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Velletri – ‘Si apre una nuova fase di lotta contro la Bretella Cisterna-Valmontone’

NO BRETELLA

  NO BRETELLAPresso i locali del Dopolavoro ferroviario di Velletri, nel pomeriggio di sabato 13 febbraio, si è svolta la programmata Assemblea Pubblica del Comitato No Bretella Cisterna – Valmontone. I portavoce del No Bretella e No Corridoio Tirrenico, Corrado Bisini e Gualtiero Alunni, hanno relazionato sugli avvenimenti politico amministrativi accaduti nel dicembre 2015 e sull’ultimo incontro istituzionale tenuto il 2 febbraio presso la Regione Lazio con l’assessore Fabio Refrigeri ed il presidente di Autostrade per il Lazio, l’avvocato Raffaele Stajano.

All’incontro, oltre ai rappresentanti dei Comitati presenti il sindaco di Pomezia, quello di Ardea e l’assessore all’ambiente del comune di Cori, rappresentato anche dal sindaco Tommaso Conti. Nella platea anche i consiglieri comunali veliterni, Paolo Trenta (5 Stelle) e Stefano Pennacchi (Sinistra per Velletri).  Nessuna traccia, invece, degli amministratori di Velletri e Lariano, la cui posizione è peraltro ben nota ed è di sostegno al progetto. Tutti i presenti hanno però convenuto sull’inutilità dell’opera e sulla impellente necessità di adottare misure alternative alle autostrade progettate.  In particolare i convenuti si sono soffermati su quelli che ritengono gli enormi danni che verrebbero inferti al territorio dalla Bretella autostradale a pedaggio Cisterna – Valmontone. Tanti i punti critici palesati durante l’incontro, molti dei quali già sviscerati sin dai primordi. Tra i punti toccati, tuttavia, non soltanto quelli volti a denunciare le pecche del nuovo progetto, ma anche tanti tesi a crearvi un’alternativa concreta e certamente più ecosostenibile. Si sono quindi affrontati diversi aspetti, come l’insufficienza dei flussi di traffico, per arrivare alla richiesta di manutenzione, adeguamento e messa in sicurezza della viabilità esistente, passando per l’esistenza di una strada parallela che assolva lo stesso compito collegando la Pontina alla A1 (Via dei Monti Lepini, Latina – Frosinone).

Contestualmente si è approfondita la richiesta del raddoppio della tratta ferroviaria Velletri – Ciampino, rimarcando, soprattutto la presenza sul tracciato di una vasta area agricola di qualità e biologica, nei confronti della quale la bretella causerebbe una perdita definitiva di prodotti agricoli e posti di lavoro legati proprio al comparto agricolo. Bisini ha quindi rimarcato la presenza sul tracciato del Monumento Naturale del Lago di Giulianello e del tracciato della Via Francigena del Sud, entrambi voluti e sponsorizzati dalla Regione Lazio, oltre ad altri siti archeologici di valore. Sia i portavoce che i rappresentanti delle amministrazioni cittadine hanno dunque ribadito la richiesta di uno stop immediato all’opera e l’apertura di un tavolo di concertazione con la  presenza di tutte le realtà locali.  “Da sottolineare – hanno dichiarato coralmente i convenuti – come il TAR, dopo ben due anni, debba ancora fissare la prima udienza del nostro ricorso. Si apre quindi una nuova fase di lotta, che sarà al tempo stesso informativa ed organizzativa, con l’obiettivo finale di essere presenti al primo cantiere con un presidio fisso”.