POLITICA

Stop al ‘Piano Casa’, Righini (Fdi): ‘Il Pd ha scelto di non prorogarlo, danno incalcolabile per le casse dei Comuni’

righini in aula

Mentre il centrosinistra al governo della Regione si avvia ad approvare la legge chiamata di rigenerazione urbana, aspre critiche arrivano direttamente dall’aula di via della Pisana dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Giancarlo Righini. “A dicembre scorso – ha ricordato proprio Righini -, grazie ad un emendamento del centrodestra con il sottoscritto primo firmatario, si era reso possibile far approvare dal Consiglio regionale del Lazio la proroga del Piano Casa fino al 1 giugno del 2017″.

“Oggi la maggioranza del Pd ha negato una ulteriore proroga a questa misura, cosa che rappresenterà un danno incalcolabile per le entrate finanziarie dei Comuni del Lazio, con l’incremento del già insostenibile tasso di disoccupazione e l’inevitabile ulteriore contrazione del Pil”.

“La proposta di legge sulla rigenerazione urbana – ha poi aggiunto Righini – discrimina i cittadini del Lazio, rendendola un provvedimento inutile che avrà la conseguenza di escludere interi pezzi di territorio regionale dalla applicabilità della normativa”. “Una legge – ha osservato – che crea disparità, concentrando i suoi obiettivi prevalentemente su Roma penalizzando le province ed i suoi Comuni, in particolare i più piccoli. Una legge che non prevede la possibilità di intervento nelle zone vincolate, nei centri storici che, è bene ricordarlo, costituiscono anche l’ambito di maggiore e perenne fragilità, come dimostrano gli accadimenti sismici dello scorso anno, che mortifica imprese artigiane, tecnici e famiglie a causa della mancata proroga del piano casa limitatamente ai piccoli ampliamenti”.

“Come Fratelli d’Italia – ha concluso il capogruppo di Fratelli d’Italia – abbiamo proposto emendamenti nella convinzione di poter dare un fattivo contributo allo sviluppo del nostro territorio, alla sua economia, al suo recupero urbanistico. Il risultato della discussione in aula ha invece frustrato la filosofia di una legge che non sarà in grado di produrre gli effetti sperati, che svilisce e mortifica il significato stesso dei termini rigenerazione urbana e recupero edilizio e che non sarà nemmeno in grado di abbattere gli ostacoli burocratici necessari ad una sua effettiva applicabilità”.

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