POLITICA

(VIDEO) Ciampino – In tanti al sit-in di Diritti in Comune davanti alla Biblioteca in difesa dei beni pubblici

alessandro porchetta sit in ciampino

VIDEO INTERVENTI

sit in ciampino

Un sit in piuttosto partecipato quello di ieri davanti alla Biblioteca di via IV Novembre a Ciampino. Com’è noto, la manifestazione è stata organizzata dalla coalizione di Diritti in Comune in difesa dell’intitolazione della Biblioteca a Pier Paolo Pasolini e della Sala Consiliare a Pietro Nenni, in seguito alla volontà dell’Amministrazione di cambiare i nomi.

L’intento del sit in è stato anche quello di chiedere che il polo culturale e istituzionale del centro di Ciampino, comprendente il teatro, la biblioteca, la galleria d’Arte Contemporanea e la Sala consiliare, restasse interamente pubblico e non fosse venduto ai privati.

sit in ciampino biblioteca

Sono state circa un centinaio le persone confluite ai piedi della Biblioteca per partecipare alla manifestazione. A presenziare sono stati molti consiglieri d’opposizione, ma anche i due letterati Nicola Viceconti e Patrizia Gradito i quali, appena un anno fa, furono i promotori dell’affissione della targa commemorativa a Pasolini in via P. Pignatelli.

Ad aprire il sit in è stato Dario Rose, ex consigliere di minoranza nella coalizione di Diritti in Comune. “Stiamo vivendo un attacco dalla destra al pensiero libero e critico e ai beni comuni – ha esordito Rose – Non permetteremo di affidare altri pezzi della città ai privati. La città di Ciampino ha pochi spazi pubblici, i pochi che ci sono devono avere una gestione pubblica”.

dario rose sit in ciampino
Dario Rose

Difatti l’intenzione dell’Amministrazione, confermata anche dal consigliere delegato Di Luca, è quella di affidare lo spazio occupato dall’attuale sala lettura ad una banca per la realizzazione di alcuni uffici. Ma i gruppi di maggioranza, e la stessa Sindaca, in risposta alle polemiche, hanno lamentato la scarsa cura che le Amministrazioni precedenti hanno riservato a tali spazi culturali, oggi in stato di abbandono.

francesca de rosa
Francesca De Rosa

“Respingo le accuse al mittente – ha dichiarato al riguardo Francesca De Rosa di Officine Civiche durante il sit in – perché sono anni che noi stiamo in questa piazza per farci ascoltare sui temi degli spazi pubblici. Oltre alla protesta noi abbiamo anche un’idea di città e vogliamo essere ascoltati dalle maggioranze. Dico alla Sindaca di ritirare l’idea che una banca possa gestire la sala lettura.” L’esponente di Officine Civiche ha anche invitato tutti i presenti a firmare una proposta di delibera d’iniziativa popolare per introdurre un regolamento dei Beni Comuni Urbani a Ciampino che abbia a che fare anche con la cittadinanza attiva.

luciano serega anpi sit in
Luciano Zerega

A prendere la parola è stato poi Luciano Zerega di ANPI Ciampino che ha aperto il suo intervento sostenendo che “un paese senza memoria è un paese senza futuro“. Una memoria che l’Amministrazione comunale vorrebbe cancellare rimuovendo il nome di Pietro Nenni come titolo della Sala Consiliare. Nelle ultime ore era già arrivata la smentita da parte del Sindaco di Ciampino all’interno del quale si legge che la Biblioteca rimarrà intitolata a Pasolini, pertanto anche nel sit-in si è tenuto conto di questo aggiornamento.

“La Biblioteca è stata intitolata a Pier Paolo Pasolini per un motivo – ha dichiarato Zerega in apertura al suo intervento – perché è stata insegnante alla scuola media parificata Francesco Petrarca a via Pignatelli dal ’51 al ’55 ed ha anche citato Ciampino nei suoi testi. Un altro passaggio importante per la storia della città è stata l’indipendenza di Ciampino dal Comune di Marino, vicenda che ci ha regalato la Sala Consiliare, il posto in cui si dovrebbe discutere democraticamente le scelte della città. Ed è stata intitolata non a casa a Pietro Nenni, padre costituente, segretario del Partito Socialista, antifascista e membro della Resistenza. “

alessandro porchetta sit in ciampino
Alessandro Porchetta

“La Biblioteca manterrà il nome di Pasolini e questo è merito delle persone che sono qui oggi – ha dichiarato invece Alessandro Porchetta, consigliere di minoranza di Diritti in Comune -, che hanno costituito un senso comune ed hanno reso pubblica una discussione che altrimenti sarebbe rimasta chiusa nelle stanze della Giunta e del consigliere Di Luca. Ringraziamo anche i ragazzi del Cab (Comitato Attivo per la Biblioteca) che con la loro capacità di andare ad interloquire sono riusciti a sapere quello che neanche ai consiglieri comunali viene data la possibilità di conoscere.”

“Abbiamo due proposte semplici per l’Amministrazione: adibire le aule studio per i ragazzi di questa città – ha proseguito Porchetta – e far rimanere pubblica la galleria d’Arte Contemporanea. Noi siamo a difesa del pubblico ma bisogna anche attuare delle politiche a livello regionale e nazionale che provino a rimettere in campo le risorse affinché questo venga fatto. L’unico motore degli investimenti di questo territorio sembra essere il privato – ha spiegato Porchetta in riferimento alla cessione ad un istituto bancario – dobbiamo avere la capacità di esercitare un controllo popolare sulle scelte fatte all’interno di queste istituzioni e lo faremo attraverso le mobilitazioni. Il confronto può invertire la tendenza. Dobbiamo continuare in questa direzione, continueremo a chiedere risposte.”

pazienza pd biblioteca sit in
Marco Pazienza

Nonostante le critiche mosse dalla Giunta e dalla maggioranza sull’attuale stato di abbandono in cui si trovano gli edifici della Biblioteca, additando la colpa alla precedente Amministrazione di centrosinistra, a prendere parte al sit in è stato anche il Pd. Marco Pazienza, consigliere di minoranza del PD ha infatti dichiarato quanto segue. “Abbiamo ritenuto che non potevamo esimerci dalla responsabilità di esserci, dovevamo avere l’umiltà di partecipare.”

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Guglielmo Abbondati

A chiudere il cerchio sono state poi le parole di Guglielmo Abbondati di Europa Verde. “Le figure di cui stiamo parlando (ndr. Pasolini e Nenni) sono patrimonio dell’intero paese. L’Amministrazione deve capire che anche solo l’idea di mettere in discussione i valori della città porterà una riscossione molto forte da parte dei cittadini. La costruzione del tessuto sociale di questa città si è fondata su questi valori che sono comuni a tutti noi.”

marco pazienza pd sit in biblioteca ciampino

Molti dunque i temi trattati nel corso del sit-in. Dalla re-intitolazione alla cessione della sala lettura al privato per ottenere dei finanziamenti. Ma la battaglia è ancora tutta in salita, soprattutto ora che il Sindaco ha ammesso di voler rimuovere la dedica a Pietro Nenni nella sala consiliare e soprattutto ora che ci si avvicina sempre di più all’inizio dei lavori di ammodernamento del polo culturale di Ciampino.

EdC

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