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Ariccia – Equi Diritti sale sul ring: sala gremita per salvare le case dalle acquisizioni e demolizioni. Righini (Fdi) lancia la proposta di legge regionale

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Si è tenuto nel pomeriggio di mercoledì 5 aprile, presso la palestra Zompatore di Ariccia, in via del Casaletto, l’ennesimo incontro di aggiornamento indetto dal Comitato Equi Diritti, sullo stato della problematica delle acquisizioni e demolizioni delle case nell’area dei Castelli Romani. Nella sala gremita di partecipanti,  su di un palco allestito all’interno di un ring, si sono alternati ai microfoni gli ospiti intervenuti: il Capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Giancarlo Righini, che ha annunciato la presentazione nelle prossime ore di una proposta di legge di iniziativa regionale, e il suo collega di partito Marco Silvestroni, in qualità di consigliere della Città Metropolitana. Presenti anche esponenti dei Consigli comunali di alcuni dei paesi coinvolti: Enrico Indiati, vicesindaco di Ariccia ed esponente di “Patto Sociale per Ariccia”, Giuliano Cugini, consigliere del Pd di Velletri, Federica Nobilio, consigliera comunale di Terra Nostra ad Albano, e Gianluca Mastrella per il Comune di Rocca Priora.

L’intervento di Marco Silvestroni

Una corsa contro il tempo, volta a fermare il pericolo ruspe, anacronisticamente messo in moto in zone urbanizzate ed antropizzate da oltre un ventennio, la cui trasformazione in quartieri residenziali, muniti di strade, è ben evidente. Illuminazione, servizio scuolabus, fognature e persino fibre ottiche sono spesso avvenute proprio grazie ai finanziamenti regionali previsti dai piani di recupero dell’ultimo decennio. “È paradossale che la stessa Regione si impegni oggi a far abbattere e demolire proprio ció che ha contribuito ad urbanizzare ai fini del recupero” ha dichiarato Cristina Milani, Presidente del Comitato Equi Diritti. “Così come resta paradossale che nessuna menzione venga a tutt’oggi fatta dalle istituzioni, delle decine e decine di migliaia di euro a famiglia,  riscossi da quasi quindici anni dalle oblazioni delle domande in sanatoria del 2003, le stesse che oggi vengono inprovvisamente respinte” rincara la Milani.

Nel proseguo del suo intervento Giancarlo Righini ha auspicato inoltre una “richiesta di audizione in commissione urbanistica regionale”, elemento essenziale nella ridefinizione dei limiti reali e concreti del Parco, modificato profondamente nell’estensione originaria prevista negli anni 70 ma senza alcun tipo di sconto nella salvaguardia delle zone boschive e paesistiche allo stato esistenti. Importante infine, secondo il Direttivo di Equi Diritti, il coinvolgimento della neocostituita Cittá Metropolitana: “Inimmaginabile come su un territorio che pretenda di chiamarsi Città Metropolitana, possa infatti insistere una sorta di Vietnam amministrativo, che veda i cittadini residenti a parità di condizioni, esser colpiti da diversi approcci alla tematica e diversi atti amministrativi, a seconda della municipalità in cui si risiede” ha dichiarato dai microfoni Marco Milani, che ha poi lanciato un appello ai partecipanti a “preparare” una fascia tricolore da indossare, nel caso si dovesse esprimere solidarietà a quei sindaci, che indipendentemente dal colore di appartenenza, stanno mettendo la propria faccia, nell’affrontare il delicato tema sociale.

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