Occhi al cielo, ancora una volta, per uno di quei fenomeni della natura che catturano l’attenzione di chi li ammira. C’è da restare a bocca aperta (un pò come accaduto sabato 29 agosto, di fronte al raro fenomeno delle nuvole “Asperatus”) di fronte alle fotografie che ci arrivano da Frascati, dove Davide Martini ha immortalato le nuvole “Mammatus”, che hanno creato un sormontato la cittadina tuscolana, creando curiosità negli osservatori

Per spiegare il fenomeno ci viene in soccorso Wikipedia, che lo spiega così:
“I temporali con le correnti ascensionali più intense, o quelli che nascono in condizioni di aria estremamente umida alle quote basse, riescono a portare fino alla tropopausa enormi quantità di acqua, dapprima sotto forma di vapore, poi come cristalli di ghiaccio e acqua sopraffusa. Quando il temporale si smorza, o l’incudine arriva a distendersi fino a molti chilometri di distanza dalla torre principale (lontana dalla corrente ascensionale), sull’incudine stessa tenderanno a prevalere i cristalli di ghiaccio più piccoli, ma in quantità enormi; questi inizieranno a scendere verso il basso a causa del loro peso, ma appena usciti dalla nube troveranno subito un ambiente ostile, con aria estremamente secca e fredda.

Ecco che allora sublimeranno subito, tornando sotto forma di vapore acqueo e tendendo a risalire verso l’alto. Data la grande mole di acqua in gioco sotto varie forme, il moto di discesa da una parte e di risalita dall’altra, si organizzerà con una certa regolarità e simmetria spaziale”.
“È probabile vedere mammatus soprattutto quando si parte da condizioni di aria estremamente umida nei bassi strati (afa estiva opprimente, ad esempio), si verifica un temporale e ad alta quota non c’è troppo vento (altrimenti l’incudine si sfilaccia in brevissimo tempo)”.
Tornando allo scorso mese, ci giunsero centinaia di testimonianze, da tutta Italia, dopo il nostro articolo relativo allo stupore di chi ha ammirato le nuvole Asperatus.




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