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Lago Albano, stupore per il mulinello marrone nel lago di Castel Gandolfo (FOTO) – Le ipotesi

Lago Albano striature marroni

Ad un paio di mesi dal mega mulinello al centro del bacino lacustre castellano, che suscitò tanta attenzione e non meno polemiche (salvo essere archiviato come un fotomontaggio), il Lago Albano di Castel Gandolfo torna nel mirino di chi, di fronte a così tanta bellezza, non si esime dal fotografarlo.

Lago Albano striature marroni
Foto di Patrizia Miotti (LTPA Observer Projetc)

Capita di farlo anche a chi, affacciandosi dalla via dei Laghi, nota particolari degni di essere immortalati. E’ il caso di Patrizia Miotti, utente del gruppo LTPA Observer Project, che ha pubblicato le suggestive fotografie scattate nella giornata di ieri, lunedì 21 dicembre, in un Lago che si è presentato ai suoi ammiratori con delle striature marroni, rese ancor più singolari da un accenno di mulinello.

Ancora una volta si sono scatenate reazioni disparate, tra chi ha ricordato le origini vulcaniche del bacino lacustre castellano e chi non ha fatto mistero dei propri timori. Nell’attesa che qualcuno torni a scomodare la presenza di misteriosi mostri lacuali, senza voler sovrapporci (non avendone le competenze) a chi è più esperto di noi in materia, avanziamo l’ipotesi che possa trattarsi del fenomeno delle cosiddette “alghe rosse”, dovute alla  “Plankthotrix rubescens“, la mucillagine che già in passato ha tinto di rosso le acque del lago castellano. Ricordiamo che la Planktothrix rubescens tra gennaio e marzo dà luogo a fioriture più o meno imponenti grazie al clima ottimale e al nutrimento per la sua crescita.

Lago Albano striature marroni
Foto Patrizia Miotti (LTPA Observer Projetc)

Il fenomeno si verifica ormai annualmente e viene strettamente correlato alla concentrazione nell’acqua di fertilizzanti ed altre sostanze. La strana colorazione non manca di accendere i riflettori sulla nocività per i bagnanti, sebbene, negli ultimi anni, i dati dell’Arpa, attestino che il lago sia interamente balneabile.

Ci troveremmo, pertanto, in leggero anticipo sulla tabella di marcia, ma una stagione autunnale sin qui mite, potrebbe aver anticipato la fioritura delle alghe.

Tuttavia non manca chi, come Gabriele Cataldi, uno dei due esperti, insieme al fratello Daniele, della LTPA Observer Project, torna a puntare il dito, per quanto riguarda la formazione di mulinelli, sulla genesi del Lago Albano: “E’ il lago di origine vulcanica più profondo d’Europa ed è collegato al Cratere Laziale, ossia il vulcano dormiente (non spento) più grande d’Europa…Lì sotto qualcosa ribolle…”.

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