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GENZANO - La proposta di Roberto Borri: "Riaprire la chiesa dell'Annunziata". Tra le ipotesi quella di destinarla ai funerali - Castelli Notizie
POLITICA

GENZANO – La proposta di Roberto Borri: “Riaprire la chiesa dell’Annunziata”. Tra le ipotesi quella di destinarla ai funerali

Genzano Roberto Borri chiesa Annunziata

Si è tornati a parlare di una possibile riapertura della chiesa dell’Annunziata, una delle più antiche di Genzano, che si trova nell’omonima piazzetta, in cui confluiscono via Marco Moscati, via Fratelli Cervi e via Pace e Tempesta.

In un intervento consiliare il capogruppo di Rinascita Comunista, Roberto Borri, si è soffermato sull’opportunità di riaprirla. Tra la particolarità della chiesa il fatto che la stessa è di proprietà del Comune.

“Già questo – ha dichiarato Borri – è uno stimolo per riportarla alla sua piena funzione. La chiesa è chiusa dal 2007 per i danni subiti dagli eventi sismici del secolo passato. A suo tempo furono fatti degli interventi ma non tali da consentirne la riapertura. In campagna elettorale e anche nella discussione sulle linee programmatiche siamo tornati a chiedere un intervento forte del Comune per riaprire la Chiesa e lo faremo anche nella discussione sul bilancio”.

Genzano Roberto Borri chiesa Annunziata

“I motivi di questa nostra scelta sono molteplici – ha dichiarato Borri a “Castelli Notizie” e provo a riassumerli: restituire ai cittadini di Genzano la possibilità, per chi vuole, di frequentare e di usufruire delle funzioni religiose di una delle chiese più belle e antiche di Genzano. Far conoscere la storia di una chiesa del 1600 concessa ai padri Agostiniani per fare una scuola e un convento, poi edificata di nuovo nel 1736″.

“In più riqualificare, con l’occasione, tutto il borgo compreso tra la piazza e le vie adiacenti. In modo particolare sistemando l’inizio di via del Pierino con la stupenda vista sul lago”.

Su un altro aspetto Roberto Borri si è soffermato anche in sede di Consiglio comunale: “Con la sua riapertura si potrebbe dare una soluzione, uguale per tutti, quando ci sono i funerali. Tutte le funzioni funebri dovrebbero partire da lì con un tragitto uguale per tutti”, evitando, in sostanza, di ingolfare l’Appia.

“Ci saranno sicuramente difficoltà e problemi da superare, sia economici che di altra natura. Ma se si creasse un consenso e una condivisione molto sentita dalla popolazione, le difficoltà e i problemi si potrebbero superare. Questo è il nostro auspicio e per questo continueremo a lavorare”, ha concluso l’ex consigliere provinciale.

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