Cultura

Rocca di Papa – Interessante lezione della ricercatrice Catalina Curceanu all’Osservatorio ‘Fuligni’ sui tanti possibili universi

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Il sorriso e l’accoglienza sono il suo biglietto da visita: una scienziata che è una bella donna, affabile e gentile. Così si presenta e conferma le sue caratteristiche, la Dott.ssa Catalina Curceanu, prima ricercatrice presso l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Frascati, vincitrice del premio Emmy Noether per le Donne in Fisica – 2017. Un argomento non facile, quello della sua conferenza, inserita nel calendario di Astroincontri promossi dall’Associazione Tuscolana di Astronomia (ATA) per favorire la scoperta del cosmo e diffondere interesse verso l’astronomia.
Un tema non facile, si diceva, soprattutto per i profani anche se curiosi e per i bambini, presenti la sera del venerdì 13 luglio, presso L’Osservatorio astronomico Franco Fuligni, nel Parco Livio Gratton a Vivaro, frazione di Rocca di Papa. Da 0 a 10 alla 500: ma quanti Universi esistono? Già, quanti sono gli Universi? Oh oh, che 

bella domanda! Qui vengono in mente, a chi ha fantasia come me, Archimede Pitagorico, Eta Beta e Pico de Paperis. Un interrogativo che da bambina, leggendo i fumetti, spesso mi ponevo, immaginando galassie e mondi anche paralleli con sosia spaziali… ebbene, venerdì scorso la Dott.ssa Curceanu, in modo scientifico ha fatto sognare e volare con la fantasia e intuizioni, oltre l’inte
ressata platea, anche i ragazzi e i bambini, peraltro molto preparati con pronte repliche – nonostante la comprensibile timidezza – segno di un interesse che non è solo curiosità superficiale. Erano incoraggiati, naturalmente, dal sorriso e dalla capacità di mettersi alla pari della simpatica relatrice. Infatti ogni domanda era leggera, pronta a sollevare ogni difficoltà o imbarazzo, formulata mettendosi alla portata di … e il coinvolgimento di tutti è stato totale e naturale. Ma, insomma, quanti sono questi universi? Ovviamente si parla di ricerche e teorie scientifiche di alto livello, anche se l’ oratrice usa un linguaggio chiaro, esplicativo, semplice, segno di grande competenza e professionalità. Siamo soli nell’Universo? Domanda alquanto legittima, alla quale stiamo cercando di dare una risposta – afferma la ricercatrice – E il nostro Universo  è l’unico possibile? Domanda più difficile, ma anch’essa scientifica!
Quanti Universi potrebbero esistere? Quello in cui siamo, risponderebbero alcuni. Nessuno, direbbero altri; per quanto possa sembrare strano, alcune teorie vedono il nostro Universo come una proiezione di qualcos’altro. Tanti altri invece direbbero che ci sono molti, moltissimi Universi! Centomila? Molti di più! La teoria delle stringhe permetterebbe addirittura l’esistenza di 10 seguito da 500 zeri Universi! Universi molto diversi dal nostro con una fisica diversa: altre particelle, altre leggi, un numero diverso di dimensioni, Universi nei quali anche il tempo potrebbe essere strano: andando dal futuro al 

passato – prosegue l’esperta – Esistono dunque altri Universi? A oggi non lo sappiamo ma la domanda è senz’altro scientifica e ci divertiremo a indagare lo strano caso degli Universi paralleli”.
Il tempo è volato, mentre con l’aiuto di slides la nostra esperta ha presentato le diverse teorie e i risultati di alcuni tra i maggiori fisici e astrofisici. E dall’astrofisica alla letteratura… il passo conclusivo con il quale il cielo è stato molto più vicino a noi, in questo aforisma di Victor Hugo: Un punto microscopico brilla, poi un altro, poi un altro: è l’impercettibile, è l’enorme. Questo lumicino è un focolare, una stella, un sole, un universo; ma questo universo è niente. Ogni numero è zero di fronte all’infinito. L’inaccessibile unito all’impenetrabile, l’impenetrabile unito all’inesplicabile, l’inesplicabile unito all’incommensurabile: questo è il cielo. Una realtà che fa sognare mentre… le stelle continuano a guardare.
Rita Gatta
( foto Rosanna Consiglio)
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