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Torna il caos sulla pista di pattinaggio. A rischio il Natale ghiacciato frascatano - Castelli Notizie
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Torna il caos sulla pista di pattinaggio. A rischio il Natale ghiacciato frascatano

pista ghiaccio frascati

pista ghiaccio frascatidi Michela Emili

Si avvicina il periodo natalizio e a Frascati torna a tenere banco la polemica sulla pista di pattinaggio, ma il sentore che quest’anno tutto possa saltare sta diventando via via più concreto. 

Lo scorso anno la pista allestita in piazza San Pietro aveva sollevato la rivolta compatta dell’opposizione consiliare – che ottenne anche un consiglio comunale straordinario -, battagliera contro il mancato pagamento del suolo pubblico da parte dei gestori della pista, che, dietro patrocinio gratuito, hanno sostato al centro di Frascati per oltre due mesi a costo zero.

Quest’anno il pagamento dell’occupazione della piazza, circa 19mila euro, sarebbe un costo eccessivo da sostenere da parte degli organizzatori dell’evento natalizio più in voga dei Castelli romani, che al netto delle polemiche riesce a catalizzare in piazza una folla numerosissima di giovani e non.

Il rischio di impresa sarebbe troppo alto, pare. Una temperatura troppo alta – e questi giorni ne stanno dando prova – renderebbe difficoltosa la tenuta del ghiaccio, così come la pioggia. Insomma tutto rischia di saltare, e Frascati potrebbe perdere la sua principale attrattiva, croce e delizia di un Natale pur sempre partecipato.

Appellandosi al rispetto delle regole il fronte della minoranza rilancia per bocca del consigliere di Forza Italia Mirko Fiasco: “Se l’Amministrazione ha sposato la nostra linea vuol dire che non era demagogica, come ci accusavano, ma giusta. Il rischio di impresa esiste per tutti e non se ne può far carico l’intera comunità.

 Molti commercianti, inoltre, non sono disposti neanche a pagare per le luminarie. Non hanno accettato di essere stati presi in giro lo scorso anno quando erano rimasti all’oscuro sul contributo del Comune per le luminarie e sul mancato pagamento dell’occupazione di suolo pubblico”.

Insomma, le polemiche, come da tradizione, sono già ampiamente iniziate.