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Genzano - I 5 Stelle fanno il pienone con le 'voci della legalità'. Poi sparano a zero sulla politica e il giornalismo locale - Castelli Notizie
POLITICA

Genzano – I 5 Stelle fanno il pienone con le ‘voci della legalità’. Poi sparano a zero sulla politica e il giornalismo locale

m5s genzano legalità

m5s legalità 2E’ stato pressocché impossibile trovare un posto durante l’evento “Le voci della legalità”, che è andato in scena  nel pomeriggio di sabato nella ‘Sala delle Grotte’ del Comune di Genzano. L’appuntamento, organizzato dal locale Movimento 5 stelle, si è svolto di fronte ad una sala gremita, che è rimasta tale nelle quasi 3 ore di dibattito. Le oltre cento persone presenti hanno mantenuto un livello di attenzione elevato durante il lungo dibattito, in cui si sono alternati i rappresentanti istituzionali (a partire dalla senatrice Elena Fattori, il senatore Vito Crimi ed il consigliere dell’Area Metropolitana Emanuele Dessì) ed esponenti di levatura del mondo dell’informazione, come i giornalisti Nello Trocchia e Vincenzo Arena, nonché il Presidente di “Ossigeno”, l’osservatorio nazionale sulle minacce mafiose ai giornalisti, Alberto Spampinato.

Molti i temi toccati: l’insufficienza della tutela per chi fa dell’inchiesta il suo mestiere; la tendenza da parte delle organizzazioni criminali a voler controllare l’informazione; lo svilimento della figura del cronista in un contesto lavorativo precario e sottopagato; gli esempi di come l’inchiesta giornalistica sia utile anche per le indagini delle procure; il condizionamento dei giornalisti locali, l’abbassamento della qualità dell’informazione; la suddivisione tra giornalisti e giornalisti impiegati che si fa sempre più evidente.

“Anche i temi della legalità – viene riassunto in una nota dei pentastellati genzanesi – sono stati pregni di esempi e di contenuti che hanno spaziato dalla “Terra dei fuochi” alla gestione del ciclo dei rifiuti di Cerroni, dalla presenza di una rete politica afferente sia al Pd che ad altre forze che determina l’andamento delle grandi correnti finanziarie attraverso le leve di potere che per lo più vanno a ingrassare i loro interessi personali e quasi mai quelli della collettività; la relazione della commissione antimafia sulle minacce ai giornalisti; le manipolazioni del giornalismo scientifico per interessi delle multinazionali”.

Non sono mancati i riferimenti ai fatti giudiziari di noti personaggi locali, “dopo tutto – hanno dichiarato i convenuti – siamo nel paese che ha ospitato e continua a ospitare l’ex senatore della Margherita, Luigi Lusi”. Emblematica è stata poi la frase di Alberto Spampinato, il cui fratello fu ucciso nel 1972 dalla mafia, che a margine della riunione ha detto: “Io non mi offendo se si parla male dei giornalisti che fanno male il proprio lavoro, come voi del M5S non vi offendete se dico che esistono politici disonesti, proprio perché questo non è il vostro caso. ”.

A margine del convegno non è mancato un affondo dei 5 stelle contro i giornalisti del territorio: “Con un panel di esperti e istituzioni così importanti e una sala attenta e senza nemmeno un posto a sedere disponibile, grave è stata l’assenza totale del giornalismo locale. Nemmeno un inviato della stampa castellana ha colto un’occasione di confronto e di reale pluralismo informativo come il Movimento 5 stelle di Genzano avrebbe voluto”. “Questi sono i momenti in cui si può costruire tutti insieme, ma se i diretti interessati sono i primi a essere assenti, la strada diventa tortuosa. I cittadini hanno risposto, i giornalisti no. Cui prodest?” hanno aggiunto ancora i pentastellati di Genzano, probabilmente fingendo di dimenticare che i giornali locali, da loro chiamati in causa, non possono contare su uno stuolo infinito di collaboratori, e sono costretti a vivere del volontariato di chi vi si adopera, incastrati dentro realtà che non vivono dei finanziamenti a pioggia di cui beneficiano le grandi testate nazionali, bensì del sacrificio di chi consente a tutti, in maniera peraltro gratuita, di leggere anche questo stesso pezzo che sta scorrendo sotto i vostri occhi.

L’attivista Daniele Lorenzon, a chiosa del convegno ha comunque aggiunto: “Noi vorremmo che ci fosse davvero maggiore libertà da parte dei giornalisti. La critica è giusta quando non strumentale ad altri interessi, l’assenza oggi della stampa dei Castelli è emblematica: io non credo che sia un discorso di disinteresse”.

Nel corso della serata è stato presentato anche parte del programma del Movimento 5 stelle di Genzano su sicurezza e legalità con le proposte di un coordinamento interistituzionale con le forze dell’ordine per l’efficientazione dei turni; il progetto sul controllo di vicinato che è la formazione di una rete di cittadini che monitorano quanto avviene nel proprio quartiere cercando di istituire un canale diretto con le forze dell’ordine (per cui vengono respinte tutte le accuse su potenziali ronde che noi invece aberriamo); un servizio di videosorveglianza per la quale la nostra amministrazione da anni giace senza nessun risultato mentre a fronte di un investimento minimo (a Marino 44 mila euro, ovvero appena il doppio del costo della manifestazione del carnevale a Genzano).

 

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