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ROCCA DI PAPA – Iadecola (Pro-Case) su droni ed elicottero: “Non ci servono sceriffi ma amministratori competenti”

IADECOLA COMITATO PRO CASE ROCCA DI PAPA

Sono dichiarazioni al fulmicotone quelle che arrivano, attraverso una nota stampa, dal Presidente del Comitato Pro-Case, Alessio Iadecola.

“Leggiamo ormai da giorni – premette Iadecola – che Rocca di Papa è sorvolata da droni ed elicotteri che controllano letteralmente la comunità roccheggiana. Troviamo assolutamente fuori luogo l’ostentazione di tali misure, ancor più restrittive di quelle stabilite dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, da parte del vicesindaco reggente. Probabilmente chi di dovere non si rende conto che a cittadini già privati delle più elementari libertà per cinquanta giorni, non può essere richiesto di rinunciare anche alla propria sacrosanta privacy a causa del volo, talvolta invadente, di droni ed elicotteri che inevitabilmente sorvolano anche proprietà private. Rocca di Papa non ha bisogno di sceriffi – dichiara Iadecola – ma di amministratori competenti e in grado di gestire una situazione così critica”.

IADECOLA COMITATO PRO CASE ROCCA DI PAPA

“Siamo altrettanto stupiti di leggere che tali strumenti saranno utilizzati anche per controlli su abusi edilizi. Un altro slogan della candidata a sindaco Veronica Cimino, in vista della campagna elettorale. Ecco – continua il Presidente del Comitato Pro-Case -. Visto che ha tirato fuori l’argomento cogliamo l’occasione per chiederle i risultati ottenuti attraverso la delibera di giunta n. 82 del 9 agosto 2019 che aveva come scopo quello di velocizzare l’individuazione dell’aggiornamento dei perimetri dei nuclei abusivi.

Atto, peraltro, fotocopia della delibera di giunta n. 101 del 11 ottobre 2017 per l’affidamento di un incarico ad alto contenuto professionale ad un professionista per la verifica dell’iter di approvazione della Variante al Piano Regolatore e alle relative attività di perimetrazione dei nuclei edilizi sorti spontaneamente. Entrambi i documenti hanno previsto ingenti impegni di spesa da parte dell’Amministrazione Comunali, a fronte di nessun risultato ad oggi tangibile. O meglio l’evidenza rimane una sola: in 5 anni di governo gli impegni presi con le famiglie coinvolte nella problematica dell’abusivismo non sono state purtroppo mantenute.

In tanti vivono nell’incertezza di essere sgomberati dalle proprie abitazioni, costruite per necessità, dall’oggi al domani. Una situazione con evidenti ricadute sociali, che sicuramente si acuiranno a causa dell’attuale crisi economica dovuta al lockdown da Coronavirus”.

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