Quantcast
Genzano - Alternanza scuola-lavoro e inserimento sociale dei disabili, Don Franco incontra gli studenti - Castelli Notizie
Attualità

Genzano – Alternanza scuola-lavoro e inserimento sociale dei disabili, Don Franco incontra gli studenti

Capodarco 1
capodarco

Le attività dei ‘cugini’ di Grottaferrata

Capodarco, che ospita ragazzi disabili nella casa famiglia “Anna Maria” di Genzano, entra nel vivo del progetto di alternanza scuola-lavoro e parla direttamente agli studenti degli istituti castellani. Si sono già svolti i primi incontri del fautore dell’iniziativa, nata in collaborazione con l’Isfol, don Franco Monterubbianesi, con i ragazzi del liceo “James Joyce” di Ariccia e dell’istituto “Sandro Pertini” di Genzano. “Vogliamo far nascere una progettualità che faccia sì che tra i giovani normali e i giovani disabili, con il nostro impulso di cooperative, ci siano prospettive per creare lavoro comune dopo la scuola, con tutta un’opera di sensibilizzazione e preparazione che avvieremo all’inizio del nuovo anno scolastico – ha riferito don Franco, entusiasta dell’interesse mostrano dagli studenti -. Tutte le forze vive del territorio saranno coinvolte in questa iniziativa connessa all’agricoltura e alle attività ad essa afferenti, in cui i giovani, insieme al sostegno degli enti locali, si accomuneranno per progettare un futuro insieme”. Luogo della formazione ed avvio al lavoro sarà l’ex cappella dell’istituto religioso trasformato in casa di accoglienza per disabili, dove, grazie al sostegno di alcuni imprenditori, dovranno essere realizzati dei lavori di adeguamento. “Il Comune di Genzano attiverà con noi un tavolo di lavoro per rendere questa progettualità una realtà concreta – continua don Franco -, e l’entusiasmo delle prime studentesse di Scienze Umane del Joyce che si sono fatte avanti prendendo contatti con noi fa ben sperare”.
don franco e altri di capodarcoSulla struttura gravano le difficoltà economiche di sempre, che trovano però l’aiuto di molti sostenitori. “Solo pochi giorni fa sono riuscito a pagare le 2mila di affitto di gennaio – commenta ancora il battagliero fondatore di Capodarco -. Nel mese di dicembre è stata la Banca Toniolo a venirci incontro, nonché il Comune di Genzano. Abbiamo avuto una provvidenza, e spero di farcela. D’altronde sopravviviamo per le spese alimentari dei contributi e l’aiuto delle famiglie, che seguono i loro figli nella loro bella vita di relazione, che diamo loro durante il giorno”. Sono circa dieci i giovani disabili ospitati nella casa famiglia di Genzano, deputata a diventare centro di un nuovo modello sociale del “durante noi”.

Michela Emili