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Tutti i numeri e i siti delle Olimpiadi di Roma 2024, l’ottimismo di una città che crede nel suo progetto

presentazione olimpiadi

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di Michela Emili

Sono state le parole del regista e attore italiano Sergio Castellitto a rievocare vecchie emozioni, di un passato più o meno recente, fatto di nomi e imprese, e a far calare l’atmosfera all’interno della sala del Palazzo dei Congressi dell’Eur, dove ieri mattina si è tenuta la presentazione ufficiale del progetto di candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024. Il progetto è giunto sul tavolo del Cio a Losanna proprio in concomitanza con l’evento pubblico trasmesso in diretta tv, insieme a quello delle altre tre città candidate: Budapest, Parigi e Los Angeles.

Un pubblico gremitissimo ha voluto prendere parte all’evento, sormontato da videowall di grande impatto, dove hanno preso forma le immagini più belle della Capitale, degli atleti e delle loro vittorie. Tra le primissime fila esponenti illustri delle Istituzioni, tra cui il Prefetto Paolo Tronca, il Ministro Marianna Madia, Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, l’Amministratore delegato di Coni Servizi, Alberto Miglietta, le federazioni sportive, una valanga di giornalisti, gli atleti e persino le scolaresche a fare da vivace contorno all’iniziativa che, con la presenza dei giovani, ha voluto piantare oggi i semi di un frutto che si spera di cogliere nel 2017, quando il Comitato olimpico assegnerà i Giochi Olimpici.

Non a caso, allora, la schermitrice ed ora direttore generale del Comitato Roma 2024, Diana Bianchedi, è salita simbolicamente sulla passerella per duellare con la giovane figlia, Giulia, così come Fiona May (responsabile rapporti con gli atleti) è stata accompagnata dalla figlia Larissa, che ne sta seguendo le orme.

“Credo che la nostra città abbia la forza, la cultura, le tecnologie e la voglia di raccogliere la sfida olimpica – ha esordito il presidente del Comitato Roma 2024, Luca di Montezemolo – . La forza del nostro progetto consiste nel fatto che è stato redatto grazie a un lavoro di squadra, in stretta collaborazione con le forze attive della società, e che pone obiettivi chiari e realistici. Con al centro il tema dell’arte italiana dell’accoglienza, crediamo che lo sport sia motivo di unione e pace in questi momenti così drammatici, aldilà di qualsiasi fede e appartenenza politica”.

I VALORI DEL PROGETTO – Il progetto è stato illustrato dal presidente attraverso numeri e valori, che caratterizzano una proposta all’insegna del risparmio e della sostenibilità economica e ambientale. L’attenzione prima di tutto agli atleti e alle loro famiglie, agli spettatori, sia quelli che saranno presenti negli stadi che quelli che seguiranno i Giochi da casa, alla città e il suo territorio, con un focus speciale sulla cultura e i monumenti storici della Capitale, mostrati per l’occasione dalla maratona ideale di Stefano Baldini.

“Studiando i grandi eventi passati di tutto il mondo – ha sottolineato il presidente – si è registrato sempre un boom turistico nei due anni successivi alla manifestazione e una modernizzazione delle città, in termini di innovazione e accessibilità, che accrescono la qualità della vita per tutti, disabili compresi”.
Lo svolgimento delle Paralimpiadi a Roma, proprio nella città in cui, nel 1960, si sono disputate per la prima volta, avrà un significato determinante nel rendere Roma una città a misura di tutti. Sul tema ha insistito molto il vicepresidente del Comitato, Luca Pancalli, costretto su una sedia a rotelle dopo un incidente sportivo. “Le Olimpiadi non sono solo numeri, ma valori. Lo svolgimento delle Paralimpiadi fanno crescere la città anche da un punto di vista culturale, e favoriscono quei cambiamenti strutturali in grado di garantire  adeguati stili di vita per tutti”.

Massima trasparenza, approccio low cost, condivisione e miglioramento della città sono le linee guida sulle quali si è mossa tutta l’organizzazione, che ha incontrato assiduamente società, associazioni commerciali, culturali e ambientaliste, le scuole e tanto altro. L’ambiente è posto al centro, con la realizzazione di piste ciclabili e parchi naturali che saranno poi utilizzati dai cittadini.E’ previsto inoltre l’utilizzo di palestre degli edifici scolastici per gli allenamenti, che dunque saranno tirate a lucido.

 

I NUMERI DEL PROGETTO – Ad oggi sono già disponibili il 70% degli impianti sportivi, soprattutto riguardanti l’atletica e il nuoto. Gli investimenti previsti sulle strutture permanenti, quelle che saranno realizzate e poi rimarranno nelle disponibilità della Capitale, sono 2,1 miliardi di euro, e serviranno per realizzare il Villaggio Olimpico a Tor Vergata, il Centro Stampa a Saxa Rubra, il Cycling Arena, il Parco naturalistico per la canoa, lo Stadio Flaminio, oggi in condizioni pietose, e il completamento delle Vele di Calatrava.

Una buona parte degli impianti utilizzati saranno, però, temporanei, per evitare la realizzazione di strutture che poi rimarranno cattedrali nel deserto, di cui l’Italia ha una ricca e triste esperienza.

Il budget per gli impianti temporanei è di 3,2 miliardi di euro, di cui però l’organizzazione crede di rientrare quasi per intero tramite le risorse trasferite dal Cio, che superano un milione di euro, gli sponsor e il merchandising,

 

I BENEFICI IN CIFRE – L’organizzazione ha anche stilato i ritorni economici, che ammontano a 3 miliardi di euro di benefici, una crescita del Pil dello 0,4% e 177 mila nuovi posti di lavoro.

 

LE LOCATION – Sono stati il presidente del Coni, Giovanni Malagò, e Diana Bianchedi, ad alternarsi nella presentazione dei vari luoghi sede delle competizioni, e delle strutture ospitanti, che riguardano altre dieci città italiane – per ciò che riguarda soprattutto il calcio -, in un progetto il più possibile inclusivo, tra cui spicca Cagliari, sede delle competizioni della Vela. Stringendo su  Roma i siti sono:

-l’ippodromo di Tor di Quinto per il tiro a segno  e il tiro a volo olimpico e paralimpico;

– lo stadio Flamicio per il rugby a 7  e il pentathlon moderno

– il palazzetto dello Sport per le preliminari della pallavolo

-Villa Ada per la mountain bike

-Marco Simone Golf e Country Club per il golf

– piazza di Siena per il dressage e il salto agli ostacoli

– i Pratoni del Vivaro, nel centro equestre dei Pratoni del Vivaro, per il Completo.

 

 CENTRO STORICO

– Circo Massimo per il Beach volley

–  Terme di Caracalla per il tiro con l’arco

– Fori imperiali per il ciclismo su strada

–  Arco di Costantino per la marcia e maratona

 

 FORO ITALICO

– Stadio centrale del tennis, per la pallanuoto

–  Stadio del Nuoto per il nuoto e nuoto sincronizzato

– Stadio Nicola Pietrangeli per i tuffi

– Stadio Olimpico per l’atletica leggera (si svolgeranno qui le cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi)

– Saxa Rubra per le strutture dedicate alla Nbc e Abc di cui la prima permanente, e finiti i Giochi occupata dalla Rai, e la seconda realizzata in moduli temporanei vuoti, da riempire con le tecnologie delle testate giornalistiche

 

 FIERA DI ROMA

– badminton e taekwondo al padiglione

– scherma al padiglione 1

– judo e lotta al padiglione 2

– tennistavolo al padiglione 4

–  pugilato al padiglione 3

– Il parco naturalistico per la Canoa e il kayak, il canottaggio e il nuoto di fondo

 

 EUR

 -Il laghetto dell’Eur per il Triathlon

–  Palaeur per la pallavolo e la ginnastica ritmica

– Centro Tre Fontane per l’hockey e il calcio a 5 paralimpico.

 

IL VILLAGGIO OLIMPICO – Nel villaggio olimpico, che sorgerà a Tor Vergata, si respirerà l’atmosfera vera e propria dei cinque cerchi, con la presenza degli alloggi per gli atleti, che è concepito come un luogo di eventi e intrattenimenti. Qui si terranno inoltre le competizioni della pallacanestro e della pallamano, all’interno delle Vele di Calatrava.

La ginnastica artistica, il trampolino elastico, il rugby in carrozzina e le semifinali e finali della pallavolo si terranno invece in una struttura temporanea con spalti amovibili, così come il tennis center.

E’ inoltre prevista la realizzazone del Cycling arena e del Cycling BMX.

Una sfilata dei grandi campioni italiani ha chiuso la cerimonia, sulle note della canzone “Vacanze romane”.