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Vinopedia – Finanziamenti in Agricoltura, con il nuovo PSR stanziati 780 milioni di euro fino al 2020

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12291091_855412394579537_8678339498713936090_oa cura di Fabio Ciarla

Sono 780 i milioni di euro previsti dal nuovo Piano di Sviluppo Rurale della Regione Lazio, circa il 10% in più rispetto allo stesso piano del settennio precedente. Il PSR è uno dei più importanti strumenti di finanziamento disponibili per gli agricoltori, quello presentato lunedì 30 novembre a Roma dal presidente regionale Nicola Zingaretti con l’assessore Sonia Ricci riguarda il periodo 2014-2020 e appunto arriva con qualche ritardo dopo una lunga gestazione.

PRSLe parole d’ordine annunciate dalle istituzioni regionali sono Semplificazione, Giovani, Innovazione e Valorizzazione. Un percorso che si basa su 133 milioni di euro provenienti dalla Regione Lazio (nel piano precedente erano solo 70), 337 dell’Unione Europea e 310 statali. Fondi ripartiti su 6 Priorità dalle quali discendono a cascata 17 Focus Area, 15 Misure attuative, 45 Sottomisure e 58 Operazioni, il tutto rintracciabile e consultabile liberamente sul sito dedicato www.lazioeuropa.it.

Ma la parola d’ordine che in molti hanno accolto con sollievo è appunto semplificazione, più di qualsiasi altra è infatti questa la necessità per sfruttare l’intero sforzo. Non si potrebbe infatti gioire di fondi disponibili se questi fossero difficili, quasi impossibili da raggiungere, come successo purtroppo in passato. A questa particolare esigenza si sono rivolti quasi tutti gli interventi all’Auditorium Antoniano di Roma, da quelli dei dirigenti Ottaviani e Aleandri fino a quelli dell’Assessore all’Agricoltura Ricci e del presidente Zingaretti.

 Attenzione anche alle nuove generazioni, con la misura massima consentita – ovvero 70.000 euro – alle start up guidate da giovani, e ai progetti definiti Leader come i 12 GAL (Gruppo di Azione Locale) che hanno un buon esempio operativo proprio nella zona dei Castelli Romani. Altro argomento di fondamentale importanza quello legato all’inclusione sociale e allo sviluppo di tutte le aree rurali del Lazio, cominciando dalle infrastrutture tecnologiche, con la promessa di portare la banda ultralarga, ovvero almeno a 30MB, in tutti i territori rurali.  

SONIA RICCI

SONIA RICCI

“Oggi tracciamo il progetto di una nuova agricoltura, – ha detto l’assessore Sonia Ricci – che parte dal suo centro, ovvero l’impresa agricola e le storie straordinarie di persone normali. Scontiamo però una grande debolezza, la frammentazione del sistema che però è anche rintracciabile a livello di pensiero e culturale, non solo economica. Non solo polverizzazione insomma – ha chiarito ancora meglio la Ricci – ma anche persistenza della difficoltà di pensare e operare in termini collettivi, di condividere senso di appartenenza capace di generare benefici per tutti. Fare sistema è l’approccio di base del PSR, puntiamo su interventi che favoriscano i processi di aggregazione e le reti partendo dalla forza moltiplicatrice del bacino di Roma. Saremo selettivi e inclusivi, premiando le progettualità che si baseranno su priorità chiare”.

Un impegno di grande respiro, che non poteva dimenticare l’apporto della comunità scientifica: “In regione abbiamo tante università e tanti enti di ricerca, – ha detto ancora la Ricci – sarà nostra cura sviluppare un dialogo tra questi e le imprese agricole”.

 Nicola Zingaretti Presidente Regione Lazio“Siamo la seconda regione del Paese per PIL, rivalutare il Lazio significa anche aiutare l’Italia” ha esordito il governatore Nicola Zingaretti, che poi ha anche chiarito come “Le iniziative del PSR respireranno e produrranno più risultati solo se ci sarà una nuova idea di sviluppo nel mondo. Negli ultimi 20 anni l’idea di sviluppo dominante era basata su Finanza e Urbanizzazione, privilegiando la tecnologia e considerando l’agricoltura come qualcosa di inutile. Si tratta di direzioni di crescita malate, da denunciare. Dobbiamo quindi pensare a un sostegno all’agricoltura che abbia la capacità trasversale di mettere al centro lo sviluppo del settore ma che detti anche le regole all’urbanistica. Re-industrializzare il Lazio significa quindi premiare quei settori contigui e importanti per l’agricoltura. Il tutto riprendendo e mantenendo un bon rapporto con l’Europa. Il Lazio è prima regione per crescita, – ha concluso sull’onda dell’euforia Zingaretti – dobbiamo avere più fiducia in noi stessi e nelle istituzioni regionali”.

Come ogni occasione di questo tipo il clima era quello della festa, della ripartenza e della fiducia. Approccio importante e necessario, nonostante ci siano stati i riferimenti alle situazioni che non hanno funzionato nel vecchio piano, a cominciare dalla burocrazia, e in quello nuovo, ovvero i ritardi di presentazione (siamo a fine 2015 per un piano relativo agli anni 2014-2020). La necessità cioè che le aziende agricole, come tutta l’economia nazionale appena uscite (forse) dal guado di una crisi senza precedenti, possano accedere con velocità e certezza ai fondi è quantomai forte. Il credito degli operatori, in termini di fiducia verso le istituzioni, si è dimostrato ancora forte nonostante tutto, speriamo sia ben riposto e si possa al più presto cominciare a programmare e a dare vita a progetti di sviluppo veri e partecipati. Senza quintali di carte da produrre per ogni singolo progetto, senza l’obbligo di rivolgersi per ogni piccola cosa a professionisti o agenzie specializzate, senza incappare in blocchi o ritardi dovuti a sistemi di gestione tipici della vecchia Pubblica Amministrazione…

 

La bottiglia della settimana

Altair 2014 IGT Toscana Bianco –

Fattoria La Torre (www.fattorialatorre.it)

Altair - La Torre Toscana regione di vini rossi ma anche di vini bianchi se ben fatti ed equilibrati. È questo il caso di Altair, che unisce in parti uguali la territorialità del Vermentino e la ricchezza del Viognier, per raggiungere un risultato di bella beva e discreta complessità. La struttura c’è e anche il grado alcolico ricorda un vino di una certa importanza, che però non è mai pesante o troppo invadente. La sua caratteristica principale rimane la freschezza e il delicato bouquet che va dai fiori gialli ai frutti come la pesca insieme a sentori balsamici. Un prodotto che, dopo la raccolta manuale, vede solo acciaio e bottiglia, equilibrato e sapido il giusto, a dimostrare verve ed energia fin dal primo assaggio.

Un’ottima espressione insomma di questa zona della Toscana, parliamo del territorio di Montecarlo in provincia di Lucca, che finora non ha rappresentato nei grandi palcoscenici una delle zone più famose per il vino. Ma ai veri appassionati non era sfuggita la capacità di queste terre di dare vita a buoni vini, a cominciare da questo bianco che porta il nome di una delle stelle più vicine alla Terra.

Prezzo medio in enoteca*: 14 euro

* I prezzi sono puramente indicativi e possono variare anche in maniera considerevole.

 

Piccoli sorsi – Nozioni e termini tecnici dell’enomondo

Vini vegani, da argomento di nicchia a leva di mercato

In molti sentendo parlare di “vini vegani” si sono fatti inizialmente una grassa risata. Almeno tutti quelli che, su due piedi, non trovavano nulla di riconducibile al regno animale nel vino. Concetto errato, almeno in parte, per via di quel processo chiamato “chiarifica” che tende a eliminare varie impurità presenti nel vino tramite l’aggiunta di proteine di origine, appunto, animale. Che si trattasse di albumina o di caseina, nel mondo del vino moderno si è sempre utilizzato questo sistema che ora, invece, viene messo da parte di quei produttori che si dedicano, per filosofia o per esigenze di mercato, a mettere in commercio vini “vegan friendly”. Ovviamente anche nei vini tradizionali bere un bicchiere non significa assaggiare una bistecca, le proteine immesse nel vino infatti si legano alle impurità e poi vengono quasi tutte eliminate come residui, ma per chi avesse fatto della scelta vegana il suo credo allora meglio scegliere le etichette che riportano una certificazione chiara in tal senso. Di certo, per quelli che hanno deciso di produrre vini di questo tipo si sono aperte le porte di un mercato interessante a fronte, di solito, di innovazioni o maggiori investimenti dal punto di vista tecnico (oppure della rinuncia alla chiarifica).

Per l’invio di campionature in degustazione, gratuite e senza alcun vincolo né per la redazione né per l’azienda, scrivere a direttore@castellinotizie.it o a fabiociarla@gmail.com 

In collaborazione con www.enoagricola.org 

 

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