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Velletri - Referendum, Trenta (M5S) semina speranza: 'Le cose vanno cambiate sin da ora' - Castelli Notizie
POLITICA

Velletri – Referendum, Trenta (M5S) semina speranza: ‘Le cose vanno cambiate sin da ora’

fattori trenta
Paolo Trenta con la senatrice Elena Fattori durante il banchetto informativo sul Referendum

Paolo Trenta con la senatrice Elena Fattori durante il banchetto informativo sul Referendum

Lui, Paolo Trenta, capogruppo del Movimento 5 Stelle nel consiglio comunale di Velletri, è uno di quelli che più si è speso per il ‘Si’ al Referendum, salendo persino sul palco di piazza Cairoli e partecipando attivamente al banchetto informativo sul Corso. Ovvio che non possa essere annoverato tra coloro che sono stati felici dell’esito del voto referendario, che se su scala nazionale ha ottenuto un 31,19% di votanti a Velletri sono stati anche meno, attestandosi sulla cifra del 28.05%. “Dopo settimane di impegno per fornire informazione, volantinaggi, dialoghi con le persone, corse a Roma per acquistare i manifesti e volantini (pagati di tasca propria da cittadini volontari) – ha premesso – e dopo l’organizzazione di turni di controllo dei seggi con i rappresentanti di lista, ed aver parlato con molti presidenti di seggio, scrutatori, forze dell’ordine ed aver ascoltato da tutti la stessa delusione per come le cose stiano andando in questa nostra penisola, mi sono chiesto ma se tutti quelli che incontro la pensano in questo modo, dove sono il resto degli italiani? Perchè coloro che la pensano in modo contrario invece di esprimersi e rafforzare il proprio pensiero non scendono a mettere una croce sul no? Il non dover scegliere – ha aggiunto Trenta – è comodo, ci svincola dall’impegno di prenderci la responsabiità per demandarle a qualcun altro per poi divertirci a criticare che le cose non vanno come avremmo desiderato. Questa mattina ho deciso di far decantare la delusione ed ho atteso che passasse in silenzio. Con il tempo si riesce ad avere una visione più oggettiva”.

“Non è colpa degli italiani – ha aggiunto il capogruppo pentastellato -; essi sono impillolati e non riescono più ad avere la forza di emergere. Ma quel 31% che ha avuto il coraggio di esprimere la propria libertà è la speranza di rinascita di questo Paese, ed indica che non tutto è perduto e che non tutto è marcio. A quel 31% ricordo che si presenteranno a breve 2 appuntamenti importanti per farsi valere e per i quali sarà necessario un impegno fin da ora. Il rinnovo di importanti consigli comunali italiani, e ad ottobre il referendum costituzionale attraverso il quale avremo ancora la possibilità di dimostrare che siamo davvero un popolo che ha volontà e forza di cambiare. Cominciate da subito ad informarvi e prendere coscienza di cosa ci sta accadendo intorno, il futuro del nostro Paese, della nostra economia, del nostro territorio non può essere delegato ulteriormente. Non abbiate speranza che le cose cambino un giorno – ha concluso Trenta – iniziate a cambiarle, ora”.