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Il Comune di Marino e quei Concorsi di Idee che tanto fanno discutere: eccone un altro... - Castelli Notizie
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Il Comune di Marino e quei Concorsi di Idee che tanto fanno discutere: eccone un altro…

Marino Concorso Idee

di Francesca Marrucci

È uscito un altro Concorso di Idee dal Comune di Marino. Stavolta si tratta della creazione di un percorso museale finalizzato alla promozione del territorio. I Concorsi di Idee sembrano essere l’espediente preferito dall’amministrazione marinese per evitare alcuni bandi progettuali che riguardano cultura e sociale e questa scelta, seppur legittima, ha cominciato a sollevare proteste e polemiche, soprattutto con le Associazioni del territorio, da tempo escluse dalla programmazione sociale e culturale del Comune.

Che non ci sia più amore tra associazioni ed amministrazione comunale si è cominciato a capire già dopo il controverso bando per la gestione del Teatro Colonna di Villa Desideri, oggetto anche di una interrogazione comunale. Il conflitto si è senz’altro acuito con la Sagra dello scorso anno, quando sono state escluse tutte le associazioni tranne due dalla programmazione della festa, per concretizzarsi con la Sagra dell’Uva di quest’anno, anch’essa inutilmente soggetta ad un concorso di idee che non ha portato a nulla.

Le Associazioni in questi anni hanno rappresentato una parte essenziale del programma della maggiore festa cittadina, con tanti progetti culturali che hanno arricchito i tre giorni di festeggiamenti con mostre, teatro, concerti, visite guidate e tanti altri eventi culturali. Liquidarle, regalando ad una 1.500 € per elaborare un’idea su come organizzare una Sagra e poi escluderle dalla programmazione, dando ad altri il compito di realizzare il progetto, non poteva avere una calorosa accoglienza da chi sul territorio e all’evento lavora da decenni.

Ma cos’è, in concreto, un concorso di idee e in cosa differisce da un concorso di progettazione?

Il Bando di idee è una tipologia di concorso di progettazione (DPR 1930/92), ma in questo caso chi partecipa deve fare un progetto preliminare, ovviamente corredato da disegni e relazioni, che, anche nel caso vincesse, sarebbe poi realizzato da altri. Quasi sempre questi ‘altri’ non si scelgono con bando pubblico, ma per affidamento diretto.

Nel Concorso di Progettazione, invece, viene fatto un bando trasparente, vince il progetto giudicato migliore al costo previsto dal progetto stesso e questo viene realizzato da chi l’ha proposto, ideato ed elaborato.

In pratica, il concorso di idee impiega professionisti o enti del terzo settore (associazioni) per risolvere nel miglior modo possibile una problematica relativa ad un progetto, riservandosi poi se usarla o no e senza pagarne il lavoro, dando al solo vincitore una cifra simbolica, tenendosi gratuitamente tutte le idee presentate e affidando eventualmente la realizzazione del progetto vincitore a persone a scelta dell’amministrazione comunale.

Viene da sé che le perplessità sull’opportunità di usare quest’espediente legislativo sono molte e visto come sono finiti i due concorsi precedenti (quello sulla Sagra 2018 e quello sullo stabile di Via dei Glicini sottratto alla mafia), le polemiche per questa nuova uscita erano prevedibili.

Il primo a gridare allo scandalo è stato il PSI di Marino che ha chiesto l’annullamento del bando: “La stessa amministrazione comunale che promuove sussidiarietà attraverso il reddito di cittadinanza (a proposito, l’elefante ha partorito il topolino) pubblica questi bandi dove si richiede un vero e proprio progetto grafico e informatico a €500,00 (tasse incluse) premettendo anche: che può essere annullato a suo insindacabile giudizio; che gli elaborati rimangono del Comune, quindi chi partecipa e vince perde ogni diritto sulla sua idea per un corrispettivo iniquo; mascherano lo svilimento del lavoro di professionisti con un concorso d’idee. IL LAVORO SI PAGA. Così si uccidono le realtà associative e si svilisce il lavoro di tutti, anche dei più giovani.”

La polemica si è accesa però solo quando uno dei Consiglieri Comunali eletti tra le fila dei 5 Stelle, Marco De Petrillo, ha ripubblicato il post dei Socialisti facendo facile ironia sia sullo storico Partito, ma soprattutto giustificando il ricorrere al Concorso di Idee da parte dell’Amministrazione Comunale come ad un modo per far partecipare le associazioni.

Alcuni rappresentanti di associazioni locali, però, non hanno gradito, ricordando che pretendere continuamente che le associazioni facciano progetti professionali che sarebbero pagati profumatamente a professionisti esterni, come se fosse un obbligo morale lavorare gratis per l’Amministrazione (e sempre che si trovi un professionista disposto a non presentare comunque la parcella all’associazione), sia assurdo e pretestuoso.

Gianni Alfonsi, dell’Associazione Monolite, ha spiegato così l’irricevibilità del concorso: “Un bando di idee è una contraddizione in termini: mettere a bando un’idea significa che non hai idee e significa soprattutto che non riesci o non vuoi interagire con gli uffici e gli impiegati di pertinenza, questo è l’assunto. Premiare poi con 500,00 € o 1.000,00 € un’idea è svilente. Quantificare un’idea in questi termini è superficiale e riduttivo. È un po’ come dire: ‘buttiamola là, tanto qualcuno che abbocca c’è sempre’, o almeno questa è la sensazione e comunque rimarca il fatto che pago qualcuno esterno con soldi pubblici per non far lavorare gli uffici che già pago con soldi pubblici: si perde due volte.

Progettare è un processo complesso, richiede tempo e spesso necessità di professionalità, non sempre disponibili per un’associazione e che comunque, essendo professionalità, hanno un costo non sempre sostenibile. Se poi queste idee e progetti rimangono anche proprietà dell’amministrazione, capite bene che qualche problema c’è…”

La risposta del Consigliere comunale è stato insinuare che le associazioni che si fanno passare per non profit siano invece in cerca di profitti facili a spese delle casse comunali e questo ha infiammato gli animi.

Fiammetta Paparusso della Pro Loco di Marino ha risposto in merito alle accuse del Consigliere De Petrillo: “Ti segnalo che il no profit al quale tu ti appelli tanto non vuol mica dire che le associazioni non debbano ricevere fondi oppure non deve esse riconosciuto nessun rimborso spese. Perché di spese ne hanno e pure tante e aggiungo caro Marco che il no profit vuole dire non guadagnare no fare semplicemente profitto e niente più. In più aggiungo che non bisogna assolutamente dimenticare che le associazioni per portare avanti le iniziative si avvalgono anche di professionalità che un minimo di costo comunque lo hanno. E che il lavoro portato avanti sia da chi le gestisce con grande sacrificio e sia dai volontari che mettono a disposizione il loro tempo è esemplare. Una cosa l’hai detta giusta è che siete stati, votati ma non dimenticate mai che gestite la cosa pubblica cioè di tutti e la critica di conseguenza stando alle regole della democrazia e della Politica è un diritto.” 

L’opportunità di ricorrere al concorso di idee appare inoltre dubbia anche prendendo come esempio l’unico concorso che finora ha avuto un esito positivo: quello dello stabile confiscato alla mafia sito in Via dei Glicini. Ad aprile è stata premiata con 2.000,00€ una ragazza di Santa Maria delle Mole per aver presentato un’idea di Oasi Solidale per riconvertire il sito. Fin qui tutto bene, peccato però che contestualmente alla premiazione, l’amministrazione ha fatto sapere che il progetto era sì bello, ma non sarebbe stato preso in considerazione perché mentre ancora era in essere il concorso si era deciso di destinare il villino ad altro uso. Anche qui, decisione legittima, ma, come fecero notare in molti all’epoca sui social, che senso ha buttare così 2.000,00 € che potevano magari essere spesi per aiutare qualche famiglia in difficoltà?

La questione che lascia ancora più perplessi è che a primavera del 2018 l’Archeoclub ‘Colli Albani’, aveva già presentato un progetto sul percorso museale al Comune, regolarmente protocollato.

Allora perché fare un altro concorso di idee? Perché forse le idee vanno bene, ma non chi le presenta?