Cultura

Velletri – Dacia Maraini ‘inaugura’ la Casa della Cultura e della Musica

DACIA MARAINI

DACIA MARAINISarà l’ex Convento del Carmine, rivisitato e trasformato nella “Casa della Cultura e della Musica’, ad ospitare alle 18 l’attesa presentazione del libro di Dacia Maraini, ‘La Bambina e il sognatore’, edito da Rizzoli lo scorso novembre. Ad introdurla sarà Ottavia Lavino, direttore del mensile ‘Nonsolorosa’, che darà poi la parola all’assessore alla cultura, Ilaria Usai, che già nei giorni scorsi era stata parte attiva nell’annunciare l’avvenuta convenzione con l’Accademia delle Belle Arti per l’apertura di una sede distaccata a Velletri, da ospitarsi proprio nella rinnovata struttura di piazza Trento e Trieste. La presentazione del libro, in un vero e proprio dialogo con l’autore, sarà invece curata dallo scrittore veliterno Aurelio Picca, che vanta diverse pubblicazioni di successo in ambito nazionale. L’evento è stato organizzato dall’agenzia Blink, col patrocinio del Comune di Velletri e la collaborazione della libreria Mondadori di via Pia.

la bambinaSarà proprio la scrittrice fiorentina, classe 1936, ad ‘aprire’ quindi i battenti della struttura, in attesa della cerimonia ufficiale, attesa per le prossime settimane. Tra i premi vinti dalla Maraini negli anni, non manca lo ‘Strega’, come anche il premio Alabarda d’oro per la letteratura, che sono solo alcuni tra i tanti riconoscimenti ricevuti da una scrittrice che alla soglia delle 80 primavere viaggia ancora attraverso il mondo, partecipando a conferenze e presentazioni dei suoi spettacoli, segno di una vitalità non comune e di una voglia di trasmettersi agli altri che va ben oltre le sue opere.  Quello che verrà presentato sarà un “romanzo potente, illuminato per la prima volta da un’intensa voce maschile”, in cui Dacia Maraini “guida al cuore di una paternità negata, scoprendo i chiaroscuri di un sentimento che non ha mai smesso di essere una terra selvaggia e inesplorata”. 

“Sono fermamente convinta che la scrittura sia terapeutica – ha dichiarato in un’intervista rilasciata a Maria Rita Cappucci, proprio sulle colonne di ‘Nonsolorosa’ -; per questo incoraggio sempre, anche chi non ha voglia di intraprendere la professione, di segnare su un quaderno le sue idee, i suoi sentimenti, ciò che vive, vede e sperimenta durante la giornata. E’ un ottimo esercizio per stare meglio e capire qualcosa di noi stessi”.