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Solo 14 nuovi contagi nella Asl Rm6 – Il PC accusa: “Errore gravissimo non riaprire Ospedale di Albano”

mappa contagi castelli romani

Nella giornata di venerdì 27 marzo nella ASL RM6, che comprende i Castelli Romani e la litoranea, il numero dei contagi è ufficialmente salito a 319, con “appena” 14 nuovi casi in più rispetto al giorno precedente.

L’andamento dei contagi (linea rossa nel grafico) è stato ancora una volta evidenziato dal lavoro del Partito Comunista dei Castelli Romani, che ha messo in risalto come rimanga “molto più lento rispetto alla simulazione del numero di contagi ottenuta con il modello matematico (siamo scesi al 24% e siamo tra i migliori in Italia).

contagi

Quindi, nei Castelli Romani e Litoranea stiamo contenendo – anche oggi – con enormi sacrifici da parte dei cittadini la diffusione del coronavirus ed è stato già raggiunto il picco dei nuovi contagi giornalieri.

Contagi per comuni (27-03-2020)

Di seguito la ripartizione dei contagi per singolo comune dei Castelli Romani e della Litoranea sulla base delle comunicazioni ufficiali dei comuni interessati: Grottaferrata (80 contagi), Nettuno (42), Pomezia (33), Frascati (18), Marino (13), Velletri (13), Ciampino (12), Albano (11), Anzio (11), Ariccia (8), Lariano (8), Ardea (6), Genzano (6), Castel Gandolfo (3), Rocca di Papa (3), Colonna (2), Lanuvio (1), Monte Porzio Catone (1), Monte Compatri (1), Nemi (0), Rocca Priora (0).

Per visualizzare la cartina per comune sulla diffusione del coronavirus nelle province di Roma e Latina, puoi fare click sul seguente link:
https://drive.google.com/open…

A Grottaferrata sono 4 i casi positivi covid-19, registrati in una struttura residenziale per disabili, accreditata con la Regione Lazio. Si tratta di adolescenti affetti da gravi disabilità, ospiti della struttura.

“Tantissimi i contagiati nelle case di riposo, in un vero e proprio bollettino di guerra – dichiarano dal PC – che evidenzia che il problema nella diffusione del coronavirus non sono i podisti che corrono da soli nei parchi, su cui si è scatenata una vera caccia alle streghe, bensì le comunità dei soggetti più deboli e più indifesi (i nostri anziani e i soggetti con handicap), comunità che andrebbero difese con maggiore impegno da parte di tutte le istituzioni”.

“In merito all’assemblea dei Sindaci con il direttore della ASL RM6, il Partito Comunista dei Castelli Romani considera un errore clamoroso non riaprire l’ospedale di Albano per realizzare una struttura completamente “dedicata, “specializzata” e “isolata” per il trattamento dei soggetti infetti da coronavirus: la scelta di distribuire i posti letto e i positivi covid-19 in 5 strutture (Ospedale dei Castelli Romani, posti letto di breve osservazione negli ospedali di Velletri, di Frascati e di Anzio, più l’ospedale Regina Apostolorum) presenta il grandissimo rischio di aumentare la diffusione del coronavirus, replicando tragicamente uno dei più clamorosi errori commessi dalla Regione Lombardia.

A conferma del rischio di diffondere il virus su 5 strutture ospedaliere, riteniamo doveroso riportare la lettera firmata da 13 medici di Bergamo pubblicata sul ‘New England Journal of Medicine Catalyst Innovations in Care Delivery’, con il titolo «Nell’epicentro di Covid-19»:

«Stiamo imparando che gli ospedali possono essere i principali veicoli di trasmissione del Covid-19 poiché si riempiono in maniera sempre più veloce di malati infetti che contagiano i pazienti non infetti. Lo stesso sistema sanitario contribuisce alla diffusione del contagio, poiché le ambulanze e il personale sanitario diventano rapidamente dei vettori. I sanitari sono portatori asintomatici della malattia o ammalati senza alcuna sorveglianza. Alcuni rischiano di morire, compresi i più giovani, aumentando ulteriormente le difficoltà e lo stress di quelli in prima linea».

Un ringraziamento particolare a tutti i lavoratori (personale sanitario, lavoratori impegnati nella filiera alimentare e nella raccolta dei rifiuti, vigili urbani e forze dell’ordine, ecc.) che stanno garantendo i servizi essenziali, lavoratori cui dovrebbe essere sempre assicurata la dotazione di sicurezza (mascherine, guanti, disinfettante e altro)”.

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