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Ariccia - La tempra di Cianfanelli: 'Scriverò a Renzi, il commissariamento è pericoloso' - Castelli Notizie
Attualità

Ariccia – La tempra di Cianfanelli: ‘Scriverò a Renzi, il commissariamento è pericoloso’

CIANFANELLI

 E’ un Emilio Cianfanelli amareggiato ma più battagliero che mai, quello che, da ex sindaco sfiduciato a pochi mesi dal rinnovo elettorale a causa dell’alleanza tra opposizione e tre membri della maggioranza, ha accolto l’invito del collega di Rocca di Papa, Pasquale Boccia, ad un convegno in cui si è dibattuto di ambiente e futuro. Non ha perso di certo la sua tempra, Cianfanelli, insieme alla poltrona di primo cittadino, e l’intervento a margine del convegno, tenutosi giovedì in aula consiliare nel municipio roccheggiano, ne è stato fulgido esempio.

Lanciatosi in un’arringa sui mali italiani e quelli, più prossimi, della presenza di Istituzioni sul territorio persi in una “babele” normativa che non consente neanche di installare pannelli solari, Cianfanelli ha avuto parole anche per la sommossa politica che lo ha visto protagonista e vittima.

“Il bello della democrazia è il bilanciamento dei poteri – ha detto l’ex sindaco di Ariccia, dopo quasi dieci anni di governo -, ed è stata una esperienza bellissima. Ma non esistono più i consiglieri selezionati ideologicamente, appassionati al proprio ruolo di sana opposizione. Si fanno eleggere solo per sfiduciare il sindaco se non gli da retta. E questo consente di mandare al governo persone pericolosissime, non elette dal popolo. Un solo Commissario, ora, dovrebbe fare il lavoro che prima svolgeva un’intera amministrazione”.

“Scriverò a Renzi – ha tuonato ancora Cianfanelli -, perché bisogna abolire le Prefetture così come l’election day. Non è possibile tenere commissariato per troppo tempo un’istituzione. Dopo quaranta giorni dalla caduta dell’Amministrazione devono essere indette nuove elezioni”.

M.E.