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Genzano - Donate al Comune 114 preziose opere del ‘600 e ‘700 del collezionista Hellmut Hager. Andranno nel Palazzo Sforza Cesarini - Castelli Notizie
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Genzano – Donate al Comune 114 preziose opere del ‘600 e ‘700 del collezionista Hellmut Hager. Andranno nel Palazzo Sforza Cesarini

Riposo nella Fuga in Egitto

Riposo nella Fuga in EgittoOltre cento le opere destinate al palazzo Sforza Cesarini, definito “sede espositiva ottimale per raccogliere i frutti degli studi e degli interessi intellettuali di una vita”. Il Comune di Genzano ha ricevuto una importantissima donazione di opere del ‘600 e ‘700 provenienti dalla collezione di Hellmut Hager, Professore Emerito di Storia dell’Arte presso la Pennsylvania State University e uno dei massimi studiosi della figura di Carlo Fontana, di Filippo Juvarra e Gian Lorenzo Bernini, venuto a mancare recentemente.

Si tratta di una collezione di 114 opere, tra le quali alcune di autori come Guercino, Romanelli, Brandi, Guarini e Trevisani, destinate al Palazzo Sforza Cesarini definita dagli stessi donatori “sede espositiva ottimale per raccogliere i frutti degli studi e degli interessi intellettuali di una vita”.

“Il lavoro fatto sulla promozione e valorizzazione del complesso monumentale principale della città – ha dichiarato il Sindaco Flavio Gabbarini – ha suscitato l’attenzione di molti addetti ai lavori ed osservatori esterni attirando migliaia di visitatori e favorendo la crescita di una credibilità culturale e amministrativa della nostra città. Questa donazione costituirà il primo nucleo di una collezione di opere d’arte, che sarà permanentemente esposta presso il Palazzo Sforza Cesarini e siamo certi che incrementerà ulteriormente la visibilità e il numero dei visitatori della nostra città”.

Anche l’Assessore ai beni culturali, Virginio Melaranci, ha commentato questa donazione come “il risultato di un percorso di qualificazione dell’offerta culturale, riscontrabile nella qualità delle mostre temporanee realizzate in passato nel Palazzo Sforza Cesarini, con il contributo di curatori di grande risonanza ed esperienza, da quella di Mimmo Paladino dell’estate del 2014, a quella dei ritratti storici della famiglia Sforza, a quelle di arte contemporanea dei mesi scorsi. Va sottolineato – ha proseguito l’Assessore – come tale risultato giunga come conseguenza di un processo di apertura progressiva del nostro patrimonio culturale verso l’esterno, che vede la collaborazione e la messa in rete con strutture, università straniere e realtà territoriali vicine. È proprio grazie alla collaborazione consolidata con l’Amministrazione uscente del Comune di Ariccia e al Museo di Palazzo Chigi, infatti, che dobbiamo questa grande acquisizione”.

Il 20 maggio è prevista l’inaugurazione della mostra delle opere ricevute in donazione al Palazzo Sforza Cesarini.