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La 'guerra dei furgoni' fa nuove stragi. Il sangue di Barcellona e quei blocchi di cemento dell'Infiorata - Castelli Notizie
Attualità

La ‘guerra dei furgoni’ fa nuove stragi. Il sangue di Barcellona e quei blocchi di cemento dell’Infiorata

barriere antiterrorismo

All’indomani dell’ennesimo attacco terroristico che ha colpito la città di Barcellona, acquistano tragicamente ancora più valenza quei blocchi di cemento che hanno presidiato gli accessi alle affollatissime strade dell’Infiorata di Genzano dello scorso mese di giugno. Barriere antiterrorismo poste a protezione delle migliaia di visitatori attesi per l’occasione nella cittadina castellana, sulla scia della paura in cui è piombato il mondo occidentale, instillata dalla nuova subdola guerra dei furgoni.

Un veicolo con a bordo tre terroristi nel pomeriggio di ieri, intorno alle ore 17, ha zigzagato mortalmente sulla Rambla, il centro turistico della città spagnola, uccidendo 13 persone e ferendone altre 26. 

Un nuovo disegno di morte, una nuova scia di sangue causata dai pneumatici di un furgone impazzito, che ha replicato gli attacchi di Nizza, Berlino e Londra.
Non più armi ed esplosivi, la chiamata alla punizione degli infedeli è “con ogni mezzo”. E’ la guerra dei furgoni che non risparmia niente e nessuno, e l’angoscia è globale.

Ed anche a Genzano, dunque, la Polizia Locale in collaborazione con la Questura, il Prefetto e le altre forze dell’ordine locali hanno optato per le barriere, calate per l’occasione a impedire gli accessi all’affollata manifestazione, le stesse ora invocate laddove il terrorismo ha fatto già strage.

M.E.

Genzano – Infiorata, ecco i blocchi anti-terrorismo: il cemento contro la paura di attentati