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Spunti di Psicologia - Tutta la differenza che c'è tra un Regalo e un...Dono. Anche a Natale! - Castelli Notizie
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Spunti di Psicologia – Tutta la differenza che c’è tra un Regalo e un…Dono. Anche a Natale!

donare

a cura della dott.ssa Rosj Guido

Questo è un periodo dell’anno in cui si ricevono e si fanno molti regali. Il traffico aumenta, nei negozi non si può entrare,  la gente sembra irreparabilmente colpita da una incondizionata voglia di fare regali. E’ cosi che mi sono chiesta quale fosse la differenza tra REGALO e DONO. Quante di quelle persone che corrono da un negozio all’altro, quante di quelle conversazioni rubate segretamente nei negozi o per le vie del quartiere, rappresentano un gesto di vero amore nei confronti dell’altro. Qual è la differenza tra un dono e un regalo? La prima grande differenza che scorgo pensando ad un dono è che quest’ultimo non tiene conto dell’aspetto quantitativo, non rappresenta un dovere, non esprime un potere economico. Un dono rispetto ad un regalo conserva la qualità del rapporto che sancisce il legame tra la persona che dona e quella che riceve, il dono è un omaggio ai sentimenti e alla persona e rappresenta l’affetto/amore incondizionato che si prova nei confronti dell’altro. Il dono è una scelta e in quanto tale, si contrappone al regalo come atto dovuto.
Chi dona sceglie l’oggetto che rappresenta un simbolo di amicizia e di stima, realizza un atto d’amore in maniera autentica. È quindi plausibile pensare che per donare non bisogna aspettare un’occasione…ogni momento è quello giusto. Non è un atto dimostrativo ma un gesto d’amore. Forse riflettere su questa differenza può aiutare a comprendere la qualità delle relazioni che si instaurano e il modo in cui ci si rapporta all’altro. Non si dona solo comprando un oggetto! Si dona il proprio tempo, le proprie attenzioni, si donano i propri pensieri. Quando questo scambio è presente e, soprattutto è reciproco, fa di quel rapporto una magica esperienza di vita. Possiamo regalare un gioiello prezioso al nostro compagno di vita, ma non essere in grado di comprenderne una preoccupazione; possiamo pensare di regalare il PC di ultima generazione ai nostri figli, ma non essere in grado di contenerli in un momento di difficoltà! Possiamo regalare un oggetto ad un’amica, ma non scambiare mai con lei una parola, o non preoccuparci di una sua difficoltà. Queste solo delle riflessioni che portano ad analizzare la qualità dei rapporti non solo all’interno del nucleo familiare ma anche all’esterno. Se stessi in relazione con gli altri in ogni contesto: amicale, familiare, di coppia, lavorativo. Il significato sociale che oggi si tende a dare al Natale talvolta ci allontana dal vero significato di questa festa.
Si tende ad essere centrati su valori che appartengono a script esterni, caratterizzati da regole di buon senso, certamente ma che talvolta poco tengono conto del sentire profondo. È proprio in questa oscillazione tra ciò che ci si aspetta e ciò che si sente, che si inserisce la differenza tra dono e regalo!
Una differenza che forse agli occhi di molti , poco ha a che fare con la relazione, ma che invece, descrive esattamente quale parte di noi si esprime in maniera più autentica. Concludo citando proprio le parole di Gesù che ci invita a comprendere come alcuni gesti siano l’espressione di un atto d’amore autentico: “Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo. Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere”.
 Forse quello che Gesù ha cercato di trasmetterci è che la generosità non è visibile agli occhi, non si concretizza in un oggetto ma  piuttosto è PRESENZA!
Buon Natale a tutti!

PER APPROFONDIMENTI E APPUNTAMENTI

Dott.ssa Rosj Guido

Studio: Albano Laziale, via Rossini, 14

Studio: Roma-Infernetto, via Umberto Giordano, 70

Tel. 340.9332030

“La sola persona che non può essere aiutata è la persona che getta la colpa sugli altri” (C. Rogers)

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