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Paolo Felci (Difendere Velletri): "Appia Antica ricoperta con la fresatura d'asfalto dei lavori? Assurdo, si faccia chiarezza!" - Castelli Notizie
POLITICA

Paolo Felci (Difendere Velletri): “Appia Antica ricoperta con la fresatura d’asfalto dei lavori? Assurdo, si faccia chiarezza!”

Velletri Paolo Felci Appia Antica

La via Appia Antica, di recente oggetto di un apprezzato convegno organizzato da “Velletri 2030”, sarebbe stata messa in sicurezza con un intervento davvero singolare, capace di ricoprire i resti delle antiche strade romane, che mal si conciliano col passaggio delle vetture, ma che di certo rappresentano un patrimonio storico-culturale straordinario, che di colpo è stato spazzato via.

Proprio con lo scopo di far luce su quanto avvenuto il Consigliere comunale Paolo Felci (Difendere Velletri) ha protocollato un’apposita interrogazione. “Quale materiale è stato utilizzato per sistemare parte del tratto veliterno dell’Appia Antica?”, si è chiesto, attaccando l’Amministrazione comunale. “Il dubbio, infatti, è che sia stato impiegato del fresato di asfalto”.

Appia Antica Sole Luna

Questa è la domanda che si è fatto il capogruppo di Difendere Velletri, Paolo Felci, che ha formalmente protocollato qualche giorno una interrogazione a risposta scritta all’amministrazione comunale veliterna e agli uffici preposti. Da quanto emerso dai primi sopralluoghi in un lungo tratto dell’Appia Antica, in zona Sole Luna, in direzione Ponte di Mele, sembra che sia stato addirittura utilizzato per sistemare la storica strada patrimonio dell’umanità e candidata a ricevere l’ambito riconoscimento Unesco, del fresato di asfalto materiale di scarto derivante da recenti lavori in altre parte della città.

Paolo Felci ha quindi chiesto al Comune di Velletri se tali lavori erano stati autorizzati precedentemente dalla soprintendenza archeologica e chi ha permesso quella che ha giudicato come “un’assurda decisione”. Proprio sull’argomento della regina viarium, la regina delle strade che da Roma porta a Brindisi per 650 chilometri con i primi lavori di costruzione del 312 a.C., pochi giorni fa sabato 27 marzo l’attiva Associazione Velletri 2030 in collaborazione con il laborioso Gruppo Archeologico Veliterno avevo organizzato un partecipatissimo incontro online dove erano stati ricostruiti i momenti più importanti dei 13 chilometri del territorio comunale, illustrate tecniche di lavorazioni, spiegata l’importanza della strada nel periodo dell’Impero Romano e anche oggi, raccontato il lavoro fatto soprattutto negli ultimi anni dai volontari del GAV ed il progetto del Ministero per una valorizzazione e promozione, il tutto proprio per sensibilizzare i cittadini di Velletri e le istituzioni sul tema e sull’importanza (e la fortuna) di avere un così lungo pezzo nel proprio Comune.

Paolo Felci 2
Paolo Felci

Mentre studiosi e appassionati si confrontano sull’estrema valenza storica, culturale e turistica della millenaria strada c’è chi, se verrà confermato quanto presentato, invece utilizza addirittura rimanenze di lavorazioni stradali e pezzi di asfalto per coprire buche o sistemare pezzi che meritano assolutamente un trattamento diverso e una puntuale autorizzazione specifica precedente.

Sarà fondamentale aspettare ora la risposta all’interrogazione ufficiale presentata dal Consigliere comunale Paolo Felci, in quale ha già anticipato che in caso di mancata risposta presenterà anche un sollecito urgente di informazioni, proprio per far luce sull’accaduto. 

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