Cultura

Velletri – Il 4 maggio Roberto Vacca alla Mondadori per spiegare come fermare il tempo e riempirlo di buone idee

vacca mondadori

roberto vaccadi Marisa Monteferri

Il conto alla rovescia volge al termine per la libreria Mondadori di Velletri, che mercoledì 4 maggio aprirà le sue porte  all’ingegner Roberto Vacca, che  proprio nel bookstore di via Pia presenterà il suo ultimo libro “COME FERMARE IL TEMPO e riempirlo di buone idee”,  ancora fresco d’inchiostro di stampa ed edito proprio dalla casa editrice Mondadori. Roberto Vacca è stato un assiduo frequentatore di Velletri, nel corso della sua vita: cugino di Lucio Sartorio frequentava spesso il Teatro Artemisio, di cui Sartorio era comproprietario. E, in anni più remoti, tra il 1960 e il 1970, pregiandosi dell’amicizia con lo scrittore italo-anglo-argentino, frequentava la casa di campagna di Rodolfo Wilcock, situata nella contrada di Colle Formica. Il quale visse a Velletri per circa un decennio, lavorando ai suoi libri, alle sue traduzioni, al suo teatro, alle sue liriche, sempre nella quiete agreste che tanto amava. E fu proprio Wilcock ad incoraggiare Roberto Vacca nella sua vocazione di scrittore e giornalista, a cui Roberto si dedicò sempre con molta passione. Passione che riuscì a trasmettere anche ai suoi figli. Successivamente, quando Wilcock si trasferì nel viterbese, dove Vacca andava a trovarlo di frequente.

vacca mondadoriIl contatto con Velletri si intensificò in quanto fu spesso ospite della storica libreria veliterna “La Scolastica”, gestita da Mario Pieralice. Di aneddoti e amicizie veliterne si potrebbe parlare all’infinito, come all’infinito si potrebbe parlare dei suoi libri, dei suoi articoli, dei suoi interventi radiofonici e televisivi, delle sue previsioni futuristiche supportate da precisi calcoli matematici. Nessun argomento è mai stato ostico per lui; e fra le tante cose creative di cui si riempie la vita specialmente adesso che ha quasi 90 anni, una è lo studio delle lingue straniere, che affronta con il gusto e la vitalità di un ragazzo ventenne. Fortunatamente tutte queste informazioni su di lui, e molto di più, ora sono reperibili tramite internet. Ma un piccolo aneddoto che non compare in alcuna biografia ma è una sua confidenza personale, lo voglio raccontare. Rischiò di guastare il su rapporto con Wilcock quando a Roma, prima del periodo veliterno, Rodolfo si ammalò.

E siccome si annoiava Roberto gli mandò dei libri la leggere. In italiano. Rodolfo, che conosceva alla perfezione almeno cinque lingue, si arrabbiò tantissimo. Nessuna lingua gli era ostica. Roberto aveva pensato di fargli un piacere, una cortesia, non tenendo conto però delle immense capacità intellettuali di Wilcock. Lo screzio fortunatamente durò poco e chiarita la situazione l’amicizia tornò bella e sincera fino alla scomparsa di Wicock. Questo aneddoto anticipatori sull’amicizia di Roberto Vacca e Rodolfo Wilcock è tratto dalla biografia “Racconto Wilcock” di Marisa Monteferri.