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Genzano - Frutterie che 'invadono' i marciapiedi, Papalia (Fdi) interroga la Giunta sulla conservazione della frutta, l'occupazione del suolo pubblico e la tutela dei lavoratori - Castelli Notizie
POLITICA

Genzano – Frutterie che ‘invadono’ i marciapiedi, Papalia (Fdi) interroga la Giunta sulla conservazione della frutta, l’occupazione del suolo pubblico e la tutela dei lavoratori

La situazione in via Sebastiano Silvestri

La situazione lungo il marciapiede di via Sebastiano Silvestri

Se non è mancato chi, passandovi dinanzi, ha scosso il capo, lamentando un permissivismo non a tutti concesso, mentre tanti altri, invece, preferiscono servirsene, sfruttando i continui scarichi e i prezzi convenienti, c’è chi, come il consigliere comunale d’opposizione, Fabio Papalia, non esita a chiedere chiarimenti su quanto accade in alcune frutterie cittadine, dove sovente non si esita a fuoriuscire dagli spazi dell’esercizio commerciale, rosicchiando anche quelli pubblici, con un’invasione dei marciapiedi che non sarebbe legata solo ai momenti del carico/scarico dei prodotti ortofrutticoli.

Una pratica che ha spinto l’esponente di Fratelli d’Italia a richiedere chiarimenti ai vertici comunali, tramite la presentazione di un’apposita interrogazione. Nella stessa non vi è specifica menzione delle frutterie finite nel mirino, ma non ci vuole un esercizio di fantasia per capire che il riferimento va a quelle in via Sebastiano Silvestri e in via Fratelli Colabona (dove talvolta diventa persino difficile usufruire dello stallo a strisce blu per posteggiare la propria vettura).  

Con queste cassette difficile parcheggiare nel primo stallo blu di via Fratelli Colabona

“Nel nostro territorio – interroga Papalia – sono presenti frutterie che, aperte anche H24, espongono agli agenti inquinanti ed atmosferici le sostanze alimentari destinate alla vendita. Tali frutterie occupano in maniera incontrollata il suolo pubblico, recando disagi ai residenti e passanti. Considerato che, come stabilito dalla Corte di Cassazione, con apposita sentenza, “la messa in commercio di frutta all’aperto ed esposta agli agenti inquinanti costituisce una violazione dell’obbligo di assicurare l’idonea conservazione delle sostanze alimentari  e rispettare l’osservanza di disposizioni specifiche integrative del precetto”, la legge richiamata dal supremo Collegio è quella riguardante gli alimenti e punisce con l’arresto o con l’ammenda l’impiego nella produzione, la vendita, la detenzione per la vendita, la somministrazione, o comunque la distribuzione per il consumo, di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione”.

“E’ per questo – ha aggiunto ancora Papalia – che si richiede al Sindaco di relazionare il Consiglio comunale sulle intenzioni dell’Amministrazione comunale in merito ai controlli da effettuare per il rispetto di tale normativa e per la corretta occupazione del suolo pubblico. Considerato, inoltre, il prolungato orario di lavoro, si richiede di relazionare il Consiglio sul rispetto della normativa sul lavoro da parte del personale impiegato in queste attività commerciali”. Una richiesta, quest’ultima, finalizzata anche a combattere possibilità di ‘lavoro nero’.

E intanto, in attesa di capire quale sarà la risposta dei vertici comunali e se ci sarà una maggiore attenzione delle forze cui spetta il controllo, gira voce che un’altra frutteria sia in procinto di aprire nella zona dei ‘Ferri’. Un’indiscrezione che non ha ancora avuto conferme ufficiali, ma che trapela dalle voci di alcuni commercianti di zona, non tutti favorevoli alla politica dei ‘due pesi e due misure’…Per una città che ha fatto da sempre dell’accoglienza un suo motivo d’orgoglio diventa comunque fondamentale che in un periodo di crisi per il commercio, qual è indubbiamente quello attuale, tutti gli esercenti possano avere pari diritti e pari doveri.

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