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Utilizzo della mascherina: da Velletri i consigli di Stefano Corsetti, fisioterapista e Osteopata - Castelli Notizie
SALUTE

Utilizzo della mascherina: da Velletri i consigli di Stefano Corsetti, fisioterapista e Osteopata

Stefano Corsetti

Stefano Corsetti Osteopata Fisioterapista

In tempo di pandemia, ogni giorno, tutti indossiamo mascherine per proteggere bocca e naso, da quelle in tessuto a quelle chirurgiche più specifiche, sbizzarrendoci con tanti modelli diversi. La mascherina, ausilio necessario ed indispensabile, ci protegge dal temuto Covid-19, ma mentre alcune persone tollerano bene il suo utilizzo, altre riscontrano diversi disagi ed effetti collaterali provocati dall’uso prolungato: irritazioni della pelle; acne; dolore fastidioso e, spesso, insopportabile derivato da cervicale rigida e dolorante; male alla mascella e mal di testa frequenti.

Stefano Corsetti
Stefano Corsetti, fisioterapista e Osteopata della colonna vertebrale

Le mascherine chirurgiche possono, effettivamente, provocare cervicalgia?

Stefano Corsetti, Fisioterapista e Osteopata della colonna vertebrale, risponde a domande e dubbi su una delle patologie che, insieme al mal di schiena, è tra i disturbi più diffusi. La cervicalgia è la sensazione dolorosa che parte dal tratto cervicale della colonna vertebrale e da lì si irradia alle spalle e nei casi più gravi, fino alle braccia, rendendo difficoltosi i movimenti.

Come e perché la mascherina chirurgica influisce sul dolore del tratto cervicale?

“Sebbene in un paziente le mascherine non siano l’unica causa del dolore al collo, queste possono essere un fattore che contribuisce a fare nascere o accentuare tale malessere, in special modo, nelle persone che già soffrono di tali patologie. L’impedimento della visione periferica è un fattore peculiare, – il fisioterapista Corsetti spiega – quando si indossa la mascherina, perché con la mascherina non si riesce a guardare semplicemente in basso muovendo gli occhi e si è costretti a farlo forzando testa e collo.

Chi per lavoro o studio è costretto a mantenere queste posture per lungo tempo nota uno stress muscolare accentuato, che diventa un fattore determinante nello sviluppo o nell’aumento del dolore nella zona del collo, un dolore che, in alcuni casi, diviene una vera e propria patologia persistente”.

“Le mascherine sono necessarie per fermare la diffusione del virus Corsetti così continua – possono, però, accrescere la tensione muscolare cervicale. I muscoli e i tessuti che consentono alla mascella e al collo di muoversi si possono, inoltre, irrigidire e irritare più facilmente quando i lacci della mascherina tirano dietro le orecchie, causando, così, anche mal di testa frequenti. L’Istituto Superiore della Sanità, lanciando delle direttive al riguardo, consiglia di scegliere mascherine con una buona aderenza, senza spazi ai lati del viso o del naso e con lacci per le orecchie che consentano alla mascherina di combaciare comodamente al viso e alla persona di respirare senza impedimento”.

Come scegliere, allora, la mascherina più idonea?

“E’ sempre bene provare tipologie di mascherine differenti e verificare, indossandole, l’adeguata visione laterale e tutto intorno. E’ necessario controllare quanto il collo, così facendo, forzi sulla colonna vertebrale. Testando differenti modelli si può scegliere con cura la tipologia di mascherina che costringe meno a premere e piegare in modo ripetuto i muscoli cervicali”.

In questo periodo, ci sono le altre cause che possono contribuire a fare sviluppare o aumentare i dolori cervicali?

“In tempo di pandemia, non è solo la mascherina – il fisioterapista Corsetti specifica – a concorrere allo sviluppo o all’aumento delle patologie legate al dolore cervicale. Ci sono altri comportamenti che possono accentuare il dolore al collo e alla parte superiore della schiena: le particolari posture assunte durante lo smartworking e il maggiore stress a livello emotivo e mentale dovuto al clima generale dell’era COVID-19”.

Che cosa consiglia a chi soffre di tali patologie?

“Il modo migliore per evitare questi fastidi è quello di muoversi il più possibile durante la giornata lavorativa davanti al PC, evitando di assumere posizioni fisse per lungo tempo. Il movimento è una lozione,Corsetti suggerisce – più si muove il collo, meglio si sta. La postura non è statica, è dinamica. Ogni volta che si lavora al PC o si risponde al telefono, non bisogna dimenticare di cambiare postura almeno ogni ora. Quando si resta seduti per molto tempo, è sempre bene – così consiglia – assicurarsi di eseguire una rapida circonduzione del collo o delle spalle. Bisogna, poi, controllare le emozioni il più possibile e cercare di rilassare i muscoli del collo, perché la tensione e l’ansia non aiutano”.

“Quando il dolore al collo o alla parte superiore della schiena persiste ed è particolarmente intenso, meglio effettuare un’analisi della colonna vertebrale, soprattutto, quando si nota intorpidimento o formicolio lungo il braccio, dolore che spesso si manifesta durante la notte e nella posizione supina. Nel mio studio effettuo analisi della colonna vertebrale per scoprire le cause dei fastidi ed effettuare una possibile terapia”.

“Seguendo questi semplici accorgimenti – conclude Corsettisi può alleviare il malessere temporaneo causato dall’utilizzo prolungato della mascherina”.

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Dr STEFANO CORSETTI

Dove riceve:
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ROMA  – Zona Aventino

Telefono:
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