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Genzano - Gli interventi di Gabbarini e delle liste in suo sostegno nel comizio in piazza Frasconi - Castelli Notizie
POLITICA

Genzano – Gli interventi di Gabbarini e delle liste in suo sostegno nel comizio in piazza Frasconi

Schermata 2016-05-12 alle 10.40.45

Schermata 2016-05-12 alle 10.40.45Rinnovamento e continuità amministrativa sono stati i capisaldi dell’apertura della campagna elettorale delle liste a sostegno di Flavio Gabbarini, che si sono ritrovate nel pomeriggio di martedì in un angolo di piazza Tommaso Frasconi. Ben 5 le liste a sostegno dell’attuale Primo cittadino, che con loro cercherà la riconferma nello scranno più ambito del palazzo comunale genzanese.

 

MARTA ELISA BEVILACQUA (SINISTRA PER GENZANO – UNITI PER GABBARINI) Ad aprire gli interventi la capolista di ‘Sinistra per Genzano – Uniti per Gabbarini’, Marta Elisa Bevilacqua, attuale vicepresidente del consiglio comunale e capogruppo di ‘Sinistra Italiana’. Nel suo intervento la Bevilacqua ha spiegato come “la lista sia stata costruita con una serie di forze politiche alla quale hanno aderito anche esponenti della società civile, che hanno condiviso il progetto di una sinistra includente e partecipativa. Molte le battaglie che sentiamo di aver contribuito a vincere – ha dichiarato – e molte ne combatteremo ancora all’interno della coalizione”.

L'intervento di Marta Elisa Bevilacqua

L’intervento di Marta Elisa Bevilacqua

“Riteniamo che sia importante aderire ad un progetto di centrosinistra – ha continuato la Bevilacqua – perchè la sinistra deve essere in grado di rimanere radicale rispetto ad alcuni principi, come tutela del mondo del lavoro e mantenimento dei servizi, ma anche essere capace di superare il limite dell’antagonismo sfrenato. Noi crediamo che all’interno di questa amministrazione sia possibile fare politica e alla carenza di partecipazione vogliamo sopperire ricreando uno spazio democratico che funzioni al meglio. Nel farlo c’è anche bisogno di un’Amministrazione in grado di raccogliere le istante dei cittadini, traducendole in atti politici concreti. Riteniamo che una sinistra valida e capace debba mirare a quest’obiettivo ed è questa la ragione per cui abbiamo voluto allargare il contenitore, creando una lista all’interno della quale si sono aggiunte nuove forze, capaci di mediare e dialogare all’interno di un contenitore partecipativo ed inclusivo”. Forze che rispondono al nome di Sinistra Ecologia e Libertà-Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista e Federazione dei Verdi, con la partecipazione delle associazioni Calt e Sinistra Lavoro.

 

La parola a Roberto Pernaselci

La parola a Roberto Pernaselci

ROBERTO PERNASELCI (GENZANO ADESSO) – Improntate ad una visione di Genzano come “città bella”, con un’alta qualità della vita, “creativa”, “trasparente” nell’amministrazione e a misura di bambino, le dichiarazioni di Roberto Pernaselci, che fu assessore nei primi due anni della Giunta Gabbarini, salvo dimettersi dall’incarico per dissapori evidentemente rientrati. “Le iniziative qualificanti – ha dichiarato – sono la valorizzazione del bacino del lago, e del centro storico che vi si affaccia, e delle ricchezze culturali, ambientali ed enogastronomiche della cittadina in accordo con i Comuni vicini, senza dimenticare la realizzazione di un Palazzo della Creatività nell’istituto Locatelli e la riconversione in Casa della Salute dell’Ospedale di Genzano”. Pernaselci ha ricordato come “l’esperienza di ‘Genzano Adesso’ abbia avuto inizio un anno e mezzo fa con un’associazione fatta di persone che amano la città e puntano su alcuni temi peculiari”.

 

L'intervento di Roberto Previtali

L’intervento di Paolo Previtali

PAOLO PREVITALI (CITTA’ FUTURA) Ha ricordato la nascita del movimento civico ‘Città Futura’, Paolo Previtali, che della lista a sostegno di Gabbarini è l’attuale capogruppo consiliare. Previtali ha ricordato “come il movimento è riuscito ad essere di sostegno all’attività amministrativa, contribuendo al rinnovamento della classe politica e alla valorizzazione delle eccellenze di Genzano. In questi anni – ha aggiunto Previtali – Città Futura ha svolto un ruolo fondamentale, fungendo da stimolo e pungolo nei confronti dell’Amministrazione affinchè mantenesse gli impegni di governo. Ha dimostrato di sapere stare nel territorio, raccogliendo bisogni e necessità, condividendo con l’amministrazione la scelta di mantenere elevati i livelli socio assistenziali, stando attenti alla sostenibilità ambientale e alla raccolta differenziata dei rifiuti. Abbiamo svolto un imponente lavoro di valorizzazione e promozione del fiore all’occhiello della nostra città, ovvero il binomio Palazzo e Parco Sforza Cesarini, cornici di numerose attività culturali ed artistiche. In questi anni – ha aggiunto – ci siamo distinti per una particolare attenzione alle periferie della città e sulla base del principio di sussidarietà abbiamo sostenuto la formazione di comitati di zona, come nel caso del Comitato di Montecagnoletto. Similmente si è avviata una collaborazione tra il Consorzio Colle di Cicerone e l’amministrazione, in particolar modo per la cura delle aree verdi. Su questo filone Città Futura ha rappresentato uno stimolo costante per l’Amministrazione affinchè i cittadini della frazione Landi fossero considerati alla stregua dei cittadini di Genzano e non come cittadini di Serie B. L’opera dell’amministrazione nella frazione è stata continua e fertile e ricordo con orgoglio l’apertura della prima sede del Comitato di Quartiere, con la predisposizione di un ufficio comunale multifunzione. Al contempo – ha ricordato Paolo Previtali – si è proceduto al completamento del collettore fognario per la messa in funzione del depuratore dei Landi, oltre a realizzare la fognatura in quattro strade. In ultimo – ha concluso Previtali – va rimarcata la costante attenzione nei confronti della stazione di San Gennaro, culminata nella vittoria della battaglia iniziata per ripristinare le fermate, che ora avvengono puntuali, ogni 30 minuti”.

 

L'intervento di Virgilio Seu

L’intervento di Virgilio Seu

VIRGILIO SEU (PARTITO COMUNISTA D’ITALIA): Ha preferito non dilungarsi per lasciare spazio al candidato sindaco, per poi approfondire in altre sedi le dinamiche che più gli stanno a cuore, l’attuale consigliere comunale Virgilio Seu, in rappresentanza del Partito Comunista d’Italia. “La lista dei Comunisti Italiani – ha svelato – si presenta col simbolo del Partito comunista perchè a fine giugno faremo il congresso nazionale per la sua ricostituzione. Ci sono, a livello nazionale, dei temi di carattere sociale ed economici di cui non possiamo non tenere conto a livello locale”.  Sul finire, rivolgendosi a quello che affettuosamente ha definito il ‘compagno’ Flavio, Seu ha elogiato Gabbarini, “che ha lavorato bene e sicuramente continuerà a farlo”.

 

Il commissario del Partito Democratico, Luca Masi

Il commissario del Partito Democratico, Luca Masi

LUCA MASI (PARTITO DEMOCRATICO): Si è presentato come “lo straniero di questa compagine” il commissario straordinario del Partito Democratico, quel Luca Masi che in questi mesi ha coordinato il rilancio del partito, uscito acciaccato da una riappacificazione interna che non aveva mancato di creare dissapori. In attesa del congresso le Primarie di marzo hanno però dato indicazioni ben precise e Masi ha introdotto il suo intervento partendo proprio da Gabbarini: “Flavio – ha esordito – lo dobbiamo ringraziare per diversi motivi: da sindaco uscente ha accettato la scommessa delle Primarie, fatte con una caparbietà e serenità che meritano un riconoscimento. Continua a fare il Sindaco – ha aggiunto Masi – e lo fa con coraggio, dopo aver sperimentato le difficoltà e i sacrifici che stanno dietro ad un ruolo del genere. E’ il candidato del Partito Democratico – ha detto ancora l’assessore veliterno – e non è un fatto secondario, visto che il Pd ha un ruolo importante nella coalizione e vuole giocarselo sino in fondo, come desumibile da una lista dove, a fronte di 5 consiglieri comunali uscenti, non mancano tante novità. Il programma riparte da dove siamo arrivati – ha ribadito Masi -; di certo il metodo non cambia e si fonderà ancora una volta sulla passione che tutti dovranno mettere per sostenerlo. Sarà un programma onesto, perchè conosce le radici di Genzano, ma anche ambizioso, perchè getta lo sguardo sul futuro. Si vede che Genzano è un paese ben governato, un paese onesto, governato da gente per bene, mai macchiata da alcuna vicenda giudiziaria. Il sindaco – ha rimarcato il vicesegretario provinciale del Partito Democratico – deve essere lui perchè lo ha fatto bene, è capace ed è in gamba, e gli va data la possibilità di dimostrare come in 10 anni possa riuscire a lasciare una grande impronta nella sua cittadina. La coalizione – ha concluso Masi – è fatta di un centrosinistra, pulito, ordinato, unito e non è un caso che le forze tradizionalmente radicate nel centrosinistra genzanese siano tutte qui”.

 

Il Sindaco Flavio Gabbarini

Il Sindaco Flavio Gabbarini

FLAVIO GABBARINI (CANDIDATO SINDACO) – Il proscenio finale è toccato a lui, Flavio Gabbarini, che nell’abbrivio del suo intervento, protrattosi per mezzora, ha ringraziato gli 80 candidati che compongono le 5 liste in suo sostegno. “Si tratta di liste nuove o per gran parte rinnovate – ha esordito -, tenendo conto che per amministrare ci vuole competenza e amore per la propria città, aspetti che hanno unito le 5 liste. Ho avuto modo di dare un’occhiata alle liste delle altre coalizioni – ha aggiunto Gabbarini, che nel corso del suo intervento si è tolto più di un sassolino dalle scarpe – e nel farlo ho visto molta improvvisazione, notando che ci sono persone candidate che non hanno quella passione ed incisività che chiediamo a chi ama Genzano e vuole risolvere i suoi problemi. Mi rammarica sapere che ci sono persone che quasi sperano che il Comune o la città si vadano degradando”. “Questo periodo – ha aggiunto spostando il tiro – si stanno facendo dei lavori che per alcuni avrebbero solo una caratura elettorale, dimenticando che il consiglio comunale nel 2015 ha stanziato nel bilancio ben 700mila euro per il rifacimento di una serie di strade. I tempi ci hanno portato a partire ad aprile perchè le lungaggini burocratiche, tra l’approvazione del bilancio e la pubblicazione delle gare di appalto, hanno fatto si che i tempi fossero questi, ma chi critica dimentica che dal  2011 sono stati investiti ben 2 milioni e 700mila euro per il rifacimento delle strade. Non posso non ricordare il Corso, rifatto nel dicembre 2014, come i lavori nel 2015 nel quadrante di via Emilia Romagna, via del Lavoro, via Toscana e via Marche. Ma sin dal nostro arrivo, nel 2011, rifacemmo alcune strade del centro, come piazza dell’Erba, piazza Margherita, la salita delle Carceri e, più avanti, la strada che transita davanti all’ospedale, via Achille Grandi.  Quello che si sta facendo in queste settimane, quindi, sgombrando il campo dalle strumentalizzazioni, rientra solo nella continuità di quanto fatto finora”. Il Primo cittadino ha poi messo indossato l’elmetto e tirato fuori lo scudo “per difendersi dagli attacchi  di una destra che continua  a borbottare e criticare, senza fornire soluzioni. In questi anni l’Italia ha attraversato momenti difficili, ma noi non ci siamo arresti, sopperendo ai continui tagli, sistemando il bilancio e salvaguardando i servizi sociali. Non un caso che abbiamo messo 200mila euro per l’assistenza domiciliare, 550mila euro per il mantenimento di due asili nido, 450 mila euro per l’assistenza specialistica nelle scuole per i ragazzi disabili e 200mila euro a favore delle famiglie disagiate. Anche in momenti di difficoltà e di crisi abbiamo mantenuto il cosiddetto stato sociale, dando una risposta alle famiglie in cui i componenti hanno perso il posto di lavoro, o le cui attività commerciali hanno chiuso, senza dimenticare che l’edilizia è ferma e alcune persone senza la propria occupazione si trovano in difficoltà o addirittura sotto sfratto. In un contesto del genere – ha ricordato Gabbarini – abbiamo potenziato i servizi sociali e ben 15 case popolari sono state riacquisite al patrimonio pubblico e riassegnate dopo aver scovato chi le occupava impropriamente. Tutte operazioni, queste, volte a a salvaguardare la legalità e a dare una risposta alle persone che ne hanno bisogno”.

gabbarini genzanoLo sguardo del Sindaco genzanese si è poi allungato sulla manutenzione degli edifici pubblici, a partire dalle scuole, “dove siamo intervenuti per dare sicurezza ai bambini e al personale scolastico. Investimenti di peso sono stati effettuati nella scuola media Garibaldi e nell’asilo nido di via Tevere. Appena il Governo ha liberato delle risorse noi siamo stati pronti ad intercettarle e in questo filone rientra il bando di 3 milioni 700mila euro col quale contiamo di garantire ai Landi una scuola più innovativa e al passo coi tempi, senza dimenticare i 350 mila euro per la scuola De Amicis e gli oltre 40mila euro per l’asilo San Carlino”.

Volgendo lo sguardo al futuro Gabbarini ha invitato tutti a dotarsi di maggiore creatività e fantasia per lo sviluppo economico della città. Per fare quello scatto in più – ha dichiarato in maniera accorata – abbiamo bisogno della coesione di tutta la città. Per un rilancio duraturo bisogna puntare sul turismo, settore nel quale si è cercato di fare il possibile, tanto da rilanciare in grande stile le nostre manifestazioni tradizionali, dall’Infiorata al Carnevale. Passare dai 2mila a 11mila visitatori che hanno potuto ammirare le bellezze di parco e palazzo Sforza Cesarini, che è diventato sede legale dell’Associazione nazionale Città del vino, che raggruppa in Italia quasi 500 città, conferma che quanto abbiamo seminato ha dato i suo frutti. Non intendiamo certo fermarci, visto che si stiamo elaborando progetti di rilancio del bacino del lago di Nemi, per il quale non ripartiremo da zero, visto che c’è un progetto esecutivo a bilancio già approvato per 300mila euro per fare una parte di circumlacuale. A tal proposito abbiamo un progetto di 1 milione e mezzo, ancora da approvare dal Ministero, per sistemare via del Perino, dove vanno rimessi in sicurezza i costoni, spesso soggetti a frane. La nostra attenzione nei confronti del settore part dalla consapevolezza che se ben valorizzato può produrre occupazione, lavoro e ricchezza per l’intera città. Tuttavia – ha aggiunto il Primo cittadino della Città dell’Infiorata – ci sarà bisogno di collaborazione anche coi Comuni limitrofi, portando a termine specifici accordi di programma”.

L'Ospedale dei Castelli

L’Ospedale dei Castelli

“Quanto alla sanità – ha allargato il tiro Flavio Gabbarini – chi dice di riportare il Pronto soccorso a Genzano è fuori dalla storia e propone qualcosa di irrealizzabile. E’ bene capire che dal 2017 l’Ospedale sarà quello dei Castelli, confidando che diventi un polo d’eccellenza. Nel nostro Ospedali contiamo invece di farci una Casa della Salute, come confermato dal fatto che nei prossimi mesi saranno ultimati una serie di poliambulatori specialistici, dove potranno recarsi anche i nostri medici di base. Quegli studi diventeranno quindi dei punti di riferimento per malanni non gravi, con adeguato personale infermieristico e qualche posto letto per emergenze, condizioni essenziali per non intasare il Pronto Soccorso del nuovo ospedale. A chi fa demagogia, facendo credere altro – ha aggiunto Gabbarini – ricordo che l’accordo che fu fatto anni fa prevedeva la chiusura dei 3 ospedali di Genzano, Ariccia ed Albano, con quest’ultimo che diventerà la sede della Asl. L’imperativo, quindi, è far si che l’Ospedale dei Castelli non sia la brutta copia degli ospedali che c’erano ma un ospedale d’eccellenza con tutte le specializzazioni per salvare la vita in casi di emergenza. Ciononostante l’ospedale ‘De Santis’ lo abbiamo difeso strenuamente e non è un caso che vi siano ancora i reparti di ostetricia e ginecologia”.

L'istituto Locatelli

L’istituto Locatelli

Quanto all’acquisizione al patrimonio comunale dell’ex scuola Locatelli, “cosa che non è avvenuta per caso, avendo convinto la Provincia a restituirci l’immobile, abbiamo .  tante idee per utilizzarlo ed insieme troveremo la soluzione. Stesso potremmo dire di Villa Lusi, in riferimento alla quale posso sostenere che chi ha fatto l’amministratore (chiaro riferimento a Patrizia Mancini, ndr) dovrebbe conoscere l’iter l’iter burocratico che bisogna seguire, visto che l’area prima passerà al Ministero dell’economia e in seguito dal demanio nazionale a quello regionale. Solo allora, in virtù del federalismo fiscale, chiederemo che entri in possesso delle disponibilità del Comune”.

“Dire che Genzano è degradata – ha rimarcato Gabbarini infiammandosi a chiusura del suo comizio –  non rappresenta un attacco al Sindaco, ma un attacco e un insulto ai cittadini di Genzano che tutti i giorni si sacrificano per portare un contributo sullo sviluppo della nostra città, che si basa anche sull’operato di centinaia di volontari che quotidianamente si adoperano nelle varie associazioni per contribuire al benessere generale. Abbiamo riacquisito al patrimonio comunale la scuola Locatelli, cosa che non è avvenuta per caso, avendo convinto la Provincia. Per utilizzarlo abbiamo tante idee e insieme troveremo la soluzione.