POLITICA

Marino – Denuncia del segretario del PCI, Enderle, sul comportamento della Giunta in merito all’Ecocentro

pciMarino

La denuncia che arriva dal segretario della sezione PCI di Marino, Stefano Enderle, ha come oggetto il comportamento politico della Giunta, del Sindaco Colizza e del Movimento 5 stelle, relativo alla vicenda delle consultazioni sull’Ecocentro in progetto per la città di Marino.

“Per accedere a un bando che dà fondi, nonostante ci sia il programma che prevedeva già un Ecocentro indispensabile per l’avvio della raccolta differenziata porta a porta, si giunge all’ultimo minuto con una delibera farlocca ad individuare un’area poi smentita dalla stessa Giunta comunale.” Il segretario della sezione PCI di Marino, Stefano Enderle, assieme ai suoi colleghi avevano individuato la strada da percorrere nell’istituzione di Comitati cittadini – al quale hanno partecipato – per individuare i criteri da seguire nelle assemblee cittadine per poi discuterne in sede di Consiglio Comunale. “La strada dei criteri non viene accolta, si cincischia sulla individuazione di 4 aree scelte tecnicamente e sulle quali si vorrebbe far votare i cittadini. Il voto dei cittadini – continua S. Enderle – non sarà espresso in seggi elettorali (costerebbe troppo! Ed infatti noi sosteniamo che di fronte a tanti problemi che abbiamo una consultazione elettorale a Marino si fa sull’area dell’Ecocentro? Demenziale) ma con banchetti in cui assessori e consiglieri raccolgono il voto! (tradotto: ogni cittadino che vorrà andare a votare, chiederà ma che dobbiamo votare? E i consiglieri e assessori a cinquestelle li consiglieranno!).”

“In conclusione – sottolinea il segretario PCI – hanno spostato di sei mesi in sei mesi, e siamo ad oltre un anno e mezzo di vittoria dei cinquestelle, la raccolta differenziata promessa come prima cosa da fare; con Marino che è l’ultimo (non per modo di dire: è proprio l’ultimo) dei comuni dei Castelli romani a dover attivare questo servizio indispensabile per una gestione salubre dei centri urbani e per possibile risparmio economico per i cittadini! Hanno pasticciato con scelte sconclusionate. Ora buttano la “responsabilità” a quei pochi cittadini che risponderanno a questa impropria convencion elettorale (come ha dimostrato l’incontro in cui è stato presente un candidato alle regionali) del M5S.

Come avevamo detto, se occorreva svolgere nei mesi scorsi confronti sul tema e sui criteri eravamo disponibili. A questa cosa ambigua, dal responso dubbio, per una scelta – forse già fatta? – noi non ci stiamo! I comunisti non faranno la fila a questo seggio inutile a cinquestelle!”

Francesca Benedetti