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Ariccia - Retata dei Carabinieri: 5 arresti per usura, estorsione, violenza sessuale, lesioni personali e spaccio. Interessi usurai sino al 240% - Castelli Notizie
CRONACA

Ariccia – Retata dei Carabinieri: 5 arresti per usura, estorsione, violenza sessuale, lesioni personali e spaccio. Interessi usurai sino al 240%

Carabineiri Ariccia

I carabinieri della stazione di Ariccia in azione

Questa mattina, i Carabinieri della stazione di Ariccia hanno eseguito 5 provvedimenti di arresto, emessi dal Gip, del Tribunale di Velletri, nei confronti di altrettanti soggetti italiani, 3 uomini e 2 donne residenti ad Ariccia  ritenuti responsabili di usura, estorsione, violenza sessuale, lesioni personali e spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina. Le misure cautelari (3 di custodia cautelare in carcere, 1 degli arresti ai domiciliari e 1 con obbligo di presentazione in caserma, scaturiscono da un’articolata attività di indagine condotta dal novembre 2016 al marzo 2017, dalla Stazione Carabinieri di Ariccia, con l’ausilio del Nucleo Operativo della compagnia di Velletri, coordinati dal Sostituto Procuratore Giuseppe Travaglini della Procura di Velletri, che ha permesso di disvelare uno spaccato di criminalità operante nell’area dei Castelli Romani, dove decine di persone per sopravvivere alle proprie difficoltà economiche e per far fronte ai bisogni quotidiani, erano costretti a ricorrere a prestiti usurari.
Le indagini, condotte sia con attività tecnica intercettiva ma soprattutto con numerosi servizi di osservazione e pedinamento, hanno consentito di disarticolare un sodalizio criminale definibile di tipo “familiare” poiché tre degli arrestati sono rispettivamente marito, moglie e figlio maggiorenne di un nucleo familiare  operante in un clima di diffusa e pericolosa omertà.
Gli esiti investigativi hanno permesso di accertare:
–     l’erogazione di somme di denaro gravate da elevati tassi d’interesse, anche pari al 240% su base annua;
–     forme di recupero dei crediti caratterizzate da minacce verbali, psicologiche, e metodi estorsivi degenerati anche in violente aggressioni fisiche con gravissime lesioni personali e violenze sessuali;
–     cessioni di sostanza stupefacente del tipo cocaina, con forme di pagamento anche ratealizzato (che andavano ad alimentare il circuito usuraio);
–     l’esistenza di una vera e propria contabilità redatta da uno degli indagati (e sequestrata dai militari operanti), con i conteggi di almeno una parte dei clienti usurati; nello specifico sono stati conteggiati 36 vittime nell’anno 2013 (con introiti pari a 41.700 euro), 46 nell’anno 2014 (con introiti pari a 58.500 euro), 70 nell’anno 2015 (con introiti pari a 93.100 euro),  55 nell’anno 2016 (con introiti pari a 77.450 euro);
–     una prassi consolidata di “scambio di clientela” tra usurai, attuata agli occhi delle vittime come soluzione bonaria per fronteggiare i ritardi nei pagamenti settimanali/mensili;
–     una sottomissione psicologica delle vittime, che nella maggior parte dei casi ricorreva ai prestiti per fronteggiare quotidiane esigenze di vita (pagamento di visite mediche, spese scolastiche per i figli, bollette, affitto e altro ) ovvero derivanti da difficoltà economiche, anche connesse allo stato di disoccupazione.
Al vertice del sodalizio vi era un 42enne, di Ariccia, con diversi precedenti penali, già destinatario della misura di prevenzione della sorveglianza speciale, il quale:
–     è ritenuto responsabile altresì di violenza sessuale continuata nei confronti di una donna annoverata tra le vittime di usura nonché lesioni personali in danno di un uomo (anch’egli vittima di usura), a cui avrebbe fratturato sei costole .
–     si avvaleva della moglie 44/enne  e del figlio 18/enne , nonché degli altri due indagati una donna 57enne e di un 31enne .
Gli arrestati sono stati associati presso le case circondariali di Velletri e Roma Re Bibbia le due donne.GUARDA IL VIDEO