CRONACA

Orrore a Cisterna – Sono morte le due bambine ostaggio del loro papà. Il carabiniere di stanza a Velletri si è suicidato. Gravissima la moglie

famiglia capasso

E’ finita in tragedia la terribile mattinata di sangue che ha fatto piombare nel terrore Cisterna di Latina. Si temeva il peggio e il peggio è arrivato circa la sorte delle due bambine, di 13 e 7 anni, che da questa mattina erano ostaggio del loro papà, l’appuntato dei Carabinieri 43enne, Luigi Capasso, che questa mattina, intorno alle 5, dopo aver lasciato Velletri, dove lavora, si è diretto verso il complesso residenziale “Collina dei Pini”, nella vicina Cisterna, e ha rivolto la sua pistola d’ordinanza contro la moglie 39enne, sparandole contro più di un colpo.

Sulle prime si pensava che la donna fosse morta sul colpo, mentre dagli ultimi aggiornamenti si trova in gravissime condizioni presso l’Ospedale San Camillo di Roma, dove è stata trasportata in eliambulanza. 

La palazzina dove si è consumata la tragedia

La tragedia si è materializzata questa mattina, al culmine dell’ennesimo litigio tra la coppia, che pare si stesse separando. L’uomo, originario di Napoli, si è poi barricato nell’abitazione con le due figliolette in ostaggio. All’esterno  presenti i carabinieri del Comando Provinciale di Latina, che hanno fatto di tutto per convincere l’uomo a lasciare le bimbe e consegnarsi alla giustizia. Sul posto, nel tentativo di farlo ragionare, una squadra SOS dell’8° Rgt. “Lazio” e un negoziatore, specializzato proprio in questo tipo di situazioni.

Il tentato omicidio sarebbe avvenuto per strada, vicino al garage, dove, da una prima ricostruzione, pare che la donna sarebbe scesa per una richiesta di chiarimenti sfociata evidentemente nel dramma. Poi il tragico epilogo col 43enne che ha dapprima freddato le sue figliolette e poi si è puntato la pistola contro e ha fatto fuoco.

Quasi profetico quanto condiviso sul suo profilo Facebook dall’appuntato: “Non dire mai a me non accadrà o io non lo farei mai, perchè la vita sa essere imprevedibile e nessuno è immune da certe cose. Tutto capita, anche quello che mai avresti immaginato”.

Parole che rilette oggi fanno certamente venire la pelle d’oca…specie per il tragico epilogo patito da quelle due povere bimbe e da una donna che se dovesse risvegliarsi dovrà convivere col dolore più grande.

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