POLITICA

Ciampino – Abbondati (SEL) sulla crisi idrica: ‘Unanimità in consiglio. Ora investimenti per risanare reti colabrodo’

acqua abbondati

Il Capogruppo Sel-tutta un’altra storia Guglielmo Abbondati torna a parlare della crisi idrica e lo fa con una mozione, approvata ieri all’unanimità in Consiglio Comunale, che chiede alla Giunta Terzulli impegno nella gestione delle cause che hanno portato al problema idrico ed azioni di prevenzione mirate a contrastare il reiterarsi di tali disservizi.

“Stigmatizzare le modalità con le quali si è giunti alla crisi idrica nella Provincia di Roma ed in particolare nell’area dei Colli Albani, senza che dal Gestore ACEA ATO2 siano state predisposte azioni preventive tali da evitare, o quanto meno rendere meno critica, la situazione per un territorio già oggetto in passato di pesanti e reiterati disservizi nell’approvvigionamento idrico” – ha esordito Abbondati nel testo della mozione -.

“Coordinare insieme alle altre amministrazioni comunali dell’ATO2 – recitava ancora il testo della mozione – la richiesta al Gestore in ordine alla realizzazione degli investimenti, da inserire immediatamente in programmazione, per l’adeguamento e l’ammodernamento della rete di distribuzione della risorsa idropotabile e l’implementazione delle portate a servizio del territorio e pretendere altresì da ACEA il pieno rispetto della Carta dei Servizi con l’organizzazione di un sistema efficiente (Unità di Crisi) per fronteggiare emergenze e momenti di criticità, attraverso la presenza continuativa e visibile sul territorio. Infine il Consiglio Comunale impegna il Sindaco a chiedere l’immediata convocazione da parte del Presidente dell’Autorità d’Ambito, il Sindaco della Città Metropolitana Virginia Raggi, della convocazione della Conferenza dell’ATO2 al fine di rendere esplicite le posizioni delle Amministrazioni comunali coinvolte”.

“E’ un segnale importante  – ha commentato il Consigliere Abbondati autore della proposta – che restituisce alla rappresentanza istituzionale del Consiglio comunale la funzione di controllo sull’uso di un bene comune del territorio come l’acqua, sulla cui gestione i Sindaci dovrebbero pretendere più di qualche risposta da parte di chi da oltre 15 anni avrebbe dovuto garantire l’efficienza e la qualità del  servizio idrico integrato, con adeguati investimenti a fronte della tariffa sempre riscossa dai cittadini”.