POLITICA

Frascati – Rifiuti, Strati prosegue per l’affidamento in house alla Ambiente SpA

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Dal Movimento 5 Stelle giunge una dettagliata relazione sui rischi dell’affidamento del servizio alla società ciampinese

L’affidamento del servizio di raccolta rifiuti è uno degli obiettivi assolutamente da centrare a stretto giro e prima della fine del commissariamento da parte dell’inquilino di Palazzo Marconi Bruno Strati. La manovra, che non manca di sollevare critiche da parte delle forze politiche, vede la possibilità di affidare “in house” il servizio alla Ambiente SpA di Ciampino, società partecipata di cui il Comune di Frascati possiede lo 0,4% di quote. Le trattative sono iniziate già da tempo, e nel corso della conferenza tenuta a fine anno, Strati aveva già annunciato la volontà di chiudere a breve ponendo fine alla proroga del servizio, stante alcune modifiche da apportare allo Statuto da parte della società, richieste proprio dai legali del Comune frascatano. Per gli uffici comunali di Frascati, infatti, risulta non rispettato il principio indispensabile del “controllo analogo”, che implica cioè la supervisione ed il coordinamento delle attività svolte dall’Ambiente SpA da parte dell’Ente. “Non possiamo fare a meno di ribadire integralmente la nostra contrarietà per la decisione che la gestione commissariale, fermo restando i residui chiarimenti richiesti ad A.E.T. SpA in tema di “controllo analogo”, sembra essere in procinto di adottare – hanno scritto in una lettera Emanuele Dessì e Lucia Santoro, nelle rispettive qualità di ex Consigliere comunale e candidata alla carica di Sindaco per il Movimento 5 Stelle di Frascati -. Avuta conoscenza del parere reso dall’A.G.C.M. proprio al Comune di Frascati (ma anche di quello altrettanto chiarificatore reso per San Cesareo) riteniamo doveroso suggerirVi di non discostarsi dalle nette indicazioni in esso contenute prima fra tutte quella in ordine al possesso dei requisiti che devono sussistere al momento dell’affidamento. Ebbene, abbiamo contezza che il requisito inerente il fatturato di almeno l’80% di A.E.T. SpA nei confronti dei soci ad oggi non sussista. Sosteniamo questa tesi sulla scorta dell’analisi e dell’attestazione prodotta da A.E.T. SpA ai ns. colleghi consiglieri comunali di Ciampino, che presumiamo essere identica a quella già esibita a fine 2016 presso il Comune di San Cesareo ed a quella esibita alla S.V.  Tale attestazione, che più realisticamente possiamo definire “autocertificazione” di A.E.T. Spa a nostro giudizio è priva di attendibilità in quanto non include, erroneamente, tra il calcolo del fatturato “Comuni non soci”, cioè sia il Comune di Monteporzio Catone (uscito dalla compagine sociale di A.E.T. SpA dal luglio scorso) che il Comune di San Cesareo (che sebbene abbia deliberato l’affidamento in house il 29/12/2016 continua con il regime di proroga del servizio a seguito di ordinanza contingibile ed urgente reiterata dal Sindaco con provvedimento n. 15 del 30/12/2016).

Solo grazie all’aver omesso dal computo del fatturato i citati due Comuni si rende possibile attestare il superamento della soglia dell’80% da parte di A.E.T. SpA ma tale spregiudicato metodo di calcolo è in evidente rotta di collisione con il pronunciamento della Corte di Giustizia Europea Sezione VIII, 08/12/2016 n. C – 553/2015. Dalla lettura di tale pronunciamento, infatti, appare inconfutabile che la produzione di A.E.T. SpA, effettuata per conto dei Comuni di San Cesareo e di Monteporzio in virtù di provvedimenti ordinativi di un’Autorità pubblica “non socia” (dicasi i Sindaci di San Cesareo e di Monteporzio Catone), deve essere classificata come “attività verso terzi” e quindi di certo rilevante ai fini del calcolo del fatturato verso i Comuni “non soci”, facendo fermare conseguentemente la percentuale di fatturazione al di sotto della soglia minima.

Vi invitiamo alla massima prudenza e a soprassedere all’affidamento in house in favore di A.E.T. SpA poiché tale eventualità, addirittura paventata per sette anni, riteniamo esorbiti dalle prerogative di una gestione commissariale, mancando infatti ormai pochi mesi all’insediamento del nuovo Sindaco di Frascati; è bene invece che venga consentito a chi sarà a breve democraticamente eletto dai suoi concittadini di esercitare il suo ruolo nel campo della pianificazione dell’assetto di un settore di vitale importanza per la Città di Frascati”.