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Da Merry Christmas a Feliz Navidad, da 'Castelli Notizie' un Buon Natale in tutte le lingue del mondo - Castelli Notizie
Attualità

Da Merry Christmas a Feliz Navidad, da ‘Castelli Notizie’ un Buon Natale in tutte le lingue del mondo

buon natale

E’ un “Buon Natale” in (quasi) tutte le lingue del mondo quello che la redazione di Castelli Notizie augura ai propri lettori, facendo un salto laddove usi e costumi, pur nella comunanza dei principi cristiani che sottendono al Santo Natale, sono molto diversi tra loro. Ed é diverso, nella Babele delle lingue, anche il modo di augurarselo, quel Buon Natale!

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Ogni fine dicembre, persone di quasi ogni cultura, si ritrovano a scambiarsi vicendevolmente gli auguri. Per inglesi ed americani il Buon Natale si traduce in due parole, la cui fama e il cui utilizzo ha fatto il giro del pianeta, tanto che quel “Merry Christmas” lo si trova anche in Australia, laddove il Natale cade in piena estate, e lo si trascorre in spiaggia, tra barbecue, pesce e gelati, con Babbo Natale (al secolo Santa Claus) che, lasciate altrove slitte e renne, viaggia coi canguri e si presenta in tenuta estiva, senza alcun rischio di rimediare freddate.

Se il nostro “Buon Natale” lo si può ascoltare anche in alcune parti della Svizzera, in Corsica, Malta e Libia, Joyeux Noël” é invece la formula che strapperà un sorriso nei Paesi francofoni. Oltre alla Francia si potrà sentirlo augurare in tanti altri posti del Mondo (una parte del Belgio e del Canada, ad esempio, ma anche in molti Paesi dell’Africa).

Frohliche Weihnachten” é l’augurio in voga tra i cittadini che parlano tedesco. Una formula, che con piccole modifiche, travalica la Germania, tanto da essere utilizzata anche in Liechtenstein, Svizzera ed Austria.

“Feliz Navidad” é senz’altro una delle formule in assoluto più diffuse al mondo, e non solo per la popolare canzone di José Feliciano, che resta tra i più apprezzati ritornelli legati al Natale.

E’ questo il modo in cui ci si augura il Buon Natale nei Paesi di lingua spagnola. Non solo in Spagna, quindi, ma anche nel Sud America, dall’Argentina al Perù, passando per Cile, Uruguay, Venezuela, Bolivia, Colombia e, in sostanza, tutti gli altri Paesi dell’America Latina (ed anche del centro America), ad eccezione del Brasile, dove “Feliz Natal” o “Boas Festas” sono le due formule più usate in lingua portoghese (parlato anche in alcune zone dell’Africa). 

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Il nostro giro virtuale per il Pianeta non é affatto terminato, perché anche in Medio Oriente e nel nord Africa capita di respirare lo spirito natalizio.

Se capitaste in Marocco, Tunisia, Egitto, Libia, o anche in Arabia Saudita, Qatar o Siria, qualcuno potrebbe accogliervi con un caloroso “Milad Mubarak”, che ha in Natal Mubarak” la sua variante indiana.

Nonostante in Cina la popolazione di fede cristiana superi di poco il 5%, il Natale é diventato un evento in piena regola, visto che oltre la metà delle decorazioni natalizie disseminate nel pianeta si producono proprio in Cina (dove il Buon Natale si augura così: “圣诞节快乐!”, “Shèngdàn jié kuàilè”).

Quanto al vicino Giappone il Natale non é una festa nazionale, ma i nipponici lo vedono come un periodo di felicità, senza alcuna connotazione religiosa, ed il loro “Merii Kurisumasué comunque un augurio di pace e serenità.
Nel Paese piú grande del mondo, la Russia, bisognerá attendere ancora qualche giorno, in quanto utilizzando il vecchio calendario il Natale arriva 13 giorni dopo, il 7 gennaio. A quel punto vi troverete a dirvi “Срождеством” (traslitterato è “Srozhdestvom”).

Tornando, per concludere, al Vecchio Continente, se nella vostra cerchia avete anche degli amici romeni farete un figurone augurando loro “Craciun Fericit” o, in alternativa, “Sarbatori Fericite“. Mentre nel caso di conoscenti originari dell’Albania fareste prima a chiedergli l’esatta dizione, perché augurar loro “Gézuar Krishlindjetnon sarà obiettivamente facile.