CRONACA

Avvistamento UFO a Velletri nel pomeriggio del 24 luglio: la testimonianza di una veliterna e il commento dell’esperto

UFO A VELLETRI HP

Un oggetto volante non identificato. Questo quanto potrebbe aver volato nel cielo di Velletri nel tardo pomeriggio di martedì 24 luglio. Questo quanto é finito sotto la lente di Daniele Cataldi e del suo gruppo di lavoro, che da oltre 25 anni si interessa allo studio dell’ignoto, con particolare attenzione verso gli UFO (Unidentified Flying Object). Conferme che arriveranno poi anche da un’altra testimonianza, giunta  dopo questo articolo, da Monte Procida.

Cataldi, che nel 2008 ha fondato  l’LTPA Observer Project, attraverso il quale riesce ad acquisire innumerevoli dati scientifici sui fenomeni luminosi che si presentano in atmosfera, e che ha pubblicato alcuni libri di carattere scientifico ed intraprendendo il primo studio scientifico italiano di tipo privato sulla ricerca dei Precursori Sismici Elettromagnetici, ha raccolto la testimonianza che segue, e per cercare di saperne di più invita a contattarlo chi avesse ulteriori particolari di quanto accaduto 

UFO A VELLETRI, IL RACCONTO DEL TESTIMONE

di Daniele Cataldi

24 luglio 2018 – Italia, Velletri (RM), ore 19:29 circa – Ecco la testimonianza: “Mi trovavo ferma allo stop che dalla strada del centro sportivo Colle degli Dei si immette su via della Caranella. Alzando lo sguardo in direzione Monte Artemisio – fonte Acqua Donzella (Vulcano Laziale) notavo un oggetto che in un primo momento poteva sembrare la parte superiore di un classico paracadute con un colore molto scuro (forse tra un marrone intenso e un bordeaux). Poi, incuriosita dall’andamento orizzontale e costante di tale oggetto, mi accorgevo che quest’ultimo oltre ad aver cambiato forma e colore (che diventava di un grigio molto chiaro) veniva inizialmente affiancato da delle sfere bianche disposte in formazione triangolare (come da disegno), una immediatamente sopra e due sotto. Man mano che si spostava, le sfere aumentavano di numero (da tre a un massimo di 7 o 8) e cambiavano disposizione continuando però ad avere velocità costante e a seguire di pari passo, affiancando l’oggetto. Poi purtroppo avendo un grosso abete vicino a noi, che mi impediva la visuale l’ho perso di vista”.

Questo è il racconto di una testimone che ha descritto un fenomeno molto strano, nel cielo dei Castelli Romani, nella provincia sud di Roma. Assieme alla descrizione dell’evento la testimone ha anche fornito delle fotografie scattate con il cellulare e un disegno realizzato a mano per meglio descrivere gli oggetti da lei osservati.

Come è possibile comprendere dal disegno realizzato dalla testimone, l’oggetto non sembrerebbe un normale velivolo, oltre che alcun fenomeno aereo conosciuto. La presenza di altri piccoli oggetti, comparsi, vicino all’oggetto principale dimostrano come l’evento sia davvero particolare.

Dalle fotografie eseguite si evince la presenza di due oggetti, anche se purtroppo la qualità delle stesse non consente di vedere bene ciò che la testimone ha provato a fotografare. Di seguito è possibile osservare le elaborazioni eseguite sulle stesse:

Figura 13 – Foto originale

Figura 14 – Ingrandimento della foto originale dove si osservano i due oggetti ripresi nella fotografia.

Difficile poter estrapolare informazioni utili dalle foto originali, vista la bassa qualità delle stesse e l’enorme distanza rispetto alla testimone che le ha realizzate, tentando di catturare lo strano fenomeno.

Nella galleria che segue le elaborazioni eseguite con filtro solarizzatore, curvatura tono e psichedelico.

possibile avvistamento ufo velletri
possibile avvistamento ufo velletri
possibile avvistamento ufo velletri
possibile avvistamento ufo velletri
possibile avvistamento ufo velletri
possibile avvistamento ufo velletri

Le elaborazioni mostrano la presenza di due oggetti particolari, di colore biancastro. Tale avvistamento è uno tra i più importanti verificatisi presso il territorio veliterno degli ultimi anni, un luogo che, come tutti i Colli Albani, è comunque caratterizzato da una casistica ufologica importante, visto che vi sono stati altri episodi che hanno visto la presenza nel cielo del nostro territorio di eventi aerei inspiegabili. Questo da almeno gli anni ’90, ovvero da quando personalmente ho iniziato a raccogliere testimonianze di questo tipo, che hanno riguardato l’intera area dei Castelli Romani.

Per chi fosse stato testimone del medesimo fenomeno, o di altri eventi similari, anche se non di recente, può contattarmi personalmente al seguente indirizzo e-mail: daniele77c@hotmail.it.



Daniele Cataldi

FOCUS – Davvero siamo soli nell’Universo? Ci sarà qualcosa oltre i limiti di quanto già ci è noto? Davvero degli alieni ci hanno fatto visita in passato? Chissà se le nazioni tengono segrete alcune informazioni sull’esistenza degli Ufo? Queste e tante altre le domande che molti di noi si saranno fatti almeno una volta nella vita. Domande cui negli scorsi provammo a rispondere attraverso la rubrica “Fenomeno UFO”, nella quale vengono riportati i diversi avvistamenti susseguitisi negli anni sui cieli dei Castelli.

Un mistero, al di là delle interpretazioni personali, la mancanza di risposte a domande che restano insolute. Per certo si sa che al di là delle dicerie il termine UFO proviene dall’acronimo inglese ‘Unidentified Flying Object’, ovvero oggetto volante non identificato, espressione con cui si indica ogni fenomeno aereo le cui cause non possono essere spiegate da un osservatore. La United States Air Force, che ha coniato il termine nel 1952, ha inizialmente definito UFO quegli oggetti che rimangono non identificati in seguito alle verifiche di esperti, anche se oggi il termine UFO è comunemente utilizzato per riferirsi a qualsiasi avvistamento non identificabile, indipendentemente dal fatto che sia stato verificato o meno. Numerose le testimonianze che si sono assommate vertiginosamente negli ultimi decenni; tanti i filmati che lasciano interdetti e che pure non sono serviti a dare un’ufficialità alla presenza di esseri viventi provenienti da altri pianeti.

Per tanti le varie nazioni avrebbero tenuto segrete molte informazioni preziose; da qui la richiesta di togliere il segreto di Stato su di un fenomeno per il quale non si riterrebbe la popolazione umana pronta a conoscerne appieno tutti i risvolti. Senza la pretesa di parteggiare per l’una o per l’altra tesi, abbiamo messo aa disposizione dei nostri lettori la preparazione, gli studi, l’esperienza e la passione di Daniele Cataldi, laureato, che da oltre 25 anni si interessa allo studio dell’ignoto, con particolare attenzione verso gli oggetti volanti non identificati. Dapprima inizia gli studi sulla fotografia infrarossa e intraprende un innovativo approccio della tematica, la Ricerca Ufologica.

Nel 2008 fonda, assieme a suo fratello, l’LTPA Observer Project attraverso il quale riesce ad acquisire innumerevoli dati scientifici sui fenomeni luminosi che si presentano in atmosfera, pubblicando alcuni libri di carattere scientifico ed intraprendendo il primo studio scientifico italiano di tipo privato sulla ricerca dei Precursori Sismici Elettromagnetici. Dal 2010, il gruppo di ricerca ottiene numerosi riconoscimenti scientifici per la ricerca nel campo dei fenomeni pre-sismici, e raccoglie numerose informazioni sui fenomeni luminosi ripresi dalle proprie postazioni di monitoraggio. La passione per il fenomeno risale ai tempi in cui era poco più che un bambino ed ebbe un’esperienza singolare che lo spinse ad appassionarsi del tema, spingendolo, sin da allora, a fagocitare tutta una serie di pubblicazioni inerenti lo studio della fenomenologia.

All’interno del target di ricerca di questo progetto, indipendente, rientrano tutte quelle anomalie che si manifestano sia nella bassa che nell’alta atmosfera terrestre, relative non solo a fenomeni puramente luminosi, ma anche ad anomalie elettromagnetiche e termiche. Si tratta del primo progetto italiano di questo tipo che adotta una metodologia di ricerca scientifica che si basa sul metodo induttivo, deduttivo ed ipotetico-deduttivo o di verifica d’ipotesi.

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U.F.O. a Velletri, spunta un altro testimone. A Monte Procida, nella stessa sera, un analogo avvistamento

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