Attualità

Agricoltura – L’Aspal marcia su Roma per difendere i prodotti ‘Made in Italy’

aspal 2

 aspal striscioneContinua senza sosta l’attività dell’Associazione dei Produttori Agricoli Laziali, che la scorsa settimana hanno indetto un’assemblea soci e simpatizzanti per preparare la manifestazione di  sabato 31 ottobre, quando l’Aspal si ritroverà insieme ad altri movimenti spontanei della Puglia, della Basilicata, della Campania e di altre regioni italiane.

aspal 2L’obiettivo degli organizzatori, così  come dichiarato nell’assemblea del 14 ottobre, è la salvaguardia e la difesa del vero made in Italy, “ma non – fa sapere Giammatteo – come fanno alcuni dirigenti sindacali di alcune organizzazioni professionali di categoria agricole, che prima sventolano la difesa del made in Italy e poi vanno a braccetto con il potere politico, permettendo ancora accordi internazionali, per importare nel nostro Paese molti prodotti agricoli che mandano sempre più fuori mercato le nostre produzioni. Questo – aggiunge il numero uno dell’Aspal – sta succedendo anche ultimamente con l’olio tunisino, il kiwi dalla Grecia e  il vino dalla Spagna, per non parlare dell’ortofrutta, che dal 2001 ad oggi  sta soccombendo sempre più, grazie agli accordi famosi del ‘green corridor’ con l’Egitto.  

Sia Stefano Giammatteo che Piero Valeri, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Aspal, ci tengono ad evidenziare “che, anche sull’Imu, sia i dirigenti sindacali che il presidente del Consiglio non sono stati affatto convincenti, visto che nella nuova legge di stabilità sono previste esenzioni dell’Imu sui terreni agricoli solo per gli agricoltori a titolo principale iscritti all’Inps, ma solo conduttori del fondo di loro proprietà.  Vengono quindi esclusi dalle esenzioni i pensionati agricoli che affittano o cedono in comodato d’uso  i loro terreni ai propri figli o ad altri coltivatori diretti che continuerebbero l’attività agricola. Di fronte a questa vittoria di Pirro, sventolata dal governo e da qualche sindacato di categoria agricolo colluso con il potere, invitiamo quindi gli agricoltori e i proprietari terrieri del nostro territorio a contattare il direttivo dell’Aspal Lazio quanto prima, per organizzare al meglio la manifestazione di sabato 31 ottobre con l’obiettivo di far sentire il più possibile la nostra voce  contro questo scempio!”.                        

Più informazioni