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LARIANO - Lavori a Colle Fiorentino, interrogazione dell'opposizione: "E' ora di far chiarezza" - Castelli Notizie
POLITICA

LARIANO – Lavori a Colle Fiorentino, interrogazione dell’opposizione: “E’ ora di far chiarezza”

Colle Fiorentino Lariano

E’ col proposito di accendere i riflettori sui “ritardi e i problemi di riqualifica di Colle Fiorentino” che l’opposizione consiliare di Lariano ha depositato un’apposita interrogazione, volta a far lumi su quanto sta accadendo con gli ormai proverbiali lavori nel quadrante a nord del paese, li dove da anni, ormai, viene ospitata la celebre Sagra del Fungo Porcino (fermata, sin qui, solo dagli effetti del Covid-19).

“Chiediamo chiarezza e legittimità di un progetto da 2 milioni di euro di soldi pubblici, che presenta serie problematiche e stravolgimento della gara per noi poco chiari”, hanno premesso Gianluca Casagrande Raffi (Lega), Tiziana Cafarotti e Francesco Montecuollo (Insieme per Cambiare Lariano) ed Enrico Romaggioli (Forza Italia).

Colle Fiorentino Lariano

“In data 2017 – si legge nelle battute iniziali dell’interrogazione – venne affidato al Comune un finanziamento di circa 1 milione e 900 mila euro stanziati delibera del CIPE n.57 per la riqualificazione dell’area urbana località Colle Fiorentino. Visto che in data 18.7.2019, come è consultabile sul sito del Comune di Lariano, il progetto esecutivo realizzato dall’INGEGNERE ….OMISS…ha riportato a pag.7 di 12: “2.1.5 AREA FIERA. L’intera area, la prima settimana di Settembre, viene interessata da un importante manifestazione fieristica, “La Sagra del Fungo Porcino”.

Tale evento conta circa 100.000 presenze in dieci giorni. Il presente progetto è stato studiato per ospitare oltre alla suddetta fiera, ogni tipo di manifestazione culturale e sociale di aggregazione. La predisposizione di quest’area, così come definita dall’elaborato n. 04, prevede la sistemazione della pavimentazione e la ridefinizione ed individuazione degli spazi espositivi, di ristoro e del sistema del verde.

Il progetto prevede la realizzazione di una tensostruttura, che svolgerà la funzione di copertura per l’area destinata al ristoro. In merito alla realizzazione di volumi utili e necessari per lo sviluppo dell’area, lo sviluppo delle attività didattiche e formative, l’area fiera comprende, l’installazione di moduli prefabbricati con struttura portante in legno, aventi due dimensioni standard 6.00×6.00×3.00 m e 8.00×8.00×3.00 m, distinti dalle seguenti destinazioni d’uso: Modulo cucine; Modulo servizi igienici; Chiosco servizi; Modulo associazioni”.

colle fiorentino lariano

“DATO che in data 3.12.2020 dagli atti del Comune di Lariano risulta un documento avente titolo PERIZIA DI VARIANTE E ASSESTAMENTO CONTABILE redatto sempre dallo stesso Ingegnere ove riportava “Ai fini della redazione della presente perizia, bisogna tener conto che rispetto il progetto iniziale è stato basato sulla riqualificazione dell’area senza creazione di volumetrie fisse, in cui erano previste una serie di strutture prefabbricate in legno aventi diverse funzioni, nonché una serie di gazebi a servizio degli stand fieristici ed una tensostruttura per la creazione di uno spazio coperto; la presente perizia di variante ELIMINA le volumetrie fisse STRAVOLGENDO il bando di gara e la finalità stessa dell’intervento per recuperare degli imprevisti che erano da considerare anche in sede di progetto, ELIMINANDO prefabbricati, i gazebi e la tensostruttura, così ALTERANDO la stessa gara pubblica.

VISTO che che in data 14/01/2021 nota prot. n. 871 il Geom. incaricato, faceva pervenire le proprie dimissioni dall’incarico ricevuto di CSE;

VISTO QUANTO SOPRA ESPRESSO SI INTERROGA L’AMMINISTRAZIONE, ED IN PARTICOLARE:

  1. Chiediamo conto dei lavori previsti, di quelli realmente effettuati e soprattutto rendicontazione di quelli ad oggi realizzati.
  2. Richiediamo le motivazione delle dimissioni del responsabili sulla sicurezza;
  3. Notizie e documentazione su eventuali contenziosi in atto inerenti l’opera in oggetto;
  4. Rendicontazione e motivazioni scritte del mancato rispetto dei cronoprogrammi;
  5. Legittimità sullo stravolgimento del bando, della gara e del finanziamento, con la eliminazione di parte cospicua delle opere, che ne hanno stavolto finalità e funzioni;

6.Tempistiche certe sul fine lavori, che nonostante le problematiche esposte, auspichiamo siano entro giugno 2021, considerato l’ingente impegno di denaro pubblico e la necessità di rendere fruibile la struttura ed i relativi servizi alla nostra comunità”.

D.B.

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