Alla luce del succitato regolamento delle primarie tuttavia, il comunicato emanato dal direttivo sabato 24 ottobre non può avere alcun significato politicamente deliberativo. Non esistono in tutta evidenza candidature ufficiali né tantomeno linee ufficiali sulle candidature del circolo locale del PD e del suo direttivo. Le candidature infatti, tutte con lo stesso titolo e con la medesima dignità, verranno presentate il 5 Febbraio 2016 con le modalità e nelle forme stabilite dal regolamento. Il candidato o la candidata che otterrà il maggior numero di voti alle elezioni primarie avrà pertanto il sostegno di tutto il partito”.

Ma la questione non è certo sedata e gli strascichi rimarranno a lungo. Se la mossa della Taggi non ha fatto altro che solleticare nuove mosse, tanto che Querini pare abbia già formalizzato la sua candidatura, ad uscirne leso pare essere proprio quel tanto amato Fei, che proprio qualche minuto fa ha deciso di ritirare la sua candidatura.

LE PAROLE DI FEI –  “Credo che nella vita arrivi inevitabilmente il momento di fermarsi a riflettere e prendere decisioni dovute e giuste – così dichiara, rigorosamente su facebook -. Quanto accaduto in questi giorni mi ha visto al centro di una discussione dai risvolti pericolosi per tutti quelli che, come me, mettono al centro del proprio impegno onestà passione e soprattutto il bene comune. La portata di tale situazione rischia di compromettere seriamente quanto di buono abbiamo costruito e non senza fatica nel corso di anni di dura amministrazione e di attività politica. 

Credo sia giusto per me fermarmi e lasciare che il Pd locale riacquisti la credibilità che artatamente e convenientemente qualcuno sta cercando di compromettere. Ritengo quindi opportuno comunicare che non è mia intenzione mantenere la disponibilità per una possibile candidatura a sindaco. Spero che questa mia decisione, non semplice sul piano personale, possa rasserenare il clima politico nel partito a cui appartengo e consenta al direttivo tutto di poter continuare l’importante lavoro iniziato che dovrà portare il paese verso quel naturale ricambio generazionale oggi indispensabile per avviare un cambio di marcia deciso e risolutivo.

Continuerò come sempre a dare il mio contributo per rispetto del mandato che i cittadini e quindi il sindaco mi hanno conferito. Il mondo corre il Paese corre…con coraggio e velocità”.

IL CAOS – Insomma i buoi sembrano essere scappati, sebbene il sindaco Pasquale Boccia aveva cercato fino alla fine di mettere pace, mantenendo una posizione di equilibrio tra le parti. Situazione prevedibile sul finire di un mandato elettorale lungo 10 anni, che vede calare il sipario su di un sindaco di una certa caratura politica, che lascia ora spazio, se non altro, a infinite sorprese. Per restare aggiornati, in quel di Rocca di Papa, basta affacciarsi alla finestra di facebook.

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