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A Lanuvio l’Amministrazione e il consigliere regionale Righini hanno incontrato gli agricoltori colpiti dalle gelate e gli effetti della nube tossica

Volpi e Righini con gli agricoltori

Andrea Volpi e Giancarlo Righini con gli agricoltori

Prima l’inattesa gelata in aprile inoltrato, poi i catastrofici effetti  della nube tossica, sprigionatasi dal capannone di Pomezia. Non sembra esserci pace per gli agricoltori del territorio, fiaccati dagli effetti della crisi e anche dalle calamità naturali delle ultime settimane. Proprio allo scopo di recepire le istanze di chi nel settore certi problemi li sta vivendo sulla propria pelle e provare a dare risposte all’emergenza che si sta vivendo, la sala consiliare del Comune di Lanuvio ha ospitato nel pomeriggio di lunedì un nuovo incontro tra i vertici comunali e gli operatori del settore, arricchito dalla presenza del vicepresidente della commissione Agricoltura al Consiglio regionale del Lazio, il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, l’on. Giancarlo Righini, che ha delucidato i presenti su quanto sta facendo a loro tutela. In prima fila, accanto al sindaco Luigi Galieti, anche Andrea Volpi, consigliere metropolitano ed assessore lanuvino. In platea, in rappresentanza degli agricoltori dell’Associazione Produttori Agricoli del Lazio, il presidente dell’Aspal, Stefano Giammatteo.

“L’Amministrazione comunale – ha premesso proprio Volpi – ha partecipato all’incontro che si è svolto in Regione per discutere con l’assessore Hausmann sui danni alle coltivazioni  a seguito delle gelate a cavallo tra il 19 e il 21 aprile, che hanno causato particolare nocumento soprattutto a vigneti, kiwi e piante da frutta, oltre a produzioni orticole di pregio”. “I rappresentanti dei Comuni presenti – ha evidenziato Volpi -, in accordo con la Regione Lazio, hanno condiviso una piattaforma strategica che prevede importanti interventi a favore delle imprese agricole interessate”.

“In primo luogo – hanno fatto sapere Righini e Volpi – è stato concordato l’impegno dei Comuni a provvedere alla definizione, in tempi brevi, di una mappatura compilata secondo i criteri indicati dalla Regione, riportante nel dettaglio le località e le tipologie delle colture danneggiate”.

L’on. Giancarlo Righini a colloquio con gli agricoltori accorsi nella sala consiliare lanuvina

“Fondamentale – hanno fatto sapere i due agli agricoltori – è l’impegno a sostenere la richiesta della deroga al regime nazionale di aiuti (in ottemperanza all’art. 5 del decreto legislativo 102 del 2004) per danni da calamità naturale. In conseguenza con l’ottenimento della deroga verrà immediatamente sostenuta la richiesta della defiscalizzazione, nonché il blocco delle rate di mutuo e ulteriori adempimenti amministrativi e fiscali in capo alle aziende colpite”.

E’ poi emerso, da parte dei convenuti, l’esigenza di portare avanti un’azione decisiva sulla modifica della normativa che regola le assicurazioni sulle attività agricole, ritenuta, sia dalle organizzazioni della produzione che dalle pubbliche amministrazioni, eccessivamente penalizzanti nei confronti del settore produttivo. 

L’assessore Andrea Volpi ha poi evidenziato come sia stata inoltre “prevista la richiesta dell’immediato pagamento, in particolare a carico dell’organismo pagatore Agea, dei danni pregressi, risalenti al 2014, 2015 e 2016. A completare la piattaforma concordata, la decisione di delegare ad Arsial, l’Agenzia Regionale per la Ricerca e lo Sviluppo in Agricoltura, uno studio dettagliato sulla correlazione tra l’andamento climatico e i danni intercorsi nelle zone colpite, con l’obiettivo di dimostrare l’azione negativa sinergica tra il calore anomalo e la siccità delle settimane immediatamente precedenti al 19 aprile”. 

Il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Giancarlo Righini, ha quindi espresso preoccupazione per la progressiva riduzione del fondo nazionale per le calamità, preannunciando poi l’interessamento di Giorgia Meloni, prossima a discutere un’interrogazione parlamentare, volta proprio a far chiarezza su quanto accaduto, a tutela e beneficio degli agricoltori coinvolti. Righini ha poi ricordato che la misura 5.2 del Psr (Programma di Sviluppo Rurale) prevede proprio dei sostegni ad investimenti per il ripristino dei terreni agricoli e del potenziale produttivo danneggiati da calamità naturali, avversità atmosferiche ed eventi catastrofici: “A questo punto – ha dichiarato tra gli apprezzamenti dei convenuti – chiederemo si attivi quanto prima la misura per l’indennizzo”. Lo scopo, chiaramente, quello di non ridurre al lastrico chi, fortemente danneggiato da quanto accaduto, si troverebbe a soffrire non poco di fronte alle mancate, o ritardate, risposte degli organi deputati al sostegno.