POLITICA

Genzano – Approvata in consiglio la Cittadinanza Onoraria per Liliana Segre e le 3 figlie di Giulio Amati

consiglio genzano

Il Consiglio di Genzano ha approvato all’unanimità nel pomeriggio di oggi di conferire la cittadinanza onoraria a 4 donne in vista della Giornata della Memoria, che ricorre il 27 gennaio.

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Tutti i componenti dell’assise hanno votato con entusiasmo affinché la senatrice Liliana Segre, e le 3 figlie di Giulio Amati, commerciante ebreo di Genzano deportato: Dora, Enrica e Ornella, diventassero loro concittadine, concittadine di tutti i genzanesi.

“Poter annoverare tra i cittadini e le cittadine di Genzano di Roma, la Senatrice Liliana Segre ed Enrica, Dora e Ornella Amati è un onore immenso per tutta la comunità genzanese – ha detto il Sindaco Carlo Zoccolotti – . Da domani i bambini di Genzano avranno come concittadina una fra i venticinque bambini italiani sopravvissuti all’orrore dei campi di concentramento: e ricorderanno gli altri 751 che non sono mai tornati. Da domani i figli di Genzano avranno come concittadine le figlie di Giulio Amati, commerciante genzanese torturato, deportato e ucciso: e ricorderanno tutte le altre vittime della follia nazifascista e il dolore causato ai loro famigliari”.

“Si tratta di una scelta non politica, ma civica – ha aggiunto il Primo Cittadino – che si basa sui valori fondanti della nostra Repubblica, e quindi sulla sensibilità che anima questa aula e la cittadinanza di Genzano”.

Connessi in streaming, per seguire l’assise, c’erano anche le figlie di Giulio Amati e i nipoti, Andrea Di Veroli e Alessia Salmoni, che hanno espresso gratitudine per l’atto portato in votazione.

veroli
nipote giulio amati

“È dovere ricordare la persecuzione degli ebrei avvenuta anche a Genzano e che è parte della nostra storia così come lo sono la resistenza al nazifascismo e le lotte partigiane, dove tanti uomini e donne hanno sacrificato la propria vita – ha detto l’ex sindaco Flavio Gabbarini, con il quale nel 2015 è stato intitolato un parco cittadino proprio alla memoria di Giulio Amati -. Giulio, con la moglie e le tre figlie, aveva un negozio di abbigliamento sul corso di Genzano. Fu tradito e venduto dalle spie fasciste per 5.000 Lire, poi torturato in via Tasso, sotto gli occhi di una delle figlie, deportato ad Auschwitz, poi a Buchenwald ed infine a Landsberg dove è stato ucciso nelle camere a gas, nel 1945″.

“Abbiamo molti ricordi di giornate passate a Genzano – ha detto Alessia – e questo legame con la città si è riacceso anni fa con l’intitolazione del parco, ed oggi ancora di più con questo atto”.

“State scrivendo un altro pezzetto di storia – ha detto Andrea -. Questo periodo ci sta insegnando oggi più che mai, che siamo tuti uguali, il Covid colpisce tutti e voi oggi state sancendo questo principio di uguaglianza tra uomini. Grazie a nome dei nostri genitori ma anche dei nostri figli, da oggi ci sentiremo anche noi a Genzano un po’ a casa nostra”.

L’assessore Giulia Briziarelli ha poi ricordato l’appuntamento in programma il 28 gennaio alle ore 11 proprio al parco Giulio Amati, dove è prevista la partecipazione delle scuole del territorio e degli istituti superiori Pertini e Vailati, per “essere – ha detto – noi stessi portavoce di testimonianze preziose”.

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