POLITICA

Marino – L’Italia dei Valori scrive ai vertici del Pd: ‘Impossibile convergere su un candidato Sindaco che viene dal Centrodestra’

de  luca

de  luca“In un clima di serena e reciproca collaborazione che si è instaurato tra Pd ed IdV a tutti i livelli, ed in particolare nella formazione di coalizioni di centrosinistra per le prossime amministrative, vogliamo evidenziare con spirito costruttivo le nostre perplessità su quanto sta accadendo nel Comune di Marino, dove il Partito Democratico ha rinunciato alle elezioni primarie nel tentativo di unire la coalizione di centrosinistra intorno ad un nome, operazione lodevole ma difficile, che diviene però impossibile qualora il candidato indicato sia persona che nelle ultime tre elezioni comunali si sia schierato apertamente in un lista che ha appoggiato il centrodestra, rivestendo addirittura la carica di consigliere comunale, operazione questa che si spinge troppo oltre rispetto ad aperture politiche verso altre realtà, che dovrebbero ritrovarsi nel centrosinistra intorno ad un progetto condiviso e non solo se la figura che rappresenterà la coalizione sia di loro espressione”.

Queste le parole di Marco Comandini e Salvatore Doddi, rispettivamente Commissario provinciale e Segretario regionale dell’Italia dei Valori, che scrivono ai vertici regionali e provinciali del Partito Democratico, il segretario regionale Fabio Melilli e il segretario provinciale Rocco Maugliani, per delucidarli su quanto sta avvenendo a Marino, Comune che sarà chiamato a rinnovare le proprie cariche consiliari dopo la precoce conclusione dell’esperienza targata Silvagni e che vede un centrosinistra che sembrerebbe poter convergere sulla figura di Oriano De Luca, anche se non si escludono, anche in virtù di questi malumori, nuovi colpi di scena.

Marco Comandini

Marco Comandini

“Riteniamo, che una candidatura a Sindaco  – continuano i due – debba avere alcune caratteristiche, come quella di una riconosciuta e riconoscibile opposizione alle amministrazioni di centrodestra, e che questa, debba proporsi nell’ambito dei partiti di centrosinistra, con un confronto serrato, ma se questo non fosse definitivo, anche ricorrendo, ad elezioni primarie, ritenendo queste di certo preferibili ad un candidato proveniente da centrodestra”.

Nelle ultime ore, dal suo profilo Facebook, Comandini ha rincarato la dose: “Ben sanno che altri partiti e liste non accetteranno questa candidatura, e che pertanto la porta non è aperta, per quanti ci riguarda non esiste proprio, si sono sigillati dentro, come possono pensare che una candidatura uscita da 10 anni di centrodestra, come possano proporre una candidatura uscita da un gruppo, che ha sostenuto Palozzi e Silvagni, con un Assessore all’urbanistica, e proporcela. Questa non è un apertura di dialogo, ma ripeto per la millesima volta, un’offesa al centrosinistra quello vero, a chi ha fatto vera opposizione in questi anni”.