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GENZANO - Flavio Gabbarini in replica all'assessore Lommi: "Non toglieremo il disturbo...Se ci si stanca la Democrazia è finita" - Castelli Notizie
POLITICA

GENZANO – Flavio Gabbarini in replica all’assessore Lommi: “Non toglieremo il disturbo…Se ci si stanca la Democrazia è finita”

Flavio Gabbarini

“L’assessore Lommi è già stanco dopo appena otto mesi alla guida dell’assessorato al bilancio. Stanco delle critiche che piovono addosso alla maggioranza dalle opposizioni e dai cittadini, tanti”. Inizia così la replica del capogruppo di Città Futura, Flavio Gabbarini, alle parole dell’Assessore Luca Lommi, che in una lettera pubblicata nei giorni scorsi da Castelli Notizie si era rivolto in maniera critica nei confronti dell’opposizione (“…siamo stanchi di perdere tempo con attacchi pretestuosi e privi di qualsiasi attinenza alla realtà”, era stato il passaggio contestato dall’ex Sindaco).

Flavio Gabbarini
Flavio Gabbarini (Città Futura)

Di seguito il resto della replica di Flavio Gabbarini a quello che è stato compagno d’opposizione durante la consiliatura guidata dai 5 Stelle.

“Un bell’esempio di amministratore “democratico” che invece di risolvere i problemi della città attacca le opposizioni perché gli fanno perdere tempo. Intento a spalmare aumenti su tasse e tariffe, senza un minimo di valutazione sulle ricadute sociali, non vuole essere disturbato nel fare cassa con qualche spicciolo ricavato dal taglio indiscriminato di alberi nei boschi cedui invece di un intervento colturale di diradamento a costo zero. Aumenta la tassa sui rifiuti e la vendita di loculi e tombe cimiteriali ma non vuole essere criticato.

Riesuma una cubatura edilizia, pubblica, a ridosso di un luogo di pregio ambientale per venderla ai privati e costruire ancora case e fare cassa. Vuole tornare agli anni ‘90, ma oggi serve una svolta che punti sull’ambiente e la vivibilità della città insieme al miglioramento di tutti i servizi e spazi pubblici.

Il Bilancio, poi, quell’oggetto misterioso, ridotto a tasse, tariffe e canoni da riscuotere dalle associazioni senza una programmazione degna di lungimiranza, è piegato a semplici slogan di spicciola propaganda.

Tutto viene banalizzato in pieno stile grillo-populista.

L’assessore in prima persona fa installare 10 panchine, tappare qualche buca stradale che alle prime piogge riappare, mettere un po’ di brecciolino sul viale del cimitero monumentale, pulire qualche caditoia ostruita, sempre con incarichi sotto soglia a ditte di amici, senza che si avanzino idee per il presente e per il futuro.

La “stanchezza” dell’Assessore  per le critiche e il fastidio per l’attivismo delle minoranze denota le difficoltà di chi naviga a vista, senza la capacità di dettare una rotta e un approdo certo.

Ma in tutto ciò ci preoccupa la chiusura mentale e politica che spesso diventa arroganza nel rifiutare il confronto sulle idee e sulle proposte.  E ciò non rafforza la Democrazia in cui crediamo e per la quale ci siamo battuti e continueremo a batterci.

La Democrazia è fatica e pazienza, si alimenta col confronto e il contagio delle idee, è sintesi di un pensiero plurale che migliora la vita di tutti i cittadini. La Democrazia è il sale del nostro vivere civile e si rafforza partendo dai Comuni. Perciò – conclude Flavio Gabbarini – siamo spiacenti di informare l’assessore e la maggioranza che non toglieremo il disturbo. Se ci si stanca la Democrazia è finita”.

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