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Ciampino - Fabio Morici, autore e attore: da "Saranno Famosi" al grande Cinema - Castelli Notizie
Cinema

Ciampino – Fabio Morici, autore e attore: da “Saranno Famosi” al grande Cinema

Fabio Morici
Fabio Morici

Vive a Ciampino l’attore e autore Fabio Morici, classe 1978, romano di San Giovanni, ma residente da ben 34 anni nel Comune dei Castelli Romani. Laureato in Scienze della Comunicazione all’Università “La Sapienza” di Roma, Fabio è un artista a tutto tondo, essendo impegnato a livello di teatro, tv, cinema, radio e web.

Fabio, com’è cominciato il tuo percorso?

“Come autore, scrivevo fin da adolescente dei piccoli corti, racconti sentimentali e fantastici. Come attore ho iniziato per gioco a 14-15 anni, quando insieme a due amici facevo dei filmini, degli sketch comici, horror ed action in stile americano. Poi ai tempi del liceo ho cominciato a studiare recitazione”.

Quando è avvenuto il tuo esordio in scena?

“Il 1° settembre 1996, proprio nel giorno del mio 18° compleanno, con ‘Romanaccia boia’, un’opera dedicata alla romanità nella storia, da Giulio Cesare ad Alberto Sordi”.

Ma quando hai compiuto il “grande salto”?

Fabio Morici

“Diciamo che, finché ero studente, non ero convintissimo che sarei riuscito a far diventare la mia passione un lavoro. Vero è che, terminata l’università, non ho cercato di fare nessun altro lavoro, perché non avevo un ‘piano B’. La svolta è stata, però, soprattutto quando ho deciso di farmi conoscere come autore. Una grande soddisfazione è stata invece la mia partecipazione, nel 2003, a ‘Saranno famosi’ di Maria De Filippi”.

Fabio Morici
Fabio Morici

Quali sono le tue pubblicazioni come autore?

“Due romanzi: ‘Appena il tempo di andar via’, edito da Albatros nel 2013, e ‘Non sentire il buio’, del 2018, edito da David and Matthaus. Poi due saggi: ‘Alejandro Gonzáles Iñárritu. Metafisica e metacinema’ (2016, Sovera) e ‘La sitcom’ (2010, Gremese), una rielaborazione della mia tesi di laurea. Infine un testo teatrale, ‘Nato in una notte di tempesta’, che analizza la pazzia di Emilio Salgari ed il suo rapporto con la moglie attraverso il corto circuito delle sue opere”.

In assoluto, i tuoi lavori che ritieni più significativi?

“In radio ‘Sei Uno Zero’, insieme a Lillo e Greg, dove interpretavo in chiave comica dei personaggi ideati da me. A livello di cinema, come sceneggiatore ‘Nove lune e mezza’, diretto da Michela Andreozzi, e come attore l’ultimo film di Ettore Scola, ‘Che strano chiamarsi Federico’, in cui ero Giovanni Mosca, fumettista del ‘Marc’Aurelio’ amico di Fellini. In TV la serie ‘Complimenti per la connessione’, insieme a Nino Frassica, la fiction ‘L’isola’ e la sitcom ‘Realbook’. Per quanto riguarda invece il teatro, lo spettacolo di Danila Muzzi ‘Un attimo di follia’, che ha debuttato a fine gennaio 2019. È una psico-dramedy, ovvero una commedia con risvolti drammatici che parla di psicologia: i protagonisti sono quattro personaggi, tra cui io, nella sala d’aspetto di una clinica psichiatrica”.

C’è qualche lavoro che non rifaresti?

“Forse qualche spettacolo teatrale realizzato nel periodo universitario: qualche commedia superficiale, che ho fatto solamente per esperienza”.

I tuoi prossimi progetti?

“Sono nel cast di tre film, tutti in uscita quest’anno: ‘Croce e delizia’, di Simone Godano, con Alessandro Gassman e Fabrizio Bentivoglio; ‘Bentornato presidente’, di Stasi e Fontana, con Claudio Bisio; ‘Brave ragazze’, di Michela Andreozzi”.

Invece i tuoi impegni attuali?

“Insegno sceneggiatura e dirigo al Centro Sperimentale di Cinematografia di Cinecittà un laboratorio di branded content, un progetto promosso da Campari: insieme a Marco Diotallevi devo portare i ragazzi a scrivere e realizzare sei cortometraggi brandizzati ‘Campari’. Inoltre presento il ‘Lucania film festival’ a Matera: quella di quest’anno è un’edizione importante, perché Matera è capitale della cultura per il 2019”.

Il tuo rapporto con i Castelli?

“Ai Castelli sono nato come attore, dato che la mia prima teatrale è stata a Monte Porzio, per il resto ho tenuto qualche presentazione dei miei libri qua e là. Sono stato, poi, molto attivo soprattutto a Ciampino, territorio che comunque dal punto di vista artistico andrebbe rilanciato: in particolare ho tenuto uno spettacolo al parco ‘Aldo Moro’, una serata dedicata alla musica e al teatro al vecchio cinema ‘Piccolissimo’ e diversi eventi per il quarantennale del Comune”.

Per concludere: che consigli daresti a chi vuole avvicinarsi al mondo del teatro e a quello del cinema?

“Innanzitutto do un consiglio che può sembrare paradossale: io ho capito che se mi fossi dato delle alternative, avrei scelto quelle, per cui è meglio non averne, ma dare tutto se stesso per arrivare dove si vuole veramente arrivare. Bisogna poi studiare e formarsi sempre, perché ogni giorno c’è da imparare qualcosa, e non perdere mai di vista l’importanza delle persone intorno a noi. Chiaramente, come per tanti altri ambiti della vita, la fortuna ha il suo peso, ma si deve essere pronti a coglierla…”

Per rimanere aggiornati sugli impegni e le pubblicazioni di Fabio Morici, è possibile consultare il sito Internet www.fabiomorici.it/ e i suoi profili social: Fabio Morici (Public) su Facebook, Fabio Morici su Twitter e Fabio Morici su Instagram.

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