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Castelli Romani - Tra Marino, Albano e Castel Gandolfo arriva il nuovo vincolo paesaggistico del Ministero che salva la 'Campagna Romana' - Castelli Notizie
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Castelli Romani – Tra Marino, Albano e Castel Gandolfo arriva il nuovo vincolo paesaggistico del Ministero che salva la ‘Campagna Romana’

agroromano
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Ieri, lunedì 16 settembre, è stata una data importantissima per il territorio dei Castelli Romani, e per tutti gli ambientalisti che si battono contro la cementificazione. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBACT), infatti, ha inviato una proposta di notevole interesse paesaggistico, dunque un nuovo vincolo, che ricade su un territorio di circa 1200 ettari tra i Comuni di Albano, Marino e Castel Gandolfo.

L’area sottoposta a tutela ministeriale è stata denominata “L’a Campagna romana tra la via Nettunense e l’Agro Pontino (Tenuta storica di Palaverta, quarti di S. Fumia, Casette, S. Maria in Fornarolo e Laghetto), e comprende “un insieme paesaggistico di notevole bellezza”, un tipico “paesaggio agrario della Campagna Romana”, “con notevole diffusione tanto di beni archeologici che architettonici”.
Nella vasta area ricade anche il Divino Amore, a Marino, interessata da un piano di espansione urbanistica che ha visto negli anni la tenace opposizione di cittadini e comitati, contro la cementificazione, nonché quella, altrettanto minacciata, di Santa Fumia, a Castel Gandolfo.
La proposta di dichiarazione è pubblicata sull’Albo Pretorio dei Comuni coinvolti per 90 giorni, oltre i quali cittadini e associazioni ed altri soggetti interessatu hanno tempo ulteriori 30 giorni per inviare osservazioni e documenti.
SCARICA LA LETTERA DEL MINISTERO

“A poco meno di un anno di distanza dall’ampliamento di Parco dell’Appia Antica è giunta la dichiarazione di vincolo dell’Agro Romano estesa al territorio compreso fra i due parchi dell’Appia antica e dei Castelli Romani – ha detto l’assessore ai Lavori Pubblici di Marino, Andrea Trinca -. I Marinesi vivono in un territorio con molte problematiche ma ancora ricco di condizioni uniche e grandi potenzialità per realizzare un piano urbanistico unico ed innovativo, all’avanguardia per quanto riguarda i criteri di sostenibilità ed innalzamento della qualità della vita. La dichiarazione ministeriale di vincolo su un’area dall’alto valore paesaggistico ed ambientale ha confermato gli studi commissionati ed effettuati dal comune di Marino già a partire dal 2017 (vedi immagine) che hanno poi prodotto una formale proposta da parte del nostro Comune verso il MIBAC che oggi di fatto si è concretizzata nella dichiarazione di vincolo. Finalmente ha prevalso una visione di tutela storico-ambientale dei valori del nostro territorio lungamente disonorati e violentati da piani regolatori dissennati e programmi urbanistici puramente speculativi. Il nostro lavoro è stato intenso e costante come amministratori locali in cooperazione con il Ministero affinché l’unico vero grande valore a nostra disposizione, la nostra storia con il territorio, venissero messi in sicurezza una volta per tutte. 
Ora non potrà più esserci uno strumento urbanistico che non tenga in considerazione il grado di vincolo e questo vorrà dire preservare Marino per i nostri figli, nipoti e per le generazioni che prenderanno in eredità questo meraviglioso angolo di Italia a due passi da Roma, sulla grande direttrice dell’Appia Antica, verso l’unicum ambientale del Lago di Albano. Questo risultato appartiene ai Marinesi, alla società civile e a tutti cittadini. C’è voluto molto impegno e lavoro, in primis del sindaco Carlo Colizza, con il quale ho lavorato a stretto contatto, ci siamo spesi presso il Ministero offrendo la nostra collaborazione per realizzare qualcosa di virtuoso e definitivo. Grazie a tutti coloro che hanno lavorato a questo progetto che fa risaltare l’importanza della prevalenza dell’interesse pubblico su quello privato soprattutto quando questo interesse coincide con la tutela del nostro patrimonio culturale ed ambientale”.

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