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Genzano – Via Annarumi, si teme che i lavori dureranno ancora a lungo

lavori via annarumi (1)

lavori via annarumi (1)Resterà deluso chi si aspettava che l’odissea causata dalla chiusura di via Annarumi, nel cuore di Genzano, volgesse ormai al termine. Non sembrerebbe avere infatti una soluzione così breve come auspicato le scorse settimane l’interdizione al traffico di un’arteria cruciale nel centro storico di Genzano, fondamentale collegamento verso il settore orientale della cittadina castellana, chiusa da oltre 4 mesi a seguito di un crollo sotterraneo. Preoccupati i residenti della zona, allarmati dal cedimento del manto stradale a causa della presenza di cavità sotterranee. I lavori sono ripresi giovedì 3 marzo, ma senza che i nuovi interventi siano proceduti con la celerità che i cittadini auspicavano, tanto che alcuni di loro lamentano interventi a singhiozzo, nello scoramento di aver sentito dire da alcuni operai – per una voce che non ha però avuto conferme ufficiali – che la strada non potrà riaprire prima del mese di giugno. Interpellato in merito il sindaco, Flavio Gabbarini, si è detto nei giorni scorsi assolutamente sorpreso di una tale eventualità temporale, dichiarandosi pronto a sollecitare ancor di più Acea, affinchè i lavori procedano con maggiore lena.

annarumi lavori (1)“L’intervento – ha ribadito il Primo cittadino – sta riguardando la messa in sicurezza dell’intera area, nonché il ripristino strutturale della volta della galleria sottostante. Un intervento molto complesso che si è reso indispensabile dopo aver accertato a seguito di un’ispezione teleguidata che proprio sotto si snodava un vasto reticolo di cavità sotterranee, sino ad oggi sconosciute, che risultavano disposte su più livelli e che, se oggetto di interventi inadeguati, potevano costituire una situazione di rischio di ulteriori improvvisi cedimenti della sede stradale”.

Dopo decine di indagini, sopralluoghi e conferenze di servizi i lavori sono quindi ripartiti, ma ad una velocità tale da far pensare che non saranno affatto fulminei come qualcuno aveva auspicato. Decisiva, in tal senso, la rottura della tubazione dell’acquedotto pubblico, avvenuta il 21 novembre scorso e riparata il giorno stesso, che ha provocato il dissesto della rete idrica e fognaria esistente con la conseguente apertura della voragine.