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Carcere di Velletri, 'detenuto italiano 50enne muore per malore' - Castelli Notizie
CRONACA

Carcere di Velletri, ‘detenuto italiano 50enne muore per malore’

CARCERE VELLETRI

Un’altra notte difficile per i Poliziotti Penitenziari del Carcere di Velletri. Nella notte appena trascorsa un detenuto italiano di 50 anni è deceduto nel suo letto della  sua cella per un malore. Inutili sono stati i soccorsi messi in atto sia dai sanitari del penitenziario che dai sanitari  del 118, il malore per il detenuto è stato fulminante.

A darne notizia è il sindacalista dell’ Ugl Polizia Penitenziaria Carmine Olanda che da anni denuncia le difficili condizioni di lavoro che svolgono tutti gli operatori penitenziari. A rendere la notte più difficoltosa è stato anche il  detenuto Tunisino che nei giorni scorsi aveva già distrutto la propria cella procurandosi vari tagli su tutto il corpo con una lametta da barba.

Il detenuto deceduto, dopo tutti gli accertamenti da parte del Comandante, Direttore, medico legale, Polizia Scientifica e su disposizione del magistrato è stato trasportato presso la camera mortuaria di Tor Vergata per  espletare tutti provvedimenti del caso.

Mentre il detenuto tunisino continua la sua protesta insensata gridando e sbattendo le ante degli armadietti della propria cella.  “Come sindacato – commenta Olanda – abbiamo sempre apprezzato la grande professionalità di tutti i Sanitari del Carcere, ma  non condividiamo  la loro cattiva gestione da parte dell’ASL RM6 di Albano Laziale. Non possiamo tollerare in nessun modo che al nuovo Padiglione “D” dove sono ristretti la media di 230 detenuti, non si garantisca il servizio sanitario sul posto h24. I medici ci sono –  continua Olanda – e vederli concentrati tutti in un unica infermeria è un schiaffo morale verso tutti gli ammalati che si trovano al Pronto Soccorso in barella in mezzo ad un corridoio, con solo due medici    e pochi infermieri che fanno i salti mortali per riuscire a curare le persone. Basta! – Conclude Olanda –   Continueremo a denunciare tutto e tutti i soprusi, auspichiamo che il Ministro della Giustizia  Alfonso Bonafede abbia  accolto il nostro invito a venire a fare una visita a sorpresa al Carcere di Velletri, soprattutto nei turni poremidiani e notturni, per rendersi conto di persona di tutte le problematiche lavorative e di sicurezza messi in atto con poco personale”.

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